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Discussione: Iran

  1. #81
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    Predefinito Re: Re: precisazioni necessarie

    In origine postato da Western
    un aspetto buono del laicismo , se i turchi , oltre al loro innato fascismo , fossero pure fondamentalisti per noi europei sarebbero veramente cazzi amari!

    Veramente va anche detto che proprio quel nazionalismo ultra-laicista ispirò lo sterminio degli Armeni e di tutte le minoranze cristiano-ortodosse in Turchia durante la Prima Guerra Mondiale. Ed è in nome di quella stessa modernità, laicità e appartenenza all'Occidente democratico che la Turchia pretende, caldeggiata dagli stati Uniti, l'entrata nell'Unione Europea, ha il salvacondotto politico e morale per opprimere i Curdi (indoeuropei), poté occupare parte di Cipro sterminando i greci cristiani e devastando chiese e monasteri, può fare il reggicoda di Israele nel Vicino Oriente, nonché delle minoranze ed enclaves islamiche nei Balcani.
    Il fatto è che la Turchia è una jattura, è un bubbone purulento fra Europa e Asia, una calamità. Assume di volta in volta come collante politico e ideologico l'islam, il nazionalismo laicista e quant'altro, ma rimane la nazione di un'orda di selvaggi nomadi dell'Asia, parenti degli Unni e dei Mongoli, che abuisivamente occuparono quella terra di antichissima e gloriosa tradizione indoeuropea che è l'Anatolia, per farla piombare in un millennio di barbarie e per costituire la base logistica di un'aggressività permanente e perniciosissima contro l'Europa e la sua civiltà.

  2. #82
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    Predefinito GRECI A RODI

    Cosi' a titolo di cronaca.I Greci di Rodi si salvarono dallo sterminio o quanto meno dalla loro cacciata grazie agli italiani che occupavano il Dodecanneso dal 1911.Altrimenti...............

    A Rodi se lo ricordano.

    Un saluto

  3. #83
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: precisazioni necessarie

    In origine postato da Peucezio
    Veramente va anche detto che proprio quel nazionalismo ultra-laicista ispirò lo sterminio degli Armeni e di tutte le minoranze cristiano-ortodosse in Turchia durante la Prima Guerra Mondiale. Ed è in nome di quella stessa modernità, laicità e appartenenza all'Occidente democratico che la Turchia pretende, caldeggiata dagli stati Uniti, l'entrata nell'Unione Europea, ha il salvacondotto politico e morale per opprimere i Curdi (indoeuropei) . . .
    si lo so perfettamente Peucezio , volevo solo dire che , se vogliamo trovare un aspetto positivo , come "consolazione" , il laicismo ha almeno evitato che la turchia diventasse una repubblica islameggiante , pensa se avessimo avuto un ayatollah ad Istanbul , alle porte d'Europa , la Turchia moderna ha mescolato il modernismo tecnologico , che è un'ideologia occidentale , con un substrato spirituale violento , espansionista , turco-mongolo , un mix pericolosissimo per noi , non hanno assolutamente metabolizzato gli altri aspetti dell'occidente come la democrazia , però almeno vietano il velo alle donne , meglio che niente.

  4. #84
    Ospite

    Predefinito Re: Chi dice che nei paesi musulmani non si costruiscono chiese?

    In origine postato da Basiji
    dei copti: "Chi dice che nei paesi islamici non si costruiscono chiese?"

    Shenuda III, papa della Chiesa copta d'Egitto
    Shenuda III è cosi con Hosni Mubarak , il presidente 74enne dell'Egitto , perchè è stato lui che nel gennaio 1985 l'ha restaurato a capo della Chiesa Copta d'Egitto (era stato deposto da Sadat nel 1981) , quindi è sottintesa una certa cortesia quando si riferisce allo stesso , e giustamente.

    Ci sono indicazioni positive riguardo alla possibilità di costruire chiese in Egitto?

    Credo che siamo in un momento di grande sviluppo grazie alle direttive del presidente Mubarak, un leader che ama tutti e che tende a risolvere i problemi in pace senza complicarli.
    Ed io non avevo scritto il contrario , avevo detto che il presidente è un laico che non dà addosso ai copti , anche perchè quale pericolo possono costituire??Mubarak va contro i fondamentalisti.

