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  1. #21
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    Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante: Paradiso Canto V)
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    Originally posted by Augustinus
    Carissimo,
    è vero, siamo nel campo delle ipotesi, anche se si tratta di un'ipotesi prossima alla certezza, dal momento che gli indiscutibili esami sulla piaga della spalla all'Uomo della Sindone avallano l'idea - suffragata anche da fonti storiche - che il Salvatore salì al Calvario portando il patibulum. Poi, da esso fu slegato, quando fu aiutato da Simone di Cirene.
    Ma c'è anche una pia devozione che supporta questa tesi. Alludo alla devozione della piaga della Sacra spalla, istituita da una visione del Signore a S. Bernardo di Chiaravalle; visione in cui Gesù sembra alludere proprio a tale ricostruzione.
    Ma la mia, come detto, è solo pignoleria e precisione storica. Ciò non toglie nulla alla sostanza dell'opera. E' evidente. Quindi, condivido in pieno ciò che dici. Come potrei non farlo, se sono cristiano?
    Cordialità

    Augustinus
    La devozione alla quale ti riferisci, al contrario, avvalora la tesi secondo cui Cristo si caricò sulla spalla (una sola) la pesante croce, per trascinarla fino al Golgota.
    La riporto per completezza:
    "san Bernardo Abate di Chiaravalle domandò a Nostro Signore quale fosse stato il maggior dolore sofferto nel corpo durante la sua Passione.
    Gesù rispose: Io ebbi una piaga sulla spalla, profonda tre dita, e tre ossa scoperte per portare la Croce; questa piaga mi ha dato maggior pena e dolore ma non è conosciuta dagli uomini. Ma tu rivelala ai fedeli cristiani e sappi che qualunque grazia che mi chiederanno in virtù di questa piaga verrà loro concessa; e a tutti quelli che per amore di essa mi onoreranno con 3 Pater, Ave e Gloria al giorno, perdonerò i peccati veniali, non ricorderò più i mortali, e non moriranno di morte subitanea, ed in punto di morte saranno visitati dalla Beata Vergine Maria e conseguiranno ancora la Grazia e la Misericordia".

    Aldilà di tutto, la croce, considerato strumento vergognoso e ignobile al tempo dei romani, per mezzo di Cristo è diventata lo strumento attraverso il quale l'umanità è stata redenta agli occhi di Dio.
    Mi pare giusto perciò, aldilà delle modalità d'uso che interessano soltanto la rigorosa ricerca storica, ricordarla nella sua interezza e significato intrinseco ovvero: un legno lungo verticale che punta al cielo, verso Dio e la salvezza, ed un legno corto che lo interseca orizzontalmente: simbolo dell'umanità che dopo il sacrificio dell'Agnello ha ottenuto, col riscatto del sangue del Giusto, la Redenzione.
    Saluti.
    Bellarmino

  2. #22
    Non sono d'esempio in nulla
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    Se posso,
    mi pare che dire - [..] io sono senz'altro un povero peccatore, io, con i miei peccati, sono stato la causa della morte del mio Signore [..]- sia una affermazione quanto meno ambigua.

    Infatti l'obiezione secondo cui Gesù è morto per i peccatori è confutabile anche solo con molto buon senso: non si può affermare che tutti i peccatori abbiano ucciso Gesù di loro mano, lo abbiano condotto da Pilato e chiesto la Sua morte. Si può certamente e solo asserire che Gesù è morto per salvare tutti gli uomini, che sono causa finale e non efficiente della Sua morte in croce.

    Morendo in croce Nostro Signore redime l'umanità dal peccato originale; col battesimo poi possiamo ottenere la prima grazia santificante e le virtù soprannaturali, togliendoci appunto il peccato originale e gli attuali, se vi sono, con ogni debito di pena per essi dovuta nonchè ci imprime il carattere di cristiano e rende capaci di ricevere gli altri sacramenti.

    Certamente i nostri peccati di Cristiani ci porteranno all'inferno se moriamo impenitenti...

