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    Predefinito L'Arroganza di un PICCOLO uomo....

    Berlusconi, comizio al seggio "Non votate per i partiti piccoli"

    MILANO - Un mini-comizio, al seggio, a campagna elettorale rigorosamente chiusa. Silvio Berlusconi rompe il silenzio imposto dalla legge (numero 212 del 4/4/1956) e davanti alla scuola Dante Alighieri di Milano, dov'è il suo seggio, parla diffusamente davanti ai cittadini sia all'ingresso sia dopo aver votato. E' accaduto intorno alle 18, quando il presidente del Consiglio si è soffermato a rispondere ai giornalisti che lo aspettavano, ed ha dispensato indicazioni di voto. "Non votate per i partiti piccoli o piccolissimi", "supereremo il 25 per cento", "la sinistra è impossibilitata a governare": queste alcune delle affermazioni del premier.

    "So perfettamente per chi votare - ha detto il presidente del Consiglio al suo ingresso nella scuola -, voto per un partito liberale ed anticomunista". Berlusconi si è definito "un inguaribile ottimista", ha affermato con certezza che "Forza Italia supererà il 25 per cento" e che la sconfitta "è praticamente impossibile". Ma con una raccomandazione: "Non votate per i partiti piccoli o piccolissimi - ha aggiunto -, che possono portare a Bruxelles pochi deputati".

    Il presidente del Consiglio ha fatto anche qualche accenno alla vicenda della liberazione degli ostaggi, "tornato da New York - ha detto - ho letto i
    giornali italiani e le polemiche e, lasciatemelo dire, si è toccato il massimo della cialtroneria".

    Poi, è tornato a parlare della consultazione elettorale. "La sinistra - ha detto - si è dichiarata palesemente impossibilitata a governare. Perché metà della sinistra è sedicente riformista, l'altra metà assolutamente oltranzista, radicale, anticapitalista, antioccidentale, anti-Europa. Con una sinistra così - ha aggiunto il premier - l'Italia non può andare da nessuna parte".
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    "Domani sera - ha detto il premier - resterò a casa, non seguirò i risultati, anzi andrò a dormire, perché ne ho bisogno. Vedrò i risultati la mattina successiva - ha concluso -, non mi consegnerò alle chiacchiere televisive e radiofoniche dei mestieranti della politica".


    (12 giugno 2004)
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  2. #2
    Obama for president
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    Domani sera - ha detto il premier - resterò a casa, non seguirò i risultati, anzi andrò a dormire, perché ne ho bisogno. Vedrò i risultati la mattina successiva - ha concluso -, non mi consegnerò alle chiacchiere televisive e radiofoniche dei mestieranti della politica

    questa frase dice tutto della batosta che prenderà

  3. #3
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    Elezioni, la diretta dai seggi