    I problemi che incontriamo non sono con i leader ma con i piccoli uffici locali che possono complicare tutto.
    ergo il problema è la massa degli egiziani musulmani , la mentalità conservatrice e anti-cristiana della gente e dei potenti locali , il presidente della Repubblica è come già detto prima da me uno abbastanza laico , certo non un filo-integralista , chissà per quanto durerà. . .

    Ricordo sempre due esempi. Prima non avevamo chiese nel sud del Sinai. Ci siamo appellati al presidente Mubarak che ha emesso un decreto che prevedeva la costruzione di una chiesa sul Monte Sinai e un'altra a Sharm el-Sheykh. Sono in cantiere altri decreti che ci permetteranno di costruire chiese nel resto delle città prive di chiese copte. Al presidente Mubarak ho inviato una lettera nella quale lo metto al corrente che in un'area così ampia com'è l'area delle oasi di Dakhla, Kharga e Farafra [le oasi più grandi d'Egitto alle quali andrebbe aggiunta l'oasi di Siwa, ndt] non c'è che una sola chiesa. Abbiamo chiesto dunque di poter costruire una chiesa in ognuna delle oasi, ciò che permetterà lo stabilirsi dei copti in questi posti. Il presidente ci ha accordato il permesso.
    e il fatto che non ci fosse neanche una chiesa in quelle zone non ti dice niente?i copti in questo momento devono ringraziare la provvidenza di aver trovato un onesto colaboratore come Mubarak , che l'anno scorso , se non mi ricordo male , ha decretato il Natale ortodosso festa ufficiale nazionale.

    Cosa ne pensa della partecipazione dei copti alla vita pubblica egiziana? Perché, secondo Lei, è diminuita la percentuale delle candidature nelle scorse elezioni?

    Le parlerò con la massima franchezza. Ci sono posti di lavoro nei quali i copti sono presenti in un certo numero e altri nei quali non sono affatto presenti. Altri settori vedono la stessa presenza di copti e di musulmani.
    sarebbe interessante sapere in dettaglio quali mestieri , scommetto che nel settore militare e delle forze dell'ordine o nella stampa nazionale e in TV troviamo ben pochi copti , ricordo che in Egitto i cristiani copti sono presenti sin dai primordi della cristianità 2000 anni fa , 600 anni prima che il paese venisse invaso dai beduini , quindi è anche un pò diverso paragonare loro agli immigrati musulmani che vengono in europa e ottengono terreni in concessione dove costruire moschee giganti nelle città simbolo della cristianità , vedi la moschea di Monte Antenne a Roma , eretta nel 1984 quando i maomettani erano solo un pugnetta.

    Per quanto riguarda la rappresentanza popolare e sindacale posso dire che nell'Assemblea del Popolo il numero dei membri è di 444, di cui il 10% si divide tra quelli all'opposizione e i copti. Nella scorsa tornata elettorale sono stati eletti 3 copti, dei quali uno ha trovato forte opposizioni in quanto in possesso di doppia cittadinanza.
    questa parte non l'ho ben capita , sembra che su 444 il partito di maggioranza abbia il 90% dei seggi ( e credo proprio che sia cosi , una democrazia all'egiziana ) e che i copti siano appena 3 su 444 cioè lo 0,67%!
    tu lo sai quanti sono i copti?le stime oscillano fra i 4 e i 10 milioni , quindi , rispettando le proporzioni dovrebbero avere fra i 27 e i 66 deputati , c'è una "piccola" differenza nel numero di questi copti egiziani (presenti prima dei musulmani che immigrarono a partire dal 641 ) e la loro rappresentanza parlamentare . . .


    veleggiando per la rete ho trovato un'altra intervista data dallo stesso Shenuda III (o Shinoda) del 12 novembre 2002 , quindi 2 mesi dopo l'intervista apparsa sul giornale egiziano al-Arham da te inserita , vediamone alcuni estratti:

    prologo
    Il leader della comunità copta d'Egitto, Patriarca Shinoda III, che in articoli, interviste e dichiarazioni pubbliche era solito sottolineare l' "armonia e l'uguaglianza" tra cristiani e musulmani nel paese, ora lamenta la disuguaglianza e i pregiudizi contro i cristiani nel mondo arabo.

