Le Promesse di Prodi
Se è vero che il Passato aiuta a capire il Presente,diamo una rapida occhiata a quello che era il Programma Elettorale dell’Ulivo nel 1996 per vedere come la pensava il futuro leader (o sedicente tale,per alcuni,e non solo nella CDL…) del Centro Sinistra.
Le proposte del Professore erano raggruppate in cosiddette “tesi”…per darsi un tono più universitario…che faceva tanto “progressista”.
Tesi N°1 Uno Stato che funziona:forma di Governo ed Elezioni
La Tesi n°1 iniziava con alcune precise idee programmatiche del Professore riguardo ad Elezioni,forma di Governo,poteri dello Stato…Il Paragrafo 3 recitava:
“Il fondamento di una nuova forma di governo: partiti responsabili, non formazioni intermittenti”
Già,proprio così!Detto da Romano Prodi che nel 1996 con questo programma andava elle elezioni con un Patto di Desistenza con Rifondazione Comunista appare un tantino…discutibile?
Se poi pensiamo che la stessa formula,in altra salsa,sia appresta ad essere riproposta,non solo per le Europee (Rifondazione Comunista e Comunisti vari,ma anche “correntone” DS non la pensano proprio come Prodi,vero?) ma anche per le Politiche…ognuno pensi quello che vuole.
Ma lo stesso concetto viene ripreso al Paragrafo 4-Il Governo del Primo Ministro,dove si afferma serenamente che :
“La nuova forma di governo che è necessaria, modellata sull'esperienza delle grandi democrazie parlamentari del Continente, non si fonda sulla distruzione dei partiti, sostituendoli con aggregazioni e limitate al momento elettorale. “
Avete letto bene…il Professore non vuole delle aggregazioni momentanee,infatti ne guidò una nel 1996 e si appresta a guidarne un’altra alle Europee dove,tra l’altro,fa Campagna Elettorale sfruttando la sua posizione di Presidente UE,ricevendo molte critiche da tutta Europa…ma questa è un’altra storia.
Ma il Gran Finale arriva con quest’ultima citazione che ho raccolto per voi :
“ appare opportuno dare vita ad una convenzione costituzionale secondo la quale un cambiamento di maggioranza di Governo richieda di norma e comunque in tempi brevi lo scioglimento della Camera politica e il ricorso a nuove elezioni.”
Infatti,chi ha una buona memoria ricorda che andò proprio così…e ci beccammo D’Alema.
Quando Prodi espone un suo pensiero (ad esempio sullIntervento dell’ONU e sul ritiro delle Truppe,tanto per tornare ai giorni nostri) possiamo stare sicuri che sarà per sempre : come un Diamante donato ai suoi innamorati…che non si accorgeranno mai che in realtà è una patacca,
perché sono troppo impegnati a parlare di Berlusconi,e per loro il passato non esiste più.
Esiste solo un presente fatto di livore nei nostri confronti.




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