    19,59 - POLEMICA NEL PARTITO DELLA BELLEZZA. La lista Pri-Liberal Sgarbi per le elezioni europee non va computata nella elaborazione dei dati elettorali in nessuno dei due poli. E' quanto afferma un comunicato della lista, subito smentito da Francesco Nucara, segretario del Pri: "Il giorno in cui il Partito repubblicano volesse cambiare schieramento o creare un terzo polo convocherà il congresso e lo deciderà democraticamente. Quel che è certo è che non può Sgarbi decidere da solo per gli altri".
    19,48 - DILIBERTO, BERLUSCONI AL DI FUORI DI OGNI REGOLA. "Siamo ormai al di fuori di ogni regola. Berlusconi ha confermato la sua pericolosità per la democrazia". Lo afferma il segretario del Pdci Oliviero Diliberto commentando le affermazioni del presidente del Consiglio davanti a un seggio elettorale. "Berlusconi si dimostra un portatore di spinte eversive per la legalità costituzionale".
    19,46 - DALLA CHIESA, BERLUSCONI PRIMO FUORILEGGE D'ITALIA. "Il capo del governo diventa il primo fuorilegge d'Italia anche nei giorni sacri delle regole". E' la denuncia di Nando Dalla Chiesa, senatore e presidente della Margherita milanese.
    19,41 - CICCHITTO, DA BERLUSCONI NESSUN COMIZIO. "Il presidente Berlusconi si è limitato a rispondere con la sua abituale cortesia ad alcune domande dei giornalisti all'uscita dal seggio elettorale. Non ha fatto alcun comizio". Lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia. "C'è la preoccupazione ossessiva di impedire a ogni costo a Berlusconi di parlare anche del tempo".
    19,40 - BARBIERI (DS), ANCHE GOVERNATORE SICILIA VIOLA SILENZIO. "Anche il governatore della regione Sicilia, Totò Cuffaro, ha deciso di rompere il silenzio imposto dalle norme elettorali in occasione del voto". Lo afferma Roberto Barbieri, responsabile per il Mezzogiorno dei Ds. "In barba a tutte le regole il governatore della Sicilia sta tenendo un comizio che in questi minuti sta andando in onda anche sulle frequenze di Radio Radicale".
    19,36 - BONDI, SINISTRA NON TURBI SVOLGIMENTO VOTAZIONI. "E' sintomatico di questa sinistra cercare di montare uno scontro politico nel mentre sono aperte le urne. Invito a non turbare con polemiche strumentali e pretestuose queste giornate di voto". Lo afferma il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, replicando alle proteste del centro sinistra sulle esternazioni fatte dal presidente del Consiglio all'uscita dal seggio.
    19,25 - PAGLIARULO (PDCI), DOPO COMIZIO PREMIER VA CACCIATO. "A questo punto Berlusconi va cacciato al più presto perchè col suo comizio illegale da venditore di tappeti, ha dimostrato quello che è: un tumore per la democrazia italiana, un corpo estraneo nelle grandi tradizioni di democrazia di quell'Occidente di cui pure lui si dichiara sostenitore". Lo afferma in una nota, il senatore Gianfranco Pagliarulo del Pdci. "Intervenga immediatamente il prefetto, il ministro Pisanu e, se opportuno, la magistratura".
    19,21 - LISTA PRODI, DIFFIDIAMO I MEDIA DAL RIFERIRE SU COMIZI NEI SEGGI. "Oggi è giorno di assoluto silenzio elettorale per rispetto verso gli elettori. Noi ci atteniamo a questo silenzio e diffidiamo i mezzi di comunicazione dal riportare, in violazione della legge, dichiarazioni o comizi tenuti nei seggi elettorali". E' quanto si legge in una nota della lista "Uniti nell'Ulivo" a commento delle affermazioni fatte da Berlusconi davanti al seggio dove si è recato a votare.
    19,19 - CASTELLI, APPELLO BERLUSCONI NON CI RIGUARDA. L'appello di Silvio Berlusconi "non riguarda la Lega, perchè è un grande partito". E' il commento del ministro per la Giustizia, Roberto Castelli sulle dichiarazioni di Berlusconi all'uscita dal seggio. Castelli aggiunge comunque che "in questo momento il silenzio elettorale dovrebbe valere per tutti".
    19,16 - CALDEROLI, FRASI DI BERLUSCONI INOPPORTUNE. "Certo, la frasi di Berlusconi sono inopportune. Ma è una questione che finisce lì. Se gli hanno fatto una domanda i giornalisti è giusto che lui abbia risposto". E' il parere di Roberto Calderoli (Lega Nord), vicepresidente del Senato. E sull'iniziativa di Piero Fassino che ha telefonato al ministro dell'Interno per protestare dice: "siamo al limite del delirio. Povero Fassino".
    19,14 - INTERROGAZIONE DS SU ERRORI SCHEDE PADOVA. Interrogazione dei Ds sull'errore sulle schede elettorali a Padova. Piero Ruzzante chiede al ministro dell'Interno se sia al corrente dell'errore e quali misure intenda adottare per verificarne le ragioni. Si chiede inoltre in che modo, in futuro, si potranno evitare simili incidenti.
    19,12 - SERVENTI LONGHI, MEDIA RISPETTINO SILENZIO STAMPA. "Sarebbe davvero opportuno che tutti i media, ed in particolare le televisioni, rispettassero il silenzio elettorale". Lo ha detto il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, commentando le dichiarazioni rilasciate da Silvio Berlusconi all'uscita dal seggio elettorale a Milano. "I giornalisti dovrebbero seguire la regola non scritta, ma da sempre applicata, di non diffondere opinioni politiche a urne aperte".
    19,09 - FORZA ITALIA CHIEDE ANNULLAMENTO AMMINISTRATIVE A PORTICI. Il coordinamento cittadino di Forza Italia di Portici (Napoli) ha annunciato di aver avviato le procedure per l'annullamento delle elezioni provinciali di Napoli e delle comunali di Portici, in seguito alla decisione, poi rientrata, di rinviare le consultazioni.
    19.06 - GIULIETTI, BERLUSCONI CONTINUA A VIOLARE LE REGOLE. "Berlusconi è così terrorizzato da quel che potrebbero dire le urne che continua a violare le regole e si mette a fare i comizi fuori dai seggi". E' il commento di Giuseppe Giulietti, portavoce dell'associazione Articolo 21, alle dichiarazioni rilasciate dal premier davanti al seggio elettorale in cui ha votato. "Berlusconi non è riuscito a trattenere la sua incontinenza verbale".
    19,02 - BERLUSCONI: SINISTRA IMPOSSIBILITATA A GOVERNARE. "La sinistra si è dichiarata palesemente impossibilitata a governare. Perchè metà della sinistra è sedicente riformista, l'altra metà assolutamente oltranzista, radicale, anticapitalista, antioccidentale, anti-Europa. Con una sinistra così l'Italia non può andare da nessuna parte". Questa una delle affermazioni di Berlusconi all'uscita del seggio.
    19,01 - BERLUSCONI: CHI NON VOTA NON DEGNISSIMO DELLA DEMOCRAZIA. "Sono venuto a votare al sabato perchè ho la piena consapevolezza dell'importanza di queste elezioni e voglio che questa consapevolezza sia acquisita da tutti. Chi si astiene non è degnissimo di vivere in democrazia". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi uscendo dal seggio dove ha votato oggi pomeriggio.
    18,56 - BERTINOTTI, BERLUSCONI NON RISPETTA LE ISTITUZIONI. "Penso che il presidente del Consiglio oggi abbia dato una prova di mancanza di riguardo istituzionale senza precedenti". Lo dice il segretario del Prc Fausto Bertinotti commentando le affermazioni del premier davanti al seggio elettorale in cui ha votato.
    "L'episodio dimostra che il governo è allo sbando".
    18,50 - CENTO (VERDI), COMIZIO BERLUSCONI TURBA ELEZIONI. "Il comizio elettorale di Berlusconi al seggio è l'ennesima turbativa allo svolgimento di elezioni democratiche nel nostro Paese". Lo dichiara il deputato verde Paolo Cento. "Siamo alla vera e propria emergenza democratica causata da Berlusconi che vuole una svolta da regime autoritario e mediatico interferendo in più modi nel risultato elettorale".
    18,45 - FASSINO A PISANU, PREMIER VIOLA LEGGE. Il segretario Ds Piero Fassino ha chiamato il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu "per rappresentargli la gravissima violazione della legge elettorale da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi".
    18,42 - PECORARO SCANIO, DA BERLUSCONI COMIZIO FUORI LEGGE. "Berlusconi ha violato il silenzio elettorale tenendo un comizio fuori legge". Il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio reagisce così alle dichiarazioni rese ai cronisti dal presidente del Consiglio davanti al seggio dove ha votato. "E poi basta con questa pagliacciata sui partiti piccoli e sui partiti grandi. Vanno votati i partiti utili. Non quelli dannosi: come, per l'appunto, Forza Italia".
    18,40 - POTENZA, SCAMBIATE SCHEDE E SBAGLIATE ALCUNE SEZIONI. Quaranta elettori che votano le schede di un collegio diverso dal loro, decine di elettori che si presentano al seggio indicato sulla tessera e scoprono che il loro nome non è nella lista. Sono questi i due disguidi che si sono verificati a Potenza nelle prime ore di votazione. "Stiamo cercando di rintracciare gli elettori che hanno usato le schede sbagliate per farli rivotare" spiegano in prefettura. A tutti i presidenti di seggio è stato fornito uno stradario della città, dove per ogni strada viene indicata la corrispondente sezione elettorale, in modo da poter informare i cittadini sul seggio dove devono votare.
    18,37 - CALDEROLI SU BERLUSCONI, SILENZIO STAMPA VALGA PER TUTTI. "Il silenzio stampa dovrebbe valere per tutti, in questo momento". Così Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e dirigente della Lega Nord, commenta le dichiarazioni di Silvio Berlusconi all'uscita del seggio.
    18,31 - AL VIA COLLAUDO CARTA DI IDENTITA' ELETTRONICA. E' iniziata, contestualmente alle operazioni di voto, la sperimentazione del riconoscimento elettronico al seggio tramite la carta d'identità elettronica. Il progetto realizzato dal ministero dell'Interno, in collaborazione con l'Anci e l'università di Tor Vergata, coinvolge i 56 comuni che stanno verificando il funzionamento dell'innovativo documento d'identità.
    18,30 - PISANU, SOLO PICCOLI PROBLEMI, TUTTO STA ANDANDO PER IL MEGLIO. Le elezioni si stanno svolgendo regolarmente in tutta Italia. Piccoli problemi sono stati registrati ma sono locali e comunque isolati. E' quanto ha affermato il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu conversando con i giornalisti all'uscita dal seggio di Sassari, dove ha votato nel pomeriggio.
    18,27 - GENTILONI (DL), DA BERLUSCONI PROVA PESSIMO GUSTO. "Le esternazioni politiche di Berlusconi fuori dal seggio sono di pessimo gusto e non hanno precedenti". Lo afferma Paolo Gentiloni della Margherita commentando le affermazioni del presidente del Consiglio. "La giornata elettorale - spiega - da quasi sessant'anni è accompagnata da sobrietà e rispetto delle regole. Sono certo che le esternazioni di Berlusconi, almeno stasera, non finiranno sui telegiornali".
    18,26 - ERRORI IN SCHEDE, SEGGI RICHIUSI IN PAESE CHIETINO. Errori di stampa nelle schede per il rinnovo del consiglio comunale, riscontrati dagli elettori solo mezz'ora dopo l'apertura dei seggi, hanno reso necessaria la sospensione delle votazioni nel Comune di Perano, in provincia di Chieti. Fino a quel momento avevano votato 13 persone. I nomi dei due candidati sindaci erano stati invertiti rispetto alla lista che li sostiene.
    18,20 - MARONI, NO COMMENT SU APPELLO BERLUSCONI. "Essendo chiusa la campagna elettorale, preferisco non esprimermi". Così il ministro per il Welfare, Roberto Maroni, risponde all'invito formulato poco fa dal presidente del Consiglio a non votare per i partiti piccoli.
    18,15 - BERLUSCONI, CHI NON VOTA NON SI LAMENTI DOPO. Berlusconi, uscendo dal seggio elettorale di Milano dove ha votato, parla a lungo con i giornalisti, attacca il centrosinistra "che non ha una politica estera" e insiste sulla necessità di recarsi a votare: "Chi non vota non si lamenti dopo. I cittadini hanno il diritto-dovere di votare i propri rappresentanti".
    18,11 - BERLUSCONI, NON VOTATE I PARTITI PICCOLI.
    18,10 - AEREO PROPAGANDA AN SEGNALATO ANCHE A BERGAMO. Anche a Bergamo, questa mattina, di un aereo con uno striscione di propaganda elettorale per Alleanza Nazionale. Il fatto è stato denunciato in particolare dai Ds di Bergamo, il cui ufficio elettorale ha diffuso un comunicato di condanna.
    18,06 - BERLUSCONI, SUPEREREMO IL 25 PER CENTO. "Penso che prenderemo il 25 per cento come alle scorse europee, ma dato che sono un inguaribile ottimista credo che supereremo quel dato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi uscendo dal seggio milanese dove ha votato. Berlusconi ha parlato lungamente con i giornalisti sia all'entrata che all'uscita del seggio.
    17,55 - ALTRI AEREI CON STRISCIONI AN SU LITORALE LAZIALE. Aeroplano in volo, con una scritta a favore di candidati di An, alle 15,30, sul litorale romano. Nella tarda mattinata un aereo da turismo, sempre con un striscione con la scritta "vota Fini-Matteoli" era stato visto sorvolare la spiaggia di Scauri, in provincia di Latina. I carabinieri della città pontina hanno segnalato l'episodio alla questura di Latina.
    17,39 - MILANO, 4 SEZIONI DICONO NO AL VOTO ELETTRONICO. In quattro sezioni di Milano i presidenti del seggio hanno vietato l'ingresso agli operatori informatici essenziali per la sperimentazione dello scrutinio elettronico. Il ministero dell'Interno è stato informato per gli adempimenti del caso.
    17,31 - ERRORI SCHEDE, SEGGI APERTI IN RITARDO NEL COSENTINO. In due comuni del Cosentino, Malvito e San Marco Argentano, i seggi sono stati aperti con un lieve ritardo dopo che sulle schede per il rinnovo dei rispettivi consigli comunali sono stati riscontrati errori nei nomi dei candidati. La Prefettura di Cosenza ha provveduto immediatamente a far stampare nuove schede con i nomi corretti ed i seggi hanno potuto aprire regolarmente, anche se, è stato riferito, "con un lieve ritardo".
    17,26 - OPERATIVE 1500 SEZIONI ELETTRONICHE SPERIMENTALI. All'apertura delle operazioni di voto, sono regolarmente attive le 1.500 sezioni in cui si effettuerà per la prima volta la sperimentazione del conteggio informatizzato dei voti.
    17,25 - CIAMPI VOTA ACCOLTO DA APPLAUSI. Applausi per il presidente Ciampi, che si è recato al seggio con la moglie Franca intorno alle 16,30. Dopo il voto, il capo dello Stato si è recato nella tenuta presidenziale di Castelporziano.
    17,15 - ERRORE SCHEDE PADOVA; INIZIATO VOTO IN MOLTI SEGGI. Sono iniziate regolarmente in molti dei 211 seggi di Padova le operazioni di voto, dopo la scoperta di un errore sul simbolo della Margherita, che ha costretto alla ristampa dei 220 mila moduli per le comunali. Fino a questo momento sono state ristampate 15.000 nuove schede.
    17,03 - A PONZA E VENTOTENE SCHEDE IN ELICOTTERO. Le schede elettorali per le elezioni provinciali di Latina sono state consegnate nelle isole di Ponza e Ventotene dagli elicotteri dei vigili del fuoco. E' stato necessario in seguito alla ristampa delle schede dopo l'esclusione, confermata dal Consiglio di Stato, della lista dei Verdi Verdi. Nessun problema per le schede per le europee.
    16,06 - PADOVA, PER ERRORE SCHEDE RISTAMPATE. Operazioni di voto pressochè ferme a Padova, a causa di un errore di stampa riscontrato sulle schede delle comunali che ha costretto la Prefettura a far ristampare a tempo di record tutti i 220 mila tagliandi elettorali. Per ora le nuove schede sono state rifornite solo al seggio numero 1, in centro storico, dove i cittadini possono quindi votare. Ma le schede ristampate dovranno essere consegnate in tutti gli altri 210 seggi della città. Le operazioni di voto nell'intero capoluogo potranno quindi iniziare interamente solo tra alcune ore.
    16,05 - VIOLANTE E GHIGO AL VOTO NELLA STESSA SEZIONE. Luciano Violante dei Ds è il presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, (Forza Italia), hanno appena votato presso la sezione di via dei Mille 15, a Torino, allestita presso la scuola elementare Nicolò Tommaseo. I due, arrivati contemporaneamente, si sono stretti la mano dopo aver espresso le loro preferenze al seggio.
    15,19 - CIAMPI TRA I PRIMI AL VOTO. Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi sarà, come di consueto, uno dei primi a votare nel seggio della scuola "Mazzini" di via Bacchiglione a Roma. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, voterà tra le 16 e le 16,30 presso il seggio milanese di via Scrosati, in zona Lorenteggio. La gran parte dei leader politici voterà a Roma.
    15,00 - APRONO I SEGGI. Alle ore 15 sono stati aperti i seggi nelle 60.670 sezioni elettorali allestite in tutto il Paese per le elezioni europee. Sono quasi 50 milioni gli elettori chiamati al voto per eleggere i 78 rappresentanti dell'Italia al Parlamento di Strasburgo. Alla stessa ora sono iniziate le operazioni di voto per le elezioni regionali in Sardegna, chiamata per la prima volta all'elezione diretta del presidente. In 4.518 Comuni si vota per l'elezione del sindaco. Sono invece 63 le province chiamate alle urne per rinnovare il presidente e il consiglio provinciale.

