Agli iracheni i proventi del petrolio con supervisione internazionale
Nuova risoluzione: «In Iraq ancora un anno»
Bozza Usa-Gb all'Onu: truppe straniere fino a giugno 2005 Attesa per il discorso di Bush sul passaggio dei poteri
Una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'Iraq (Ap)
NEW YORK - Prima dell'atteso discorso serale di Bush, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno presentato al Consiglio di sicurezza dell'Onu una proposta di risoluzione sul trasferimento dei poteri in Iraq, che legittima il nuovo governo iracheno ad interim in carica dal primo luglio e incoraggia più Paesi a contribuire alla sicurezza dell'Iraq.
«La risoluzione attribuisce all'Iraq piena sovranità», ha detto l'inviato britannico Emyr Jones Parry entrando nell'aula del Consiglio.
TRUPPE STRANIERE - La bozza chiede l'approvazione dell'Onu per una forza multinazionale a guida Usa, con una revisione fissata dopo un anno, ma non fissa una data di scadenza per la forza stessa. La misura stabilisce che gli iracheni possano chiedere dei cambiamenti prima dell'anno stabilito dalla nuova bozza della risoluzione. E ancora: il Consiglio Onu non deve dare la sua approvazione al ritiro delle truppe. In sostanza a giugno 2005 la questione sarà nuovamente esaminata, ma la valutazione «potrebbe essere compiuta anche prima, su richiesta del governo ad interim».
Riguardo alla sovranità, la risoluzione «appoggia la formazione di un governo ad interim sovrano» che prenderà il potere entro il 30 giugno e aggiunge che questo «assumerà la responsabilità e l'autorità per governare un Iraq sovrano».
PETROLIO - Secondo alcune anticipazioni, il testo dovrebbe stabilire che dopo il 30 giugno gli iracheni ottengano il controllo sulle loro riserve petrolifere. Al nuovo governo iracheno saranno lasciati i proventi dell'industria del petrolio, ma sarà in vita una commissione internazionale per verificare come questi fondi vengono spesi.
LA GERMANIA NELLA NUOVA RISOLUZIONE ONU - Stamattina il cancelliere tedesco Gerhard Schröder ha sottolineato l'interesse della Germania a partecipare alla stesura di una nuova risoluzione delle Nazioni Unite sull'Iraq. Schröder ha sottolineato l'importanza di un trasferimento effettivo di poteri e sovranità agli iracheni e ha ribadito i suoi dubbi sull'efficacia di un probabile invio di truppe Nato in Iraq. «Dubito che la presenza di truppe della Nato sarebbe di aiuto al miglioramento della sicurezza», ha affermato il cancelliere, secondo il quale sarebbe più logico pensare all'invio di forze di paesi islamici.
IL DISCORSO DI BUSH - In serata Bush illustrerà la nuova strategia messa a punto sull’Iraq dal proprio governo. Nel tentativo di restituire credibilità alla missione irachena dopo gli scandali sugli abusi ad Abu Ghraib, l’inquilino della Casa Bianca tenterà di far capire, parlando dall’Army War College in Pennsylvania alle venti di sera ora di Washington (le due di notte in Italia) che con il 30 giugno l’Iraq rientrerà in possesso «della piena sovranità sul paese».
mi sembra una buona bozza da discutere




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