La desistenzaè un giuoco complicato che comporta qualche rischio..... e in ogni caso si deve tenere conto che una buona parte dell'elettorato d'ultradestra non pare disponibile a votare candidati "filo-imperialisti, mondialisti, liberalcapitalisti e sionisti"....come dicono a chiare lettere nelle loro mailing e nei loro siti.
Infine le elezioni le si vincono recuperando elettori, e ogni tentativo di recuperare dalle estreme è di dubbia riuscita (si veda lo stesso triciclo che ha rincorso la sinistra radicale...e....). Con il maggioritario le elezioni le vince chi conquista l'elettorato di confine fra i due schieramenti. QUello definito "di centro". E l'alleanza con un estremo (foss'anche desistenziale) siamo certi che non produca la fuga di parte di questo elettorato nello schieramento opposto? Certo i rossi hanno i rifondaroli.....ma la storia della politica italiana è complicata e l'ultradestra attuale non è l'erede del MSI di Almirante e Michelini, quanto piuttosto di Ordine Nuovo...
Shalom




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