    14,25 - SACCHEGGIATI LOCALI SEDE DIREZIONE NAZIONALE RIFONDAZIONE. "Nella notte tra venerdì e sabato, ignoti si sono introdotti nella sede nazionale di Rifondazione comunista, in Viale del Policlinico 131 a Rima, saccheggiando alcuni locali e disegnando sui muri la stella a cinque punte inneggiante alle Brigate Rosse".
    14,19 - VIOLATO SITO INTERNET DEL PATTO SEGNI. "A 48 ore dalle elezioni europee, il sito internet del Patto Segni ha subito un attacco informatico: la scorsa notte gli hackers hanno violato le barriere di protezione distruggendo il materiale multimediale presente sul sito".
    14,05 - PESARO, AL SEGGIO IN FILA DALLE 7. Elettori troppo zelanti a Pesaro. Stamattina, diverse ore prima dell'apertura delle sezioni elettorali allestite per le elezioni europee, le provinciali e il voto per il Comune capoluogo, molti elettori si sono presentati con i documenti in mano pronti a votare. Erano convinti che i seggi fossero aperti già dalle 7, e non dalle 15. I presidenti di seggio hanno dovuto spiegare a tutti che dovevano tornare nel pomeriggio o domani, e, altrettanto disciplinatamente, i pesaresi così ansiosi di esercitare il loro diritto-dovere di voto (i più numerosi a Villa Fastiggi) hanno fatto marcia indietro. Torneranno più tardi. In totale i seggi per le europee in provincia di Pesaro Urbino sono 437.

