Questo 3d contiene il nettare, il succo, l'essenza, la crème dell'essere Polista
L'ulivista in questo caso ha magari infranto la legge, ma una cosa è essere dei santi, un altrta è difendere la legalità: Legalità non significa ovviamente che nessuno commette alcun reato, ma che al reato si debbano riconnettere le conseguenze previste dalla legge.
Quindi il diessino tal dei tali ha una casa abusiva, e sa che prima o poi dovrà pagare per questo illecito. E sa che è giustissimo così. Poi vede che qualcuno vuole togliere l'intero principio per il quale chi sbaglia paga, e allora, nonostante il fatto che ne avrebbe tratto vantaggio momentaneamente anche lui, si batte contro questa cosa perchè ci tiene di più al principio di legalità, in quanto il principio di legalità è un bene prezioso per tutti, quindi anche per lui, molto più di quanto sia un vantaggio momentaneo ottenere un condono.
Il polista ragiona in modo molto diverso. Per il polista ciò che è giusto è ciò che ti conviene. Se a me conviene il condono, perchè non farlo? Legalità? e che minchia è?
Quindi è ovvio che vedano nel combattere il condono da una parte ed usufruirne dall'altra una ipocrisia, per non dire una pazzia. Mentre queste persone ci sarebbe, per logica, solo da ammirarle, perchè pur di andare incontro ai loro principi vanno contro i propri interessi.
Una volta però approvato il condono, secondo voi cosa devono fare? Non approfittarne per principio? tanto ormai la legalità se n'è andata a puttane. Rimarrebbero solo gli unici fessi. Così come un comunista non può essere ricco: dove c'è scritto? una cosa è il mondo che vorremmo, una cosa è ciò che siamo nel mondo che ci ritroviamo, e se il mondo che vorremmo va contro ciò che siamo oggi, non c'è che da ammirarci




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