    Catechismo S.PioX (Appendice I
    Brevissimi cenni di storia della Rivelazione divina ):

    24. Molti credettero, e tra i primi quei dodici chiamati Apostoli o messi, che Egli scelse per fondare la sua Chiesa, di cui volle capo e fondamento Pietro. Ma gli si scatenò contro implacabile l'odio dei pontefici, dei farisei e dei dottori della Legge, invidiosi del suo potere e offesi dai suoi rimproveri agli errori e alle ipocrisie loro, e quest'odio finì per farlo condannare, Lui, l'aspettato Redentore, dal Sinedrio o supremo tribunale della nazione, e posporre al ladrone Barabba, quando il pauroso Pilato, preside romano, tentò di graziarlo per la Pasqua e salvarlo da morte.

    25. Dopo gli strazi più acerbi, crocifisso sul Calvario, non lungi da Gerusalemme, tra due malfattori, Egli compì in Croce la redenzione dell'umanità peccatrice, soddisfacendo per essa all'Eterno Padre col sacrificio di se stesso; e morì perdonando e pregando per i nemici che non cessavano d'insultarlo. Fu sciolto allora il Vecchio Testamento o patto con la nazione ingrata che aveva ripudiato e ucciso Dio Redentore, il quale, nel suo stesso sangue divino, dedicò il Nuovo ed eterno Testamento.


    ------------------
    Daniele

  3. #23
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    Originally posted by Augustinus
    Confido che la tua preghiera, quale uomo giusto, salga prima al trono di Dio.

    Augustinus
    Caro Augustinus, doddy/affus è un giudaizzante, ossia uno dei tantissimi personaggi (quest'ultimi tempi hanno visto la loro crescita esponenziale) la cui massima aspirazione è quella di mettersi al servizio, gratuitamente, dei "fratelli maggiori" (tanto per usare un'espressione assai infelice, offensiva ed inesatta).
    Il giudaizzante, come il giudeo, lo saprai, è già salvo per il solo fatto di essere nato ebreo (od aspirante tale), perciò non ti meraviglino l'arroganza ed l'indice accusatore puntato su noi infimi goym, rei di non essere compartecipi della predestinazione salvifica del popolo "eletto"...
    Saluti.
    Bellarmino

  4. #24
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  5. #25
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    a catechismo mi avevano spiegato la storia della trave. quanto pesa una croce intera? 4 quintali? un essere umano non sarebbe riuscito nemmeno a muovarla, a meno di non essere sansone o golia.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  6. #26
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    ma come facevano a non saperlo che sarebbe stato torturato prima di essere crocifisso, maddài.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  7. #27
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    Originally posted by Sùrsum corda!
    Se posso,
    mi pare che dire - [..] io sono senz'altro un povero peccatore, io, con i miei peccati, sono stato la causa della morte del mio Signore [..]- sia una affermazione quanto meno ambigua.

    Infatti l'obiezione secondo cui Gesù è morto per i peccatori è confutabile anche solo con molto buon senso: non si può affermare che tutti i peccatori abbiano ucciso Gesù di loro mano, lo abbiano condotto da Pilato e chiesto la Sua morte. Si può certamente e solo asserire che Gesù è morto per salvare tutti gli uomini, che sono causa finale e non efficiente della Sua morte in croce.

    Morendo in croce Nostro Signore redime l'umanità dal peccato originale; col battesimo poi possiamo ottenere la prima grazia santificante e le virtù soprannaturali, togliendoci appunto il peccato originale e gli attuali, se vi sono, con ogni debito di pena per essi dovuta nonchè ci imprime il carattere di cristiano e rende capaci di ricevere gli altri sacramenti.

    Certamente i nostri peccati di Cristiani ci porteranno all'inferno se moriamo impenitenti...