    13,11 - AEREO 'STO CON FINI' SORVOLA MARCHE. Un piccolo aereo da turismo Chessna con uno striscione con il simbolo di Alleanza nazionale e la scritta 'Io sto con Fini' ha sorvolato stamane la costa marchigiana, da Fano a San Benedetto del Tronto, suscitando telefonate di protesta di diversi cittadini e qualche incertezza iniziale fra le forze di polizia e le prefetture sulla liceità di questa forma di propaganda elettorale, nel primo giorno di voto. Dubbi poi sciolti a favore di An.
    12,54 - SINDACO PORTOFERRAIO ARRESTATO VOTERA' IN CELLA. Voterà nel carcere livornese delle Sughere il sindaco uscente di Portoferraio Giovanni Ageno (Forza Italia), arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata a vari reati e al voto di scambio, insieme al figlio Nicola, all' assessore Alberto Fratti, alla dirigente dell'ufficio Urbanistica del comune, Sandra Maltinti, e agli imprenditori Tiziano Nocentini e Marco Regano. La ricandidatura a sindaco di Ageno, nonostante la bufera giudiziaria, è stata confermata dal centrodestra e il primo cittadino uscente deve vedersela anche con la concorrenza interna di Giuliano Fuochi, già vicesindaco della giunta-Ageno, e ora candidato da una lista civica ispirata al centrodestra.
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    Ecco la legge che disciplina
    la campagna elettorale




