Allora Montezemolo presidente di Confindustria piace a tutti? sembrava di si sentendo i commenti dei vari rappresentanti politici in seguito al suo discorso....


Allora Montezemolo presidente di Confindustria piace a tutti? sembrava di si sentendo i commenti dei vari rappresentanti politici in seguito al suo discorso....


leggevo che maroni non e' tanto soddisfatto.. con tutto che il suo parere conta poco piu' di zero.In Origine Postato da O'Rei
Allora Montezemolo presidente di Confindustria piace a tutti? sembrava di si sentendo i commenti dei vari rappresentanti politici in seguito al suo discorso....


ma come maroni non conta niente??? è l'unico della colizione governativa che stasera sarà presente ai piedi di re silvio al congresso ..... eh, lui si che è fedele, mica come gli altriIn Origine Postato da lauraf
leggevo che maroni non e' tanto soddisfatto.. con tutto che il suo parere conta poco piu' di zero.![]()
http://img281.imageshack.us/img281/6194/image0063yw.jpg


e appunto...ci va per conquistare qualche punto in piu'In Origine Postato da Pablo
ma come maroni non conta niente??? è l'unico della colizione governativa che stasera sarà presente ai piedi di re silvio al congresso ..... eh, lui si che è fedele, mica come gli altri![]()
![]()


dalla padella nella brace![]()
o viceversa![]()
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


======In Origine Postato da damps
'Spetta, Cciappas,
la prossima volta fanno
Faustino Presidente degli Industriali.![]()
basterebbe che lo facessero ministro del lavoro.......e vedresti l'italia al primo posto nel mondo..
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Osservazione azzeccata... Piace a tutti. Pure ai sinistrati...In Origine Postato da O'Rei
Allora Montezemolo presidente di Confindustria piace a tutti? sembrava di si sentendo i commenti dei vari rappresentanti politici in seguito al suo discorso....
Ma il motivo è ovvio, no? Sono a caccia di voti !!!
Per cui il Fassino giudica "ottimo" il suo discorso, pure quello della UIL comecavolosichiama lo definisce "condivisibile" e l'altro della CGIL auspica il ritorno alla concertazione.
Dopo la batosta del 13 Giugno p.v. cambieranno subito opinione...


si è vero, dice che ai leghisti il discorso non è piaciuto perchè ha parlato male del federalismoIn Origine Postato da lauraf
leggevo che maroni non e' tanto soddisfatto.. con tutto che il suo parere conta poco piu' di zero.


In Origine Postato da cciappas
======
basterebbe che lo facessero ministro del lavoro.......e vedresti l'italia al primo posto nel mondo..![]()
![]()
bellissima...


La svolta di Cordero
di Bruno Ugolini
Il re della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, è insediato sul trono della Confindustria.
Ed ecco tre segnali emblematici che dicono più di tanti discorsi.
Il primo è dato dal presidente del Consiglio che con un discorsino un po’ lacrimevole tenta di carpire la benevolenza dell’auditorio imprenditoriale, mendicando “aiuto e comprensione”.
La platea dei suoi vecchi amici, quelli che sotto l’egida di Antonio D‘Amato, avevano stretto con lui, a Parma, un patto, gli concedono un applausino di cortesia, uno di quelli che non si nega a nessuno.
Sepolto il patto e sepolto D'Amato.
Lassù, in piccionaia, i giornalisti, anche quelli che lo amano, non possono nascondere un sorrisino sardonico.
Il secondo segnale scaturisce dalla mente non enorme di Roberto Maroni, ministro del Welfare, assai deluso perché Montezemolo non ha nominato la sua poderosa riforma sul lavoro e nemmeno l’articolo diciotto.
Tutta roba da dimenticare anche perché, nel frattempo, nelle aziende si stanno stipulando accordi che cercano di scansare quelle norme maroniane.
Non solo.
Lo stesso Maroni, col fedele Sacconi, aveva lanciato, sempre in accordo con la vecchia Confindustria, l’ipotesi di far fuori la Cgil, isolarla, colpirla, annientarla.
La Cgil, invece, è risuscitata come non mai, dando molte preoccupazioni agli stessi imprenditori.
E, infatti, Montezemolo invita a mettere una pietra sul passato, quel che è stato è stato, e a ricominciare dal 1993, quando tutti insieme, sindacati e imprenditori, avevano stabilito un accordo generale.
Sepolto così anche Maroni.
Il terzo segnale emblematico è dato dalla sedie.
Sì, proprio dalla disposizione dalle sedie nel grande salone della Confindustria.
Una volta, nell’era D'Amato, i leader sindacali sedevano in alto sulla sinistra, quasi invisibili agli occhi dei cronisti.
Ora sono fatti accomodare in terza fila, alle spalle delle maggiori personalità istituzionali e politiche.
Una scelta precisa.
Montezemolo ha capito che senza la coesione sociale il Paese va a rotoli.
E così il re della Ferrari ha cantato la sua messa solenne, con un bel discorso il cui perno centrale è dato dal “sapere”, dalla formazione, dalla ricerca, dall’innovazione.
Non il costo del lavoro o l’articolo diciotto per licenziare meglio. C’è persino l’attacco a quei teorici che hanno predicato la fine del lavoro e c'è la riscoperta, invece, del lavoro di fabbrica. Con un cenno autocritico: imprenditori ricordate che avete avuto molto ed ora una parte dovreste restituirla.
Ben detto.
Certo la relazione non prende in considerazione, come osserva Guglielmo Epifani, tra i mali del Paese, la diffusione del lavoro precario sempre caro al solito Maroni (con danni anche per le aziende dove così flessibilizzando non si accumulano nemmeno le auspicate conoscenze) e una redistribuzione del reddito che ha allargato l’area di povertà e di conflittualità.
Non sarà colpa anche del governo di centrodestra?
Non ci sono lodi e non ci sono accuse dirette, nelle parole del re della Ferrari.
Non nomina il Cavaliere.
Però qualcosa fa capire, attraverso la lucida illustrazione di un’Italia che economicamente annaspa e di scelte deleterie. Come quelle dei mancati investimenti per la ricerca.
Per i quali si chiedono meno tasse.
Non meno tasse “per tutti”, come si continua a promettere nei tabelloni elettorali.
Meno tasse proprio sulla ricerca, togliendo quelle che ora invece esistono e che rappresentano un macigno sul futuro.
Ben scritto...