...visto che ormai sono capitato qui, direi che si può fare anche quattro chiacchere.
La mia posizione politica la conoscete tutti, però, come rimarcato già altrove su POL, sono da sempre (sottolineo il "da sempre") un forte e genuino ambientalista (e animalista), e da sempre ho fatto nel mio piccolo parecchi sacrifici personali per cercare di non sovraccaricare di inquinamento e sofferenza questo ambiente già devastato e frustrato.
Da questo punto di vista, ho sempre avuto un certo interesse (e anche svariate frequentazioni...che però non hanno purtroppo portato a nulla, giacchè sono sempre rimasto insoddisfatto di quello che ho visto) per le associazioni ambientaliste, anti-vivisezionista/animaliste e per la parte "verde" dei movimenti c.d. "no-global".
Però nel tempo ho imparato a notare come la parte "verde" può entrare, se si va al succo delle questioni, in conflitto con la parte "rossa" di tali movimenti...esempi banali sono la questione di Porto Marghera o analoghe località, in cui gli interessi dell'ambiente/salubrità/salute dello stesso essere umano, tentendi alla chiusura di tali siti industriali perniciosi, sono venuti in conflitto con le esigenze e istanze sindacali che invece non sono mai state d'accordo con tali linee di pensiero/azione, in nome della salvaguardia del posto di lavoro.
Ora, questo mi pare un grosso problema, destinato a dilatarsi in un futuro in cui bisognerà TUTTI fare i conti con il "verde" che sta sempre peggio, e saranno necessarie sempre maggiori e più incisive azioni a sua tutela, e questo assai probabilmente si scontrerà in primis con le esigenze lavorative/occupazionali.
Che ne pensate? Parliamone!![]()




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