    ROMA - La legge che disciplina la campagna elettorale è la numero 212 del 4 aprile 1956. Ecco le norme, laddove l'articolo nove, l'ultimo, è quello che regola il silenzio elettorale.

    Art.1
    1. L'affissione di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale con liste di candidati o, nel caso di elezioni a sistema uninominale, da parte dei singoli candidati o dei partiti o dei gruppi politici cui essi appartengono, è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati in ogni Comune.
    2. L'affissione di stampati, giornali murali od altri e manifesti, inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale, o comunque diretti a determinare la scelta elettorale, da parte di chiunque non partecipi alla competizione elettorale ai sensi del comma precedente, è consentita soltanto in appositi spazi, di numero eguale a quelli riservati ai partiti o gruppi politici o candidati che partecipino alla competizione elettorale, aventi le seguenti misure:
    metri 2,00 di altezza per metri 4,00 di base, nei Comuni sino a 10.000 abitanti;
    metri 2,00 di altezza per metri 6,00 di base, nei Comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti;
    metri 2,00 di altezza per metri 8,00 di base, nei Comuni con popolazione superiore o che pur avendo popolazione inferiore, siano capoluoghi di Provincia.
    3. Tra gli stampati, giornali murali od altri e manifesti previsti dai precedenti commi si intendono compresi anche quelli che contengono avvisi di comizi, riunioni o assemblee a scopo elettorale.
    PUBBLICITA'

    4. I divieti di cui al presente articolo non si applicano alle affissioni di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.
    5. Sono proibite le iscrizioni murali e quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate e recinzioni.

