









Ultima modifica di democratico; 26-10-09 alle 21:36


penso che gli elettori abbiano considerato franceschini come un segretario di transizione, e così lo è stato da Giugno a oggi, visto che lui come gli altri avevano la testa al congresso; un aspetto positivo di questi mesi è stata la linea politica. Tutti i candidati dicevano le stesse cose, anche se a livello congressuale ognuno diceva la propria. Franceschini da marzo ha oggi è stato determinato, ha mediato tenacemente tra le varie culture e ha riscaldato i cuori; il suo successo in queste primarie sono stati i 3 mln di votanti, frutto di un lavoro sicuramente positivo. Sono sicuro che allo stesso tempo Bersani farà altrettanto.
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


hebravo:
Dannato Barone Rosso.




la vittoria di Bersani è, evidentemente, dalle vostre stesse parole, un ritorno all'antico : una vittoria dei "vecchietti" sui giovani che in internet seguono i blog e magari hanno votato Marino.
L'elezione di Bersani ha, prorio per questa sua carattereistica, di ritorno all'antico, il primo effetto di far fuggire Rutelli.
Tra Rutelli e Bersani c'è una profonda divergenza di prospettiva : per bersani il PD deve essere il vecchio PCI solo col nome cambiato, ma che è in buoni rapporti con i "vecchi" relitti a sinistra.
Per Rutelli era il sogno, sogno che poteva essere realtà di costruire in Italia un autentico bipolarismo democratico di stampo anglosasone. La fuga di Rutelli è l'affermazione squillante che il bipolarismo democratico è stato affossato dalle schiere di vecchietti presenti alle primarie... che sperano in qualche euro in più nella pensione. ovvero la CGIL ha ripreso il controllo del partito, controllo che sembrava esserle sfuggito con l'arrivo, appunto di tanti democrati autentici come Rutelli, Franceschini e molti dei vecchi amici della margherita.


Lasciamo perdere le sviolinate a Rutelli. Io posso capire che il baricentro si sia spostato più a sinistra con il nuovo segretario, ma questo è quello che hanno deciso gli iscritti. Di prassi chi viene sconfitto non è che se na va, ma resta per rappresentare quella parte di iscritti che gli ha deto la fiducia. Francamente la fuga di Rutelli non l'accetto per i motivi che dicevi prima, pur essendo io sostanzialmente più di centro che di sinistra. Se n'è andato perchè in minoranza, stop.
Bersani, innegabile questo, è stato uno dei migliori ministri del governo Prodi, con le sue liberalizzazioni stava provando a fare qualcosa di completo. E' un politico esperto, preparato, pragmatico e per me era il migliore dei tre candidati. Detto questo il PD, ancora oggi, resta ben lontano dall'immagine che ho di "partito ideale".
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.