    Il patriarca Shinoda ha rivelato di essersi lamentato con le autorità egiziane per articoli apparsi nei giornali governativi Al-Ahram Al-Arabi e Al-Akhbar, che ha ritenuto offensivi per i cristiani.

    Solo 2 su 444 membri del Parlamento egiziano sono copti

    "C'è una differenza fra le leggi egiziane e la loro pratica realizzazione. La Costituzione e le leggi stabiliscono l'uguaglianza di diritti e di doveri tra musulmani e cristiani in Egitto. Ma nella realtà la situazione è diversa.

    I cristiani non hanno diritto ad essere adeguatamente rappresentati in Parlamento...? Lo stesso vale per la rappresentanza dei copti nei sindacati e nei consigli popolari.
    _________________________________________________

    nella stessa pagina l'editorialista Fai , del giornale informativo copto Watani ha criticato le discriminazioni contro i cristiani d'egitto:

    C'è ancora discriminazione governativa contro i non-musulmani. Nessun cristiano può assumere l'incarico di governatore, presidente di università o preside di facoltà.

    L'Al-Azhar University non accetta studenti cristiani, sebbene sia finanziata da contribuenti sia musulmani che cristiani.

    Le procedure per la costruzione di una chiesa sono molto più lunghe [di quelle per la costruzione di una moschea]...

    SITO

  5. #85
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    Predefinito Re: reciprocità e limitazioni

    In origine postato da Basiji


    [...]

    Che il wahabismo sia una setta eretica condannata tanto dai sapienti sciiti quanto sunniti, non è un "fatto interno all'Islam", poichè chiunque ha un minimo di conoscenza storica e dottrinale sa come questa setta sia stata alimentata, protetta e incoraggiata dall'impero britannico prima e da quello statunitense poi....
    E questo è molto interessante. E da approfondire. Probabilmente una delle chiavi di volta della storia recente e prossima ventura.

  6. #86
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Non vorrei dire, Basiji, ma a me risulta qualcos'altro. E cioè che la dottrina di Mohammed Ibn'Abd al-Wahhab sia un 'mix' tra Ibn Hanbal e Ibn Taymiyya [e non credo proprio che la scuola hanbalita sia estranea all'Islam...] e che Wahhab sia vissuto tra il 1703 e il 1792 e che si sia legato alla tribù dei Sa'ud verso il 1750. Cosa c'entri l'impero britannico con la genesi della dottrina wahhabita e con l'alleanza di ferro tra Wahhab e i Sa'ud per me rimane un mistero.

    Diverso il discorso all'epoca di Lawrence d'Arabia. Ma lì credo che un non trascurabile ruolo [anzi, direi, il ruolo fondamentale] l'abbia giocato la guerra contro la Turchia.

    Sulla pluridecennale alleanza tra sauditi e yankees nulla da dire. Ma è roba recente...

    PS. la sconfitta e la cacciata dall'Hejaz dei wahhabiti, durante la campagna del 1812-1817, fu dovuta alle truppe del vicerè d'Egitto, Mohammed Alì. Ergo, direi che se i sauditi non riuscirono un secolo prima nel loro intento di unificare le tribù dell'Arabia e creare un loro Stato lo si dovette, in fondo, all'impero ottomano. Di qui la loro naturale alleanza un secolo dopo con gl'inglesi.

  7. #87
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: precisazioni necessarie

    In origine postato da Western
    si lo so perfettamente Peucezio , volevo solo dire che , se vogliamo trovare un aspetto positivo , come "consolazione" , il laicismo ha almeno evitato che la turchia diventasse una repubblica islameggiante , pensa se avessimo avuto un ayatollah ad Istanbul , alle porte d'Europa , la Turchia moderna ha mescolato il modernismo tecnologico , che è un'ideologia occidentale , con un substrato spirituale violento , espansionista , turco-mongolo , un mix pericolosissimo per noi , non hanno assolutamente metabolizzato gli altri aspetti dell'occidente come la democrazia , però almeno vietano il velo alle donne , meglio che niente.