    Art. 2
    1. In ogni comune la giunta municipale, tra il 33° e il 30° giorno precedente quello fissato per le elezioni è tenuta a stabilire in ogni centro abitato, con popolazione residente superiore a 150 abitanti, speciali spazi da destinare, a mezzo di distinti tabelloni o riquadri, esclusivamente all'affissione degli stampati, dei giornalimurali od altri e dei manifesti di cui al primoed al secondo comma dell'articolo 1, avendo cura di sceglierli nelle località più frequentate edin equa proporzione per tutto l'abitato. Contemporaneamente provvede a delimitare gli spazi di cui al secondo comma anzidetto secondo le misure in esso stabilite.
    2. Il numero degli spazi è stabilito per ciascun centro abitato, in base alla relativa popolazione residente, secondo la seguente tabella:
    da 150 a 3.000 abitanti: almeno 1 e non piùdi 3;
    da 3.001 a 10.000 abitanti: almeno 3 e nonpiù di 10;
    da 10.001 a 30.000 abitanti: almeno 10 e non più di 20;
    da 30.001 a 100.000 abitanti e nei capoluoghi di Provincia aventi popolazione inferiore: almeno 20 e non più di 50;
    da 100.001 a 500.000 abitanti: almeno 50 e non più di 100;
    da 500.001 ai 1.000.000 di abitanti: almeno 100 e non più di 500;
    oltre 1.000.000 di abitanti: almeno 500 e non più di 1.000.
    3. Qualora non fosse possibile destinare un unico spazio per comprendervi il tabellone o riquadro, nelle misure prescritte, il tabellone o riquadro potrà essere distribuito in due o più spazi il più possibile vicini.
    L'insieme degli spazi così delimitati costituisce una unità agli effetti di cui al comma precedente.
    4. Per le elezioni a sistema uninominale, nei Comuni ripartiti fra più collegi, gli spazi sono distribuiti fra i vari collegi in proporzione della aliquota della popolazione dei Comuni stessi appartenente a ciascun collegio.
    5. In caso di coincidenza di elezioni, la Giunta municipale provvederà a delimitare gli spazi distintamente per ciascuna elezione con le modalità previste nei commi precedenti.
    6. Nel caso in cui la Giunta municipale non provveda nei termini prescritti agli adempimenti di cui al presente articolo, il Prefetto nomina un suo Commissario. Le relative spese sono anticipate, salvo rivalsa verso chi di ragione, dal tesoriere comunale.
    7. Nell'ambito delle stesse disponibilità complessive, per le elezioni suppletive gli spazi assegnati ai candidati possono essere aumentati rispetto a quelli previsti dai commi precedenti (Comma aggiunto dall'art.1 - quater della legge 13 luglio 1999, n. 225)

    Art. 3
    1. La giunta municipale, entro i tre giorni di cui all'articolo 2, provvede a delimitare gli spazi di cui al primo comma dell'articolo 1 e a ripartirli in tante sezioni quante sono le liste o le candidature uninominali ammesse.
    2. In ognuno degli spazi anzidetti spetta, ad ogni lista, una superficie di metri 2 di altezza per metri 1 di base e ad ogni candidatura uninominale una superficie di metri 1 di altezza per metri 0,70 di base.
    3. L'assegnazione delle sezioni è effettuata seguendo l'ordine di ammissione delle liste o delle candidature, su di una sola linea orizzontale a partire dal lato sinistro e proseguendo verso destra. Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate tra le varie liste o i vari candidati.

    Art. 4
    1. La giunta municipale, entro i tre giorni previsti all'articolo 2, provvede altresì a ripartire gli spazi di cui al secondo comma dell'articolo 1 fra tutti coloro che, pur non partecipando alla competizione elettorale con liste o candidature uninominali, abbiano fatto pervenire apposita domanda al sindaco entro il 34° giorno antecedente la data fissata per le elezioni.
    2. Gli spazi anzidetti sono ripartiti in parti uguali fra tutti i richiedenti, secondo l'ordine di presentazione delle domande.
    3. Qualora il numero delle richieste non consenta di assegnare a ciascun richiedente uno spazio non inferiore a metri 0,70 di base per metri 1 di altezza, tra le richieste medesime sarà stabilito un turno, mediante sorteggio da effettuarsi in presenza dei richiedenti stessi, in maniera che tutti possano usufruire di eguale spazio per eguale durata.
    4. Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate.

    Art. 5
    1. Nei casi in cui, entro il giorno 34° precedente la data fissata per le elezioni non siano state ancora comunicate le liste o le candidature uninominali ammesse, la giunta municipale provvede agli adempimenti di cui agli artt. 3 e 4 entro i due giorni successivi alla ricezione della comunicazione delle liste o delle candidature uninominali ammesse.

    Art. 6
    1. Dal trentesimo giorno precedente la data fissata per le elezioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti. È vietato, altresì, il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e ogni forma di propaganda luminosa mobile.
    2. La contravvenzione alle norme del presente articolo, è punita con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000

    Art. 7
    1. Le affissioni di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda negli spazi di cui all'art. 1 possono essere effettuate direttamente a cura degli interessati.

    Art. 8
    1. Chiunque sottrae o distrugge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall'art. 1, destinati all'affissione o alla diffusione o ne impedisce l'affissione o la diffusione ovvero stacca, lacera o rende comunque illeggibili quelli già affissi negli spazi riservati alla propaganda elettorale a norma della presente legge, o, non avendone titolo, affigge stampati, giornali murali od altri o manifesti negli spazi suddetti è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire 100.000 a lire 1.000.000
    2 Tale disposizione si applica anche per i manifesti delle pubbliche autorità concernenti le operazioni
    elettorali. Se il reato è commesso da pubblico ufficiale, la pena è della reclusione fino a due anni.
    3. Chiunque affigge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall'art. 1, fuori degli appositi spazi è punito con l'arresto fino a 6 mesi e con l'ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000. Alla stessa pena soggiace chiunque contravviene alle norme dell'ultimo comma dell'art. 1

    Art. 9
    1. Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali
    murali o altri e manifesti di propaganda.
    2. Nei giorni destinati alla votazione altresì è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali.
    3. È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste all'art. 1 della presente legge.
    4. Chiunque contravviene alle norme di cui al presente articolo è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire 100.000 a lire 1.000.000.

