Si , vabè Basiji , abbiamo capito il tuo pensiero![]()
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Mi diceva la badante ucraina presso un amico mio che l'Ucraina sta andando anche ecnomicamente malissimo.Le terra viene abbandonata e sulle belle terre nere cresce l'erba.Ne consegue che la gente si sente malsicura e non fa figli.In origine postato da Drieu
Io accondiscendo le osservazioni di Felix.
Infatti c'è anche da notare che dove vi sono state politiche sociali stataliste e assistenzialiste sul modello sovietico, il tasso di natalità è sceso bruscamento. Se non erro molti paesi dell'Est come l'Ucraina hanno tassi di natalità bassissimi.
un saluto
anzi , facendo un passo in più , direi che tutti i regimi statalisti , nazionalistici e accentratori fanno col tempo , se funzionano , abbassare la natalità e la fecondità ; esempi sono Cuba , Iran , Turchia , Cina , Russia . . .In origine postato da Drieu
Io accondiscendo le osservazioni di Felix.
Infatti c'è anche da notare che dove vi sono state politiche sociali stataliste e assistenzialiste sul modello sovietico, il tasso di natalità è sceso bruscamento. Se non erro molti paesi dell'Est come l'Ucraina hanno tassi di natalità bassissimi.
forse dipende dal fatto che la famiglia , il clan o la tribù ,come nucleo "assistenziale" viene sostituita dallo stato sociale centralizzato e quindi c'è meno tendenza , istintivamente , a fare una valanga di figli per assicurarsi che almeno qualcuno di essi si curi di noi quando saremo vecchi , ma è solo una mia ipotesi.


la questione qui posta è fondamentale: vantaggi, rischi e svantaggi della modernizzazione in relazione al sistema politico.In origine postato da Western
da un paio d'anni , cioè da quando ho approfondito il tema Iran la penso anch'io cosi , ci vedo una certa analogia col fascismo , il Duce predicava più figli , dava premi di fecondità alle donne del sud ma intanto la fecondità continuava a scendere , questo perchè il fascismo essendo un'ideologia "laica" , statalista , accentratrice doveva per forza essere modernista (e quindi in qualche misura favorire il lavoro e lo studio delle donne) , appunto per abbattere il vecchio sistema e sostituirlo col suo . . .
Non concordo perciò sul "laicismo nascosto" sotto le tonache , secondo me si è trattato di un'eterogensi dei fini , volendo sviluppare una forte e indipendente nazione islamica il regime per forza di cose s'è dovuto urbanizzare , industrializzare , etc etc ; e oggi lo sviluppo , di fatto , tende ad eliminare vecchi stili di vita patriarcali e anti-femministi , vedasi il caso del giappone , della russia durante l'industrializzazione forzata e il nostro periodo fascista , insomma la crisi del sistema iraniano non è certo stata voluta segretamente dal clero , è stata una conclusione inaspettata per chi non sa leggere le tendenze della storia.
Secondo il mio punto di vista , a noi occidentali , per sconfiggere il nemico arabo-islamico , converrebbe o trasformarli in repubbliche islamiche barbariche sulla falsariga dei talebani afghani , quindi talmente arretrate e ignoranti che nel giro di 50 perissero di stenti e malattie o faide inter-etniche e claniche , oppure favorendo la messa al potere di "fondamentalisti" nazionalisti alla iraniana , indi regimi che pur avendo un'ideologia islamica debbano creare una forte nazione , ergo dopo qualche anno subire i contraccolpi impliciti di tale "necessaria modernizzazione" , quali calo delle nascite , urbanizzazione , alfabetizzazione di massa etc etc
I paesi peggiori per noi sono quelle vie di mezzo che non sono nè talebani primitivi nè integralisti nazionalisti , cioè gli sceiccati del golfo , la monarchia saudita , l'egitto ; questi "paesi di mezzo" sono conservatori , hanno una natalità altissima , e non sono nè talebani ne "iraniani" , sono queste vie di mezzo il nostro maggior pericolo!
È evidente ormai che i regimi autoritari "di modernizzazione" -che vanno dai fascismi mussoliniani, ai populismi alla Nasser, ai comunismi sovietizzanti - producono, prima o poi, una forte discesa dell'indice di natalità. Sia perchè la gente comincia a vedere nello Stato un sostituto della famiglia, sia perchè lo stato, al promuovere l'istruzione l'emancipazione femminile, distoglie di fatto la donna dai suoi compiti riproduttivi, e in generale la società tradizionale in quanto depositaria di valori pro-famiglia e pronatalisti, si sgretola.
E serve poco che questi regimi cerchino di compensare la diminuzione della natalità con politiche pronataliste. Il danno è fatto. L'eterogenesi dei fini compromette fatalmente la capacità riproduttiva della popolazione. Mussolini, per esempio, da un lato tuonava perchè le donne italiane fossero prolifiche, dall'altro le mandava a scuola e gli apriva il campo del lavoro. Cosi l'indice di natalità non risaliva...
Ora, la questione qui è valutare correttamente l'impatto della diminuzione del TFR (coefficiente di fecondità femminile), in rapporto alla forza complessiva del paese. Se si punta ad una modernizzazione eccessiva, si ottiene sì una grande potenza politico-militare, ma si rischia di avere alla fine TFR bassissimi, da suicidio (tipo quello della Russia: 1,3). Se non c'è nessuna modernizzazione, si resta con TFR altissimi, come lo Yemen (7,0), ma zero potenza per il paese.
La mia proposta in realtà è un saggio equilibrio nella modernizzazione: concentrare lo sviluppo in alcuni settori chiave, e lasciare la maggioranza della popolazione "immersa" nella società tradizionale. Un esempio? l'Iraq di Saddam Hussein, abbastanza moderno da tenere testa a USA e Israele per molti anni, ma ancora abbastanza tradizionale da mantenere un TFR discretamente alto: 4,3. Stesso dicasi per la Siria baathista.
Un TFR oscillante sul livello di 4,0 (quattro figli per donna) andrebbe benissimo e sarebbe perfettamente compatibile con un paese forte e moderno.
saluti


