Novembre 2003
Invitata a far parte della delegazione organizzata da MedBridge, si reca ad Amman dove incontra re Abdallah II, il presidente del Senato giordano, Zaid Rafai, e il ministro degli esteri, Marwan Muasher, per discutere la situazione politica in Medio Oriente e il ruolo che l’Europa puo’ svolgere nella promozione della democrazia in quest’area del mondo.
Gennaio 2004
In collaborazione con il governo dello Yemen, Non c’è Pace Senza Giustizia’organizza a Sana’a la prima “Conferenza Intergovernativa Regionale su Democrazia, Diritti Umani e sul ruolo della Corte Penale Internazionale”. Mai un paese arabo ha ospitato un incontro di questo tipo, cui assistono ministri, parlamentari ed esponenti della societa’ civile di 25 Paesi arabi e africani. Oltre 850 personalita’ del mondo arabo e occidentale partecipano ai lavori. Ci sono anche il Segretario Generale della Lega Araba, Amr Moussa, l’Assistente del Segretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Politici, Danilo Turk, il Direttore Generale per le Relazioni Esterne della Commissione Europea, Eneko Landaburu, il Procuratore della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, il Segretario Generale dell’Organizzazione della Conferenza Islamica, Abdelouahed Belkeziz e numerose personalita’ di rilievo di associazioni ed organizzazioni non governative. La Conferenza si svolge sotto gli auspici dell’Unione europea, con i contributi della Commissione europea e dei governi di Canada, Francia, Germania, Irlanda (Presidente di turno dell’Unione europea), Italia, Olanda, Regno Unito, Svizzera e dall’UNDP (United Nations Development Program).
Le urgenze della politica internazionale e i nuovi assetti dell’area mediorientale post-Saddam, ancora in via di definizione, la inducono a tornare in Iraq dopo sette anni dalla precedente visita. Accompagnata dagli eurodeputati radicali Gianfranco Dell’Alba e Marco Cappato, la visita si svolge dal 21 al 24 marzo 2004, in coincidenza con il primo anniversario della guerra. La prima tappa è Nassiriya, dov’è di stanza il contingente militare italiano e dove incontra il Governatore della provincia Dhi Qar, Sabri al Rumadyah, e un’ampia rappresentanza di donne locali. Poi, nei due giorni successivi, la delegazione radicale si sposta a Baghdad, per una riunione con l'ambasciatore Paul Bremer, proconsole americano in Iraq e per degli incontri con gli interlocutori istituzionali iracheni (membri dell’Interim Governing Council e ministri del governo provvisorio), di ogni etnìa (sciita, sunnita, curda, turcomanna…), tra cui Adnan Pachachi, possibile futuro Capo dello Stato, e Raja Khuzai, che si è battuta in sede di stesura del nuovo testo costituzionale affinché fossero respinte le proposte ispirate dal fondamentalismo etnico-religioso. La delegazione incontra anche rappresentanti della società civile. Sulla via del ritorno, la delegazione radicale si ferma a Kuwait City dove ha incontrato le associazioni delle donne – in un paese dove le donne non possono neppure votare – per esporre e concordare le azioni per il sostegno e la promozione della democrazia liberale, a partire dai principi già sottoscritti da decine di Governi arabi con la Dichiarazione di Sana’a.
Wolare
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