dicevo riavvicinamento perchè mi ricordavo di aver letto su di un vecchio numero di Diorama (3/4 anni fa) un editoriale di Tarchi in cui prendeva ufficialmente le distanze da De Benoist, a causa (se non ricordo male) della mancata presa di distanza di quest'ultimo da ogni riferimento politico che potesse riferirsi ad una qualsiasi forma di "destra".
Ultimamente mi è capitato, sfogliando uno degli ultimi numeri della rivista (alla quale non sono più abbonato ma che ogni tanto il Tarchi mi invia, sperando di farmi tornare la voglia..,) di vedere i 3/4 della rivista dedicati a De Benoist ed al movimento intellettuale francese.
Se mi consenti due parole in libertà sul personaggio Tarchi te le voglio dire: questa sua voglia rancorosa di prendere le distanze, se non di denigrare..., ogni riferimento ad una "destra" politica e in particolare a tutto ciò che si muove nel nostro ambiente, se da una parte lo posso capire conoscendo il passato della persona, dall'altra fa un po' a pugni con lo stato di fatto delle cose. E' indubbio, infatti, che se la cooperativa libraria sopravvive a tutt'oggi e Diorama va ancora in stampa, è solo perchè esiste ancora un "ambiente", sono sicuro che l'80% dei lettori della rivista, come pure i partecipanti alle varie conferenze, trane un ristretto numero di notabili, proviene e ed ancora in qualche modo mantiene rapporti, con l'ambiente della Destra radicale.




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