la caduta demografica dell'est europeo è dovuta a una combinazione di fattori: l'eredità dello statalismo comunista, e la perdita di fiducia nel futuro del paese. Per quello quei paesi sono scesi in pochi anni a livelli da suicidio.In origine postato da Ferruccio
Mi diceva la badante ucraina presso un amico mio che l'Ucraina sta andando anche ecnomicamente malissimo.Le terra viene abbandonata e sulle belle terre nere cresce l'erba.Ne consegue che la gente si sente malsicura e non fa figli.
un saluto
Per risanare la situazione ci vorrebe una "cura da cavallo" stile Ceausescu...
Anno____________Popolazione
1950____________16,357
1960____________21,577
1970____________28,933
1980____________39,583
1990____________57,036
2000____________65,660
2010____________71,861]
2020____________80,002]
2030____________85,511]proiezioni
2040____________88,513]
2050____________89,691]
Periodo_____________Crescita
1950-1960__________2.8
1960-1970__________2.9
1970-1980__________3.1
1980-1990__________3.7
1990-2000__________1.4
2000-2010__________0.9]
2010-2020__________1.1]
2020-2030__________0.7]proiezioni
2030-2040__________0.3]
2040-2050__________0.1]


In origine postato da Felix
la questione qui posta è fondamentale: vantaggi, rischi e svantaggi della modernizzazione in relazione al sistema politico.
È evidente ormai che i regimi autoritari "di modernizzazione" -che vanno dai fascismi mussoliniani, ai populismi alla Nasser, ai comunismi sovietizzanti - producono, prima o poi, una forte discesa dell'indice di natalità. Sia perchè la gente comincia a vedere nello Stato un sostituto della famiglia, sia perchè lo stato, al promuovere l'istruzione l'emancipazione femminile, distoglie di fatto la donna dai suoi compiti riproduttivi, e in generale la società tradizionale in quanto depositaria di valori pro-famiglia e pronatalisti, si sgretola.
E serve poco che questi regimi cerchino di compensare la diminuzione della natalità con politiche pronataliste. Il danno è fatto. L'eterogenesi dei fini compromette fatalmente la capacità riproduttiva della popolazione. Mussolini, per esempio, da un lato tuonava perchè le donne italiane fossero prolifiche, dall'altro le mandava a scuola e gli apriva il campo del lavoro. Cosi l'indice di natalità non risaliva...
Ora, la questione qui è valutare correttamente l'impatto della diminuzione del TFR (coefficiente di fecondità femminile), in rapporto alla forza complessiva del paese. Se si punta ad una modernizzazione eccessiva, si ottiene sì una grande potenza politico-militare, ma si rischia di avere alla fine TFR bassissimi, da suicidio (tipo quello della Russia: 1,3). Se non c'è nessuna modernizzazione, si resta con TFR altissimi, come lo Yemen (7,0), ma zero potenza per il paese.
La mia proposta in realtà è un saggio equilibrio nella modernizzazione: concentrare lo sviluppo in alcuni settori chiave, e lasciare la maggioranza della popolazione "immersa" nella società tradizionale. Un esempio? l'Iraq di Saddam Hussein, abbastanza moderno da tenere testa a USA e Israele per molti anni, ma ancora abbastanza tradizionale da mantenere un TFR discretamente alto: 4,3. Stesso dicasi per la Siria baathista.
Un TFR oscillante sul livello di 4,0 (quattro figli per donna) andrebbe benissimo e sarebbe perfettamente compatibile con un paese forte e moderno.
saluti
"tipo quello della Russia: 1,3"...
io direi tipo quello dell'Italia, ancora più basso della Russia con 1,25, e fra gli ultimi 5 al mondo. Se al più presto non ci sbrighiamo a figliare in massa, entro 30 anni, CI ESTINGUIAMO.
Figli, non parole.
Omar Khayam
l'area verde che cinge l'Azadi Tower
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spettacolo notturno , mi ricorda scenografie che andavano di moda negli anni '30 . . .![]()
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dobbiamo incidere a caratteri di fuoco questa esortazione nelle nostre menti. Perchè il destino dell'uomo Ariano è iscritto nella sua discendenza...In origine postato da Drieu
Figli, non parole.![]()


stupendo. Mutatis mutandis, è Albert Speer in versione iranica...In origine postato da Western
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