



" L’americanismo e’ l’ideologia imperialistica e sciovinistica che considera gli USA i campioni della democrazia e gli alfieri della liberta’; che attribuisce loro, di conseguenza, una speciale missione civilizzatrice. "
Il problema è che una certa sinistra e anche la destra, sono "infiltrate" e/o influenzate da questa ideologia imperialistica e sciovinistica, riconoscendo il csd "scontro di civiltà" (inesistente), tra Occidente democratico e Oriente Islamico e Anti-democratico. Non esiste in Italia, tranne alcune organizzazioni di sinistra extraparlamentare (compreso il campo), e qualche soggetto che si richiama alla "terza posizione", una riconoscimento dell'ideologia americanista, l'esistenza di una "missione civilizzatrice", ossia l'ideologia base di questo neo-imperialismo, dopo il crollo del social-imperialismo russo. Per cui molti compagni non riconoscono la lotta nazionalitaria e l'antiamericanismo, preferendo un internazionalismo liquidatorio (nei confronti delle lotte di liberazione nazionali).


visto il macello iracheno e le torture di Abu Grahib, il minimo che si possa fare e’ un po’ di casino.
L'autore e la frase stessa, rappresentano una corrente, interna alla sinistra italiana e internazionale, essenzialmente democratica radicale, che non ha niente a che fare con i comunisti rivoluzionari.
La manifestazione contro Bush, non è una REAZIONE alle torture del carcere di Abu Grahib, ma è una delle tante forme di lotta che la resistenza (Il mostro a due teste..) oppone missione civilizzatrice dell'impero YankeeSionista. I democratici radicali s'indignano guardando le immagini degli irakeni torturati, si disperano e chiedono l'intervento dell'ONU (il velo di Legalità internazionale controllato sempre dagli USA), noi rivoluzionari non siamo nè sorpresi nè proviamo sgomento per quelle atrocità. La borghesia imperialista riserva un trattamento speciale (da quando è arrivata al potere) nei confronti dei comunisti e di qualunque persona che si oppone (realmente, non i pacifisti) al suo potere. La nostra azione non è limitata ai fatti di Abu Grahib, e non vogliamo alcun intervento dell'ONU. L'appoggio alla resistenza irakena è legittimato dall'aggressione imperialista degli USA e dai loro alleati, non solo dalle atrocità compiute dagli aguzzini in divisa USAF. Quando Massimo Fini scriveva che "da sincero liberale, non puoi non schierarti con la resistenza irakena" dove erano questi giullari disobbedienti che gridavano nè USA nè Saddam? A farsi le pippe.