2 - LA SUPERVISIONE DI GIORGETTI. I fatti sono noti e sono questi: lunedì scorso, Roberto Maroni ha annunciato che il 6 giugno a Pontida ci sarà una grossa sorpresa. Ovvero un messaggio audio o video del Senatùr, che al momento si troverebbe in Austria o in Svizzera per seguire un programma di riabilitazione dopo l'ictus dell'11 marzo. La sorpresa per il ministro del Welfare, che aspira a succedere a Bossi e per questo è in competizione con Calderoli, è arrivata invece il giorno dopo sul quotidiano di partito, la Padania: nemmeno una riga sul suo felice annuncio. Perché?
La verità la svela una fonte leghista di primissima mano. Eccola: «Nella Lega l'unico che va a visitare Bossi è Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega Lombarda. Domenica scorsa è andato a trovare il capo e l'ha trovato in buone condizioni, al punto che lo stesso Bossi gli ha detto: “Voglio fare qualcosa per il 6 giugno”». A questo punto, Giorgetti, tornato dalla Svizzera a Milano (qualcuno ha anche cronometrato i tempi, molto stretti, della trasferta del giovane esponente leghista e ne ha tratto la conclusione che doveva essere la Svizzera e non l'Austria) ha confidato la cosa a Maroni, che a sua volta se l'è rivenduta al popolo leghista. Tutto questo ha fatto infuriare il segretario della Lega Lombarda che, sentitosi tradito, si è vendicato lunedì sera, quando ha visionato la prima pagina della Padania (con il Senatùr assente, è proprio Giorgetti che segue politicamente il quotidiano di partito) e ha dato ordine al direttore Gigi Moncalvo di ignorare le dichiarazioni di Maroni.
dagospia




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