    Ti dirlò che secondo me una Turchia ultraintegralista sarebbe stato un bene. Perché nessuna persona sana di mente si sarebbe sognata nemmeno di proporre che entrasse nell'Unione Europea, perché sarebbe stato più difficile per tutti, Stati Uniti e Israele compresi, stabilire accordi politici, economici e militari stretti con essa, perché la minaccia sarebbe stata molto più evidente e meno in grado di insinuarsi nel seno dell'Europa con la benedizione di tutti.
    Io confido proprio in questo: che in Turchia vi sia una deriva integralista sempre più spinta, sì da rendere improponibile e inattuabile l'avvicinamento e l'integrazione nell'Europa.

  8. #88
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    Predefinito

    alla rivoluzione islamica dobbiamo rimproverare due cose:

    1 - essere stata troppo modernizzatrice (sembra un paradosso, vero?!)

    2 - non aver collocato l'identità ancestrale ariana al centro dello stato iranico

    primo punto: troppa modernità, troppo sviluppo economico, troppa urbanizzazione, troppa efficienza amministrativa. Follia aver dato il via ad un programma di controllo demografico che ha fatto scendere l'indice di fecondità da 6 a 2 in meno di vent'anni (!). Colpa di un riformismo ostinato e miope, colpa di un laicismo occulto sotto le tonache e i chador, colpa di una politica di sviluppo economico sbagliata, che ha portato o rischia di portare gli iraniani al benessere (e quindi alla decadenza; il gioco paradossale oggi è che i poveri vincono, e i ricchi perdono).
    L'obiettivo della rivoluzione invece doveva essere: poco sviluppo economico, ricchezza concentrata nello Stato, poca o nulla urbanizzazione, nessun programma di riduzione delle nascite, mantenimento della donna sotto l'egida del patriarcato, disciplina delle norme socio-religiose tradizionali. Dico questo perchè gli iraniani sono indoeuropei come noi; se stessimo parlando di una nazione non-indoeuropea (esempio, il Vietnam), varrebbe l'inverso: si allo sviluppo, si all'urbanizzazione, si alla decadenza...

    secondo punto: complice la natura ecumenica dell'islam, scarsamente declinata nello sciismo iranico, non si è colta l'occasione di attingere alle fonti dell'ethnos ancestrale indoariano per forgiare una nuova identità iranica. Una coscienza etnorazziale sana avrebbe spinto la rivoluzione a fare anzitutto pulizia etnica in diverse province, per sterilizzare elementi intrusi turano-mongolici (presenti in particolare tra i turcomanni e tra alcune etnie rifugiate dall'afghanistan), e per espellere o arianizzare gruppi "turanizzati" di razza iranica (azeri in particolare). Ed inoltre, esaltare ed moltiplicare gli elementi arii più puri presenti nelle province del nord.

    vedi la mappa etnica dell'altopiano iranico qui:
    http://www.princeton.edu/~humcomp/Iranpeoples.gif

  9. #89
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: precisazioni necessarie

    In origine postato da Peucezio
    Ti dirlò che secondo me una Turchia ultraintegralista sarebbe stato un bene.
    Questo è un vero azzardo eh! ; a me basta sia in stato di perenne tensione , attentati a sinagoghe , terrorismo curdo , estremisti di sinistra che rialzano la testa , lupi grigi che attaccano il governo islamico , magari un coupe d'etat dei generali di fronte ad una spregiudicatezza dell'attuale maggioranza islamica moderata.
    Ma sto sognando , le eminenze grigie turche sono furbe , tengono la testa bassa per non far bollire il clima politico locale , sanno che solo un paese tranquillo verrà accettato nella UE.

  10. #90
    Ospite

    Predefinito





    e questa sarebbe una repubblica islamica?la sola repubblica islamica che ho visto è stato l'afghanistan dei talebani.

    non so perchè ma io non ho nessuna paura dell'Iran . . .

 

 
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