    Catechismo S.PioX (Appendice I
    Brevissimi cenni di storia della Rivelazione divina ):

    24. Molti credettero, e tra i primi quei dodici chiamati Apostoli o messi, che Egli scelse per fondare la sua Chiesa, di cui volle capo e fondamento Pietro. Ma gli si scatenò contro implacabile l'odio dei pontefici, dei farisei e dei dottori della Legge, invidiosi del suo potere e offesi dai suoi rimproveri agli errori e alle ipocrisie loro, e quest'odio finì per farlo condannare, Lui, l'aspettato Redentore, dal Sinedrio o supremo tribunale della nazione, e posporre al ladrone Barabba, quando il pauroso Pilato, preside romano, tentò di graziarlo per la Pasqua e salvarlo da morte.

    25. Dopo gli strazi più acerbi, crocifisso sul Calvario, non lungi da Gerusalemme, tra due malfattori, Egli compì in Croce la redenzione dell'umanità peccatrice, soddisfacendo per essa all'Eterno Padre col sacrificio di se stesso; e morì perdonando e pregando per i nemici che non cessavano d'insultarlo. Fu sciolto allora il Vecchio Testamento o patto con la nazione ingrata che aveva ripudiato e ucciso Dio Redentore, il quale, nel suo stesso sangue divino, dedicò il Nuovo ed eterno Testamento.


    ------------------
    Daniele
    Caro Daniele,
    in primo luogo, sei libero di intervenire quando vuoi.
    Quanto poi all'espressione da me adoperata, essa va rettamente intesa. O meglio va compresa alla luce della tradizione cattolica.
    Certamente Cristo non è morto direttamente per mano mia. Io non ero fisicamente presente. Ma è pienamente conforme alla fede il fatto che Egli si sia fatto carico di tutte le nostre colpe; non solo ci ha rendenti dal (solo) peccato originale. E' molto di più. E' qualcosa di più universale. Ciò emerge con chiarezza nello stesso testo biblico, ad es., della Lettera agli Ebrei, dove viene trattato il punto del sacrificio antico e del sacrificio di Cristo. Egli è la vittima pasquale, che ci redime dai nostri peccati. Attraverso i sacramenti (in special modo il Battesimo, c.d. causa strumentale, e la Penitenza) i benefici di quel sacrificio giungono a noi e ci salvano.
    Se ciò è vero, lo è altrettanto il fatto che il peccato è la causa del Sacrificio della Croce. Senza di esso, non avremmo avuto la Redenzione. Ecco, perchè ho detto che io, quale peccatore, sono stato la causa della morte di Cristo ed ecco perchè trovi spesso nelle vite di Santi - l'agiografia ne è piena! - uomini e donne di Dio che si percuotevano, a volte a sangue, o si sottoponevano ad aspre e dure penitenze, proprio perchè si ritenevano "causa" della Passione e delle aspre sofferenze del Signore ed a loro modo volevano così alleviarle. Ne hai un esempio, tanto per fare dei nomi, in S. Gaspare del Bufalo, in S. Francesco d'Assisi, in Padre Pio, ecc.
    Non so se sono riuscito ad esprimere il mio pensiero e se sono stato chiaro.

    598. La Chiesa, per questo, nel magistero della sua fede e nella testimonianza dei suoi santi, non ha mai dimenticato che "ogni singolo peccatore è realmente causa e strumento delle. . . sofferenze" del divino Redentore [Catechismo Romano, 1, 5, 11; cf Eb 12,3 ]. Tenendo conto del fatto che i nostri peccati offendono Cristo stesso, [Cf Mt 25,45; At 9,4-5 ] la Chiesa non esita ad imputare ai cristiani la responsabilità più grave nel supplizio di Gesù, responsabilità che troppo spesso essi hanno fatto ricadere unicamente sugli Ebrei:
    "E' chiaro che più gravemente colpevoli sono coloro che più spesso ricadono nel peccato. Se infatti le nostre colpe hanno tratto Cristo al supplizio della croce, coloro che si immergono nell'iniquità crocifiggono nuovamente, per quanto sta in loro, il Figlio di Dio e lo scherniscono [Cf Eb 6,6 ] con un delitto ben più grave in loro che non negli Ebrei. Questi infatti - afferma san Paolo non avrebbero crocifisso Gesù se lo avessero conosciuto come re divino [Cf 1Cor 2,8 ]. Noi cristiani, invece, pur confessando di conoscerlo, di fatto lo rinneghiamo con le nostre opere e leviamo contro di lui le nostre mani violente e peccatrici" [Catechismo Romano, 1, 5, 11].
    "E neppure i demoni lo crocifissero, ma sei stato tu con essi a crocifiggerlo, e ancora lo crocifiggi, quando ti diletti nei vizi e nei peccati" [San Francesco d'Assisi, Admonitio, 5, 3].


