Concordo più su questa visione pittosto che su quella di I'm Hate. Non tutti gli immigrati che invadono l'Europa stavano letteralmente "morendo di fame" nei loro paesi d'origine. E' la ricerca del mito dell'opulenza occidentale, della società consumistica, del cosiddetto "mito americano" (translato in Europa) a muovere queste masse.In origine postato da Felix
io invece non ne sare così sicuro. Anzitutto la migrazione non è un "fenomeno", è un'azione studiata e pilotata ad arte approfittando determinate situazioni strutturali nell'ambito della globalizzazione.
Gli emigranti non sono solo delle "vittime" senza altre opzioni, ma anche aggressori coscienti e colpevoli, attratti dai miraggi del consumismo e del welfare, e stimolati all'invasione dalla decadenza morale e demografica in cui versano le nostre povere nazioni europee.
Senza considerare i delinquenti che stanno iniziando a capire che da noi ogni reato è lecito e non punibile.
Mettiamoci pure (piccola parte, ma c'è) i fanatici che ci invadono approfittando della nostra crisi di identità e natalità. Credo che a loro convenga (in prospettiva futura) spostarsi da territori semi-desertici alla lussurreggiante Europa. Evidentemente hanno a cuore il futuro della loro discendenza, noi no.


Rispondi Citando