    Un'altra norma sul silenzio elettorale riguarda in particolare le emittenti radiotelevisive. Nel decreto legge del 6 dicembre 1984, n. 807 (Disposizioni urgenti in materia di trasmissioni radiotelevisive) all'articolo 9-bis sul divieto di propaganda elettorale si legge: "Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni è fatto divieto anche alle emittenti radiotelevisive private di diffondere propaganda elettorale".


    (12 giugno 2004)
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    Il minicomizio di Berlusconi
    Fassino a Pisanu: "E' fuorilegge"

    Il leader dei Ds chiama il ministro degli Interni per denunciare
    la "gravissima violazione del silenzio elettorale" del premier
    Maroni: "No comment, le norme non lo consentono"

    ROMA - "No comment" e tiepide critiche da parte degli alleati. Denunce per un atto illegale da parte del centrosinistra. A urne aperte, il mini comizio tenuto dal presidente del Consiglio Berlusconi al seggio milanese, scatena la bufera. Le esternazioni e gli inviti del premier su varie questioni, da quella a non votare i piccoli partiti all'annuncio che Forza Italia supererà il 25% e che la sinistra "è impossibilitata a governare", provoca da una parte il "no comment" del ministro del Welfare Roberto Maroni, dall'altra la telefonata del leader dei Ds Piero Fassino al ministro degli Interni Pisanu per '"rappresentargli la gravissima violazione della legge elettorale da parte del presidente del Consiglio".

    Rendendosi conto che "la campagna elettorale è chiusa", Maroni preferisce non esprimersi". Se la prende, invece, Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e dirigente della Lega Nord, 'punto' dal secondo invito in pochi giorni del premier a non votare i partiti piccoli: "Il silenzio stampa dovrebbe valere per tutti, in questo momento", dice Calderoli, spiegando di non ritenerla "una cosa conveniente" anche se il premier "ha detto più volte che non si riferiva alla Lega, ma ai partitini che nascono solo in occasione delle elezioni".

    Minimizza sull'episodio Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, e insieme accusa il centrosinistra di voler turbare le elezioni: "E' sintomatico di questa sinistra cercare di montare uno scontro politico nel mentre sono aperte le urne. Invito a non turbare con polemiche strumentali e pretestuose queste giornate di voto". Riduce la questione a semplice atto di "cortesia" del premier che ha risposto ai giornalisti Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, secondo il quale "il presidente Berlusconi non ha fatto alcun comizio: da alcuni giorni è in atto da parte della sinistra il tentativo di creare incidenti di ogni tipo e di accentuare la radicalizzazione dello scontro".
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    Ma le parole di Berlusconi, pronunciate a campagna elettorale chiusa, scatenano nel centrosinistra non solo severi commenti, ma la "denuncia" di un gesto "fuori legge". E' appunto il segretario dei Ds Piero Fassino a prendersi l'incarico di chiamare il ministro dell'Interno, Pisanu.

    Stessa denuncia da parte del leader dei Verdi Alfonso Pecorario Scanio: "Berlusconi ha violato il silenzio elettorale tenendo un comizio fuori legge". "E poi - prosegue Pecoraro - basta con questa pagliacciata sui partiti piccoli e sui partiti grandi. Vanno votati i partiti utili. Non quelli dannosi: come, per l'appunto, Forza Italia".

    Paolo Gentiloni, della Margherita, vede nelle "esternazioni politiche di Berlusconi" non solo "pessimo gusto" ma anche un'assoluta novità: "Non hanno precedenti nella tradizione elettorale repubblicana". "La giornata elettorale - spiega - da quasi sessant'anni è accompagnata da sobrietà e rispetto delle regole. Sono certo che le esternazioni di Berlusconi, almeno stasera, non finiranno sui telegiornali".

    Le esternazioni del premier sono per il segretario di Rifondazione Fausto Bertinotti una "prova di mancanza di riguardo istituzionale senza precedenti" mentre il segretario del Pdci Oliviero Diliberto accusa: "Siamo ormai al di fuori di ogni regola. Berlusconi ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la sua pericolosità per la democrazia". Durissimo Nando Dalla Chiesa, senatore e presidente della Margherita milanese, che indica nel capo del governo "il primo fuorilegge d'Italia anche nei giorni sacri delle regole, quelle del voto, su cui si fonda la democrazia".

    Giuseppe Giulietti, portavoce dell'associazione Articolo 21, argomenta che "Berlusconi è così terrorizzato da quel che potrebbero dire le urne che continua a violare le regole e si mette a fare i comizi fuori dai seggi". Al di là della portata politica dell'episodio, per Giulietti si tratta di una violazione di legge per cui "presenterà un esposto".

    Sceglie invece di non commentare la Lista Prodi che, in una nota, spiega che "oggi è giorno di assoluto silenzio elettorale per rispetto verso gli elettori e noi ci atteniamo a questo silenzio e diffidiamo i mezzi di comunicazione dal riportare, in violazione della legge, dichiarazioni o comizi tenuti nei seggi elettorali".


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    Predefinito Re: L'Arroganza di un PICCOLO uomo....