    Augustinus

  8. #28
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    Predefinito Una piccola postilla

    Il pensiero che ho sopraesposto non è mio, ma è quello costante espresso dalla Chiesa, da sempre, attraverso il Suo magistero (ad es., il Catechismo Romano) e la testimonianza dei Suoi Santi. La citazione finale è tratta dal Catechismo della Chiesa Cattolica, che qui è pienamente ossequioso della Tradizione (n. 598).
    Qua, dunque, a rigore, non c'entra il documento conciliare Nostrae aetate, dal momento che, almeno su questo punto, non ha innovato in nulla la dottrina tradizionale. Questo bisogna ammetterlo in tutta tranquillità ed onestà intellettuale. Ma ciò non esclude le responsabilità di coloro che portarono a morte il Redentore, evidentemente. Solo che, se Cristo è anche il mio Redentore, evidentemente anch'io avrò contribuito alla sua morte (con i miei peccati); diversamente, dovrebbe concludersi che il sottoscritto non avrebbe bisogno di redenzione ...
    Cordialmente

    Augustinus

  9. #29
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    Predefinito

    Originally posted by shambler
    a catechismo mi avevano spiegato la storia della trave. quanto pesa una croce intera? 4 quintali? un essere umano non sarebbe riuscito nemmeno a muovarla, a meno di non essere sansone o golia.
    4 quintali?!?!?
    chi ha sparato una roba simile?
    Vuoi dirmi che la croce era stata ricavata da un'intera quercia, magari quella dei DS, per i quali probabilmente il tuo insegnante di catechismo simpatizzava?
    Un paio di pali incrociati peseranno al massimo 80-90 kg, o forse 1 quintale, perciò trasportabili da un essere umano non senza sforzi notevolissimi.
    Ciao
    B.

  10. #30
    Cattolico Resiliente
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    Predefinito Re: Una piccola postilla

    Originally posted by Augustinus
    Il pensiero che ho sopraesposto non è mio, ma è quello costante espresso dalla Chiesa, da sempre, attraverso il Suo magistero (ad es., il Catechismo Romano) e la testimonianza dei Suoi Santi. La citazione finale è tratta dal Catechismo della Chiesa Cattolica, che qui è pienamente ossequioso della Tradizione (n. 598).
    Qua, dunque, a rigore, non c'entra il documento conciliare Nostrae aetate, dal momento che, almeno su questo punto, non ha innovato in nulla la dottrina tradizionale. Questo bisogna ammetterlo in tutta tranquillità ed onestà intellettuale. Ma ciò non esclude le responsabilità di coloro che portarono a morte il Redentore, evidentemente. Solo che, se Cristo è anche il mio Redentore, evidentemente anch'io avrò contribuito alla sua morte (con i miei peccati); diversamente, dovrebbe concludersi che il sottoscritto non avrebbe bisogno di redenzione ...
    Cordialmente

    Augustinus
    Ciò che affermi è corretto, tuttavia come si può insegnare che i giudei, di oggi e soprattutto di ieri, non siano colpevoli della crocifissione di Cristo com'è scritto su Nostra Aetate?
    B.

    Spero che quell'individuo... abbia il coraggio di non censurarmi nuovamente, dato che non ho scritto offese rivolte a niuno e non ho neppure trasgredito al regolamento di POL.

 

 
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