Durante la presentazione di un saggio di Victor Zaslavsky "lo stalinismo e la sinistra italiana"(Mondadori),Francesco Cossiga finisce con il fare una sostanziale difesa del comunismo e anche dello stalinismo:"Dittatura? In fondo anche il regime liberaldemocratico del nostro paese è frutto di una dittatura,quella della borghesia.Inoltre senza l'URSS non si sarebbe vinta la guerra,non avremmo sconfitto Hitler" "il nazismo è stato il male assoluto,il comunismo ha comunque indicato orizzonti di libertà(?)" "Quando entrò in agonia il maresciallo Tito,la Nato proclamò lo stato d'allerta giallo,il primo stadio.Ma una eventuale invasione sovietica della Jugoslavia,dovuta ad una richiesta interna,a una frantumazione della Jugoslavia,non avrebbe avuto alcuna reazione da parte dell'Alleanza Atlantica perchè i sovietici avrebbero ripreso quello che gli spettava in base a Yalta.Detto questo oggi posso aggiungere che in Italia esisteva un piano che si chiamava "Alabarda".Noi pensavamo che i sovietici avrebbero invaso la piccola striscia della Venezia Giulia e sapevamo benissimo che non potevamo chiedere all'Alleanza Atlantica di provocare una ritorsione nucleare per difendere Trieste.E il piano prevedeva che ,appena le truppe sovietiche fossero entrate in Jugoslavia,le unità militari avrebbero dovuto sgombrare da Trieste e la Venezia Giulia.Sarebbero rimasti il prefetto,il questore,la polizia e i carabinieri per mantenere l'ordine e la sicurezza pubblica finchè le truppe sovietiche non avessero deciso di sostituirsi in queste funzioni". Dal Corriere della Sera di oggi nelle pagine della Cultura
Sconcertante.




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