Ma il punto fondamentale rimane ancora in ombra, cioé se e in che misura il "risorgimento" veicolò o fu ispirato anche da una visione del mondo pagana, e non magari da interessi ben + prosaici o semplicemente da dinamiche politiche. Infatti la presa di Roma e il problema dell'unità statale si possono declinare in senso squisitamente politico, appunto, e non dovremmo dare per scontato che una critica al potere temporale dei papi presupponga una spiritualità alternativa.
Tanto più che Reghini e Armentano sono addirittura posteriori al periodo, e si contestualizzano meglio nel dibattito sulla romanità pagana che attraversa anche il fascismo. Credo di non sbagliare molto dicendo che il XX sec mi pare dotato di maggior consapevolezza su questi problemi rispetto al XIX...


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Bentornato Orazio
