
Originariamente Scritto da
Giò91
A te Daltanius questo Papa va benissimo perchè vuol dare una lettura del Concilio Vaticano II alla 'luce della Tradizione', così a livello personale riesci a salvare la Tradizione Cattolica - a cui dici di esser legato - e le tue malsane idee su pseudo-alleanze cristiano-islamiche in funzione 'anti-mondialista' (ah ah ah :446

che fondi sulle perverse considerazioni di Nostra Aetate sul rapporto fra Cristianesimo ed Islam!
Adesso mi rivolgo a tutti quanti: io sono di quelli che salutò l'elezione di Papa Ratzinger con entusiasmo. Ero molto speranzoso e ben disposto verso questo Papa, che giudicavo migliore del suo precedessore per il suo rigore, per il suo 'conservatorismo', per il suo attaccamento alla Tradizione, per il fatto che non fosse uno alla Tettamanzi o come Martini o anche perchè aveva mostrato una certa propensione alla difesa dell'identità europea in quanto civiltà cristiana.
Quindi, non posso dire di essere uno prevenuto.
Ma nel corso del Pontificato di Papa Benedetto XVI accanto alla luce del Motu Proprio, ci sono stati dei cedimenti evidenti.
Ad esempio, s'è voluto difendere a tutti i costi il Concilio Vaticano II nonostante le evidenti eresie e le ambiguità, s'è ceduto più volte - su moltissimi fronti - alle pressioni congiunte di modernisti ed ebrei, addirittura s'è voluto paragonare un evento storico contingente come la cosiddetta 'shoah' all'Olocausto di Nostro Signore Gesù Cristo [e sono sicuro che molti di voi non si renderanno conto della cazzata in questione], s'è ricattata la San Pio X dicendo: "O aderite totalmente al CVII o rimanete sospesi a divinis", contro gli errori dei neocatecumenali e di altri movimenti eretici o in odore di eresia non si è fatto niente, si tiene il Novus Ordo Missae come se fosse identico nella sostanza al Vetus Ordo ed invece sappiamo che così non è, quando il Papa ha detto chiaro e tondo che l'Islam è una religione che si fonda più sulla forza bruta che sulla forza della Verità ci sono state una serie inaudita di smentite e controsmentite dovute solo a voler preservare il 'dialogo ecumenico' con chi ci considera al pari di pagani idolatri, ecc. ecc.
Qua non ci vuole un atto di umiltà dei 'tradizionalisti' - che a voler indentificare tout court coi sedevacantisti sarebbe un atto di malafede - qua ci vuole l'umiltà di chi di dovere di leggersi le Sacre Scritture, il Magistero di Santa Romana Chiesa e gli scritti dei Padri e Dottori della Chiesa e confrontarli con il CVII.
Voglio vedere poi se qualcuno ha ancora non il coraggio ma la sfrontatezza e la temerarietà - dall'alto di una superbia intellettuale peccaminosa - di affermare che il CVII non è in contrasto con la Tradizione!
Io ho avuto a che fare con sacerdoti che - in privato - messi di fronte all'evidenza hanno dovuto ammettere l'evidente contrasto.