





Ma come, Monteprezzemolo non rispecchiava il suo programma?
Il Cavaliere: "Ha chiaro come fare per tornare al benessere e allo sviluppo"
Il leader degli industriali evita le domande dei cronisti e parla solo di Formula Uno
Berlusconi replica a Montezemolo
"Comanda il popolo, non Confindustria"
Calderoli: "Il capo degli industriali mi sembra quello della scoperta dell'acqua calda..."
Silvio Berlusconi
ROMA - "Devo dire che, finalmente, anche lui ha capito che cosa si deve fare per riportare l'Italia sulla via maestra del benessere e dello sviluppo. Tardi, ma ha capito". Silvio Berlusconi, commenta così le dichiarazioni del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. Quel "processo alla politica", quella richiesta di "governo dei migliori" scandita in faccia a Romano Prodi. Parole che sono piombate come una bomba sulla scena politica italiana. E che irritano, non poco, il centrosinistra. Mentre il protagonista Montezemolo, ai cronisti che gli chiedono se abbia veramente intenzione di scendere in pista, risponde: "Purtroppo non scendo neanche in pista perché non posso andare a Montecarlo, spero di riuscire a scendere dal letto domattina". E all'insistenza dei giornalisti sul discorso di ieri in Confindustria, e sui commenti di oggi dei giornali, replica: "I giornali li ho letti con attenzione. Non condivido certi titoli sul weekend della McLaren, parliamone domenica".
Ma, nel pomeriggio, Berlusconi rifila una velenosa battuta a Montezemolo. Ad Olbia per un0iniziativa elettorale rinuncia alla cravatta: "Abbiamo un grande dilemma: con cravatta o senza cravatta? Siamo in democrazia, non comanda la Confindustria, comanda il popolo e allora, senza cravatta".
Più sfumati i toni usati dal segretario diessino Piero Fassino: "Io credo sia dovere di una classe dirigente che ha la responsabilità di guidare il Paese non girare la testa da un'altra parte, piacciano o no le espressioni che si ascoltano". Ai microfoni di Repubblica Tv, il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, sostiene che "ci troviamo in questa legislatura a governare in un Parlamento che è paralizzato per colpa di una legge elettorale che lo stesso autore ha detto: 'E' una porcata'. La crisi della politica è una patologia in atto ma che non è attribuibile solo al centrosinistra o solo al centrodestra".
"Montezemolo? Mi sembra quello della scoperta dell'acqua calda, per non dire altro....". Il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, non usa mezze misure per commentare l'intervento del presidente di Confindustria, "l'ennesimo esempio di quelli che in questo Paese parlano a vanvera come soloni". Secondo Calderoli, "il cosiddetto decalogo di Montezemolo è una copia, vecchia di 10 anni, dell'allora rivoluzionario programma di riforma della Lega. Dov'era allora Montezemolo, che oggi si impalca a salvatore? Era a privatizzare i profitti e a statalizzare le perdite...".
Durissima la reazione di Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera: "Che Montezemolo si prepari alla politica è un dato di fatto. E' sul versante sociale che la sua ricetta fa ancora più paura. Di nuovi Berlusconi non abbiamo bisogno". Ironico, invece, il commento del senatore a vita Giulio Andreotti: "Quando incontrerò Montezemolo gli dirò di non pontificare. I pontificati li lasci fare ai vescovi".
(25 maggio 2007)
http://www.repubblica.it/2007/05/sez...nte-berlu.html


Un altro copione qui...
"Montezemolo? Mi sembra quello della scoperta dell'acqua calda, per non dire altro....". Il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, non usa mezze misure per commentare l'intervento del presidente di Confindustria, "l'ennesimo esempio di quelli che in questo Paese parlano a vanvera come soloni". Secondo Calderoli, "il cosiddetto decalogo di Montezemolo è una copia, vecchia di 10 anni, dell'allora rivoluzionario programma di riforma della Lega. Dov'era allora Montezemolo, che oggi si impalca a salvatore? Era a privatizzare i profitti e a statalizzare le perdite...".
sono lividi...
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Nikalte, mi dici per favore chi è l'editore di quel giornale che quoti in continuazione ?
e poi, vogliamo parlare del povero Petrini, oscurato dalla cometa Monty (che un anno e mezzo dopo ha detto al suo ghostwriter di preparargli un discorso sulla falsariga di quello a braccio del Cav. a Vicenza - ma senza lombalgia ?)![]()
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A fool and his money can throw one hell of a party.






E' ormai chiaro che Montezemolo è un uomo del Partito Democratico che vuole sostituire Prodi, cercando di battere il Cavaliere sul suo stesso campo. Meglio così. Più imprenditori ci sono in politica, anche se in partiti avversari, e meglio è per la società. Di certo Montezemolo non è all'altezza di Berlusconi.




Montezemolo rischia di perdere con la Brambilla
Mediocre il ghostwriter. In estrema sintesi questa è la prima considerazione sul discorso di Luca di Montezemolo all'assemblea annuale di Confindustria. La seconda è che ha dato poco fastidio al governo Prodi -e questo ha deluso buona parte dell'assemblea pensante- la terza -e non è una novità- che il Nostro da oggi si candida ufficialmente e formalmente ad un ruolo politico di primo, primissimo piano.
Attacchi dunque solo a Bertinotti che aveva a suo tempo definito indecenti le posizioni di Confindustria, accodamento pieno e totale, senza colpi di fantasia a Gianantonio Stella e alla sua denuncia dei costi della politica, apprezzamento per il raddoppio degli asili voluto da Angela Merkel e tanto tanto, fastidioso buonsenso mescolato con la cultura del merito.
Trasparente la vocazione politica, evidente l'intenzione di non danneggiare troppo il governo Prodi nel giorno in cui regala il cuneo fiscale (con grande sollievo del Professore che di rogne ne ha già abbastanza) ma senza risparmiargli critiche generiche (sulla Lanzillotta, sulle liberalizzazioni, sull'incapacità di avviare il cambiamento di sistema), Luca oggi ha fatto il grande passo. Molti colpi a sinistra, molti colpi a destra -soprattutto sulla legge elettorale- e proposta di sé stesso come portatore di una mission (misciòn, all'inglese) e di un dream, inclusa l'attribuzione di maggiori poteri al capo del governo.
Mediocre però la realizzazione, inceppata la retorica, piena di difetti e inciampi la dizione.
Si prepari meglio. Rischia di perdere con la Brambilla.
(Carlo Panella)
24 Maggio 2007 |
http://www.loccidentale.it/node/2373