    In Origine Postato da danny78
    Berlusconi, comizio al seggio "Non votate per i partiti piccoli"

    MILANO - Un mini-comizio, al seggio, a campagna elettorale rigorosamente chiusa. Silvio Berlusconi rompe il silenzio imposto dalla legge (numero 212 del 4/4/1956) e davanti alla scuola Dante Alighieri di Milano, dov'è il suo seggio, parla diffusamente davanti ai cittadini sia all'ingresso sia dopo aver votato. E' accaduto intorno alle 18, quando il presidente del Consiglio si è soffermato a rispondere ai giornalisti che lo aspettavano, ed ha dispensato indicazioni di voto. "Non votate per i partiti piccoli o piccolissimi", "supereremo il 25 per cento", "la sinistra è impossibilitata a governare": queste alcune delle affermazioni del premier.

    "So perfettamente per chi votare - ha detto il presidente del Consiglio al suo ingresso nella scuola -, voto per un partito liberale ed anticomunista". Berlusconi si è definito "un inguaribile ottimista", ha affermato con certezza che "Forza Italia supererà il 25 per cento" e che la sconfitta "è praticamente impossibile". Ma con una raccomandazione: "Non votate per i partiti piccoli o piccolissimi - ha aggiunto -, che possono portare a Bruxelles pochi deputati".

    Il presidente del Consiglio ha fatto anche qualche accenno alla vicenda della liberazione degli ostaggi, "tornato da New York - ha detto - ho letto i
    giornali italiani e le polemiche e, lasciatemelo dire, si è toccato il massimo della cialtroneria".

    Poi, è tornato a parlare della consultazione elettorale. "La sinistra - ha detto - si è dichiarata palesemente impossibilitata a governare. Perché metà della sinistra è sedicente riformista, l'altra metà assolutamente oltranzista, radicale, anticapitalista, antioccidentale, anti-Europa. Con una sinistra così - ha aggiunto il premier - l'Italia non può andare da nessuna parte".
    PUBBLICITA'


    "Domani sera - ha detto il premier - resterò a casa, non seguirò i risultati, anzi andrò a dormire, perché ne ho bisogno. Vedrò i risultati la mattina successiva - ha concluso -, non mi consegnerò alle chiacchiere televisive e radiofoniche dei mestieranti della politica".


    (12 giugno 2004)
    Non me la prendo con Berlusconi, perché io ed altri milioni di italiani sapevano chi era il venditore.
    Me la prendo con quell'aquila di D'Alema che ha permesso con la sua complicità la libera circolazione di un ineleggibile.

  7. #7
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    Predefinito

    Roma, 20:12
    Elezioni, Pecoraro Scanio denuncia dichiarazioni Berlusconi


    "Berlusconi ha violato il silenzio elettorale tenendo un comizio fuori legge". Dopo il segretario dei Ds Piero Fassino, anche il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio critica fortemente le dichiarazioni rese ai cronisti dal presidente del Consiglio davanti al seggio dove ha votato (leggi qui) . "E poi - prosegue Pecoraro - basta con questa pagliacciata sui partiti piccoli e sui partiti grandi. Vanno votati i partiti utili. Non quelli dannosi: come, per l'appunto, Forza Italia".
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    In Origine Postato da benfy
    Domani sera - ha detto il premier - resterò a casa, non seguirò i risultati, anzi andrò a dormire, perché ne ho bisogno. Vedrò i risultati la mattina successiva - ha concluso -, non mi consegnerò alle chiacchiere televisive e radiofoniche dei mestieranti della politica

    questa frase dice tutto della batosta che prenderà
    prego iddio che sia così... se esiste un Dio.. un qualcosa ..non puo permettere a quell'essere immondo di continuare a fare i suoi porci comodi...non può..

    sappiamo tutti che perderanno le elezioni (impensabile una loro vittoria dopo tutto quello che di male hanno fatto al paese!)
    ma serve una sconfitta tale da farlo stare zitto per i prossimi 2 anni...

    anche se..qualcosa mi dice che se perde..sarà ancora piu pericoloso per le prox politiche..pensate..se solo per le europee ci ha tempestato di sms (vuolando la ns privacy) ha appiccicato 6x3 da tutte le parti..
    comparsate in tv in ogni dove..
    ha perfino lanciato uno spot Mediaset "subliminale"..parlando dei successi di mediaset ai cittadini comuni....

    pensa che farà quando sarà con l'acqua alla gola...

    ripeto..piu che un Nano.. rimmarrà sempre un PICCOLO uomo
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  9. #9
    Obama for president
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    Il coordinatore nazionale di An, Ignazio La Russa, è intervenuto nella polemica aperte dalle dichiarazioni di Berlusconi sulle elezioni (leggi qui) cercando di smorzarne i toni. "Mi pare che dal presidente Berlusconi ci sia stata una involontaria forzatura dei comportamenti che di solito si tengono nei seggi elettorali; tuttavia mi pare che a questo sia seguita una polemica eccessiva", ha detto La Russa.

    La Russa attribuisce il comportamento di Berlusconi "al suo essere un comunicatore ai limiti delle interpretazioni". "Chi esagera - conclude - non sa più dove arrampicarsi davanti ad una prospettiva di una sconfitta".


    senza vergogna

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: L'Arroganza di un PICCOLO uomo....

    In Origine Postato da T34
    Non me la prendo con Berlusconi, perché io ed altri milioni di italiani sapevano chi era il venditore.
    Me la prendo con quell'aquila di D'Alema che ha permesso con la sua complicità la libera circolazione di un ineleggibile.
    esattamente, T

 

 
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