Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 17

Discussione: La Pagina delle Idee

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Post La Pagina delle Idee

    Questo spazio per postare gli articoli che vengono scritti su "La Padani" ne "La pagina delle Idee".
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.lapadania.com/PadaniaOnLi...Desc=21716,1,3


    E' venuto il momento di guardare più avanti, intorno a noi e non solamente dentro di noi
    Diventiamo portatori di idee confrontandoci con gli altri


    Fabio Vismara
    --------------------------------------------------------------------------------
    Apprezzo molto questa opportunità voluta per rastrellare e trovare nuove idee, spunti e soluzioni che spero molti possano esporre. Troppe cose infatti nella quotidianità e nella vita che affrontiamo invece che d'esserci d'aiuto sono d'ostacolo. Senza usare troppo impegno ma semplicemente con correttezza potrebbero essere indirizzate nella giusta prospettiva.
    È necessario che queste persone che vivono la quotidianità, con non poca fatica, riacquistino fiducia in chi li governa e nelle istituzioni.
    In questo modo potrebbero avere realmente qualcosa in cui credere, qualcosa che le aiuti proprio come un genitore aiuta i figli.
    Molti personaggi, che tutti ben conosciamo, a parole ed intenzioni sono allo stesso modo meritevoli ma non nei fatti perché non è ancora sbocciato nel loro cuore, ed insieme nell'animo, la vera consapevolezza di non essere centro di volere e potere ma al contrario maestri, strumenti e portatori di benessere e volontà.
    Attenti a noi, stiamo preparando il nostro futuro, il futuro dei nostri figli e delle generazioni a venire. Senza consapevolezza saremo portati a piangere i nostri guai.
    Un grande popolo, una grande coalizione non è tale se al loro fianco e non sopra loro, si trova un grande condottiero, uno di loro che affronta le battaglie in prima fila in mezzo ai propri uomini e per questo devo dire... grazie Umberto.
    Il pluralismo può avere molti pregi, ma sicuramente incorpora anche molti difetti e non sto facendo un discorso antidemocratico, ma se pensiamo a quanti partiti di idee popolano lo scenario della politica ci possiamo fare una giusta idea, pensate che ognuno di loro non voglia possedere i voti degli altri?
    CONSIDERAZIONE
    Ogni persona possiede un'identità, una propria idea, un amore ed un orgoglio e l'insieme di queste forze uniscono un popolo, ma se il popolo deve essere grande, vasto deve essere questo pensiero comune. Aggiustiamo l'errore dell'essere identità della propria identità diventando espressione di un pensiero più vasto ma comunque sempre racchiuso in un'idea identitaria.
    Il 5% è stato accolto con grande soddisfazione, ma tutti noi sappiamo che nel turbinio dei numeri tale percentuale aumenta sì il patrimonio ultimo ma quello che più disattende, non risolve i problemi per cui tutti noi ci attiviamo.
    Se cerchiamo di risolvere problemi che coinvolgono una nazione, inevitabilmente uscirà una soluzione dettata dalle nostre esperienze, conoscenze e specificità ma non ci rendiamo conto che tali non possono essere adeguate al mio vicino di terreno.
    Guardiamo più avanti, intorno a noi e non solo dentro di noi, eleggiamoci (portatori di idee confrontandoci con il pensiero degli altri).
    Un simbolo, come tale, serve ad avvicinare le persone non ad allontanarle, prendiamo tutto il coraggio che abbiamo sempre dimostrato e guardiamo al di là delle nostre vallate e delle nostre montagne e se vedremo trasformare il nostro simbolo da Lega Nord Padania in Lega (Italia o altro), vedremo all'unisono avvicinarsi molte e molte persone perché non ci spaventano e disgustano i bassi e gli alti, i bianchi o i neri, gli isolani o i continentali, gli ambidestri o i mancini ma solo ed unicamente i farabutti e gli opportunisti, i criminali e i prepotenti, gli sbruffoni e gli invasori ed usurpatori dei nostri affetti e della nostra vita.
    Una lega è formata da molti metalli e la storia insegna che nel tempo le spade forgiate sono diventate sempre più leggere, flessibili ma infinitamente più resistenti.
    Un estimatore da sempre


    [Data pubblicazione: 22/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Più forza alla Padania, fermiamo l'immigrazione
    Rilanciamo le battaglie del nostro Movimento


    Filippo Prati, Federico Prati e Francesco Bacchin*
    --------------------------------------------------------------------------------
    Oggi come oggi, la Lega Nord ha la necessità di riportare, affermare e diffondere sulla scena politica quelle tematiche, quei valori che ne hanno garantito il successo popolare negli anni passati e che l'alleanza con il Polo (vera e propria Arca di Noè per i sopravvissuti alla prima repubblica) ha messo purtroppo sottotono ed in un cono d'ombra.
    Riprendere dunque con forza le battaglie storiche del Movimento attraverso i nostri mezzi di comunicazione (e magari anche tramite la Rai visto che alcuni uomini del Movimento vi "soggiornano" ben remunerati...) e l'azione congiunta sul territorio.
    Padania: riprendere e spiegare (con opuscoli e convegni) il concetto base di Padania quale "federazione delle nazioni padano-alpine".
    Il "progetto Padania" è l'idea mirabile di una casa delle piccole patrie padane. Una casa dove ogni identità storica e linguistica verrà rispettata e affermata.
    "Padania" dunque non come entità giacobina ed artificiale (modello Italia) ma quale frutto di un patto politico tra diverse nazioni (Piemonte, Liguria, Veneto...) unite dalla consapevolezza di avere medesimi nemici da combattere (mondialismo, immigrazione selvaggia, invasione islamica, centralismo romano e di Bruxelles) e medesimi obiettivi da affermare (difesa delle identità e del tessuto sociale).
    Va sottolineato e rilanciato il concetto di "nazione etnica": le attuali regioni padano-alpine (anche se in gran parte i confini regionali non coincidono con quelli etno-linguistici) sono infatti vere e proprie nazioni. Nazioni con propria lingua, storia autonoma rispetto ad altre realtà della penisola. Le Nazioni padane sono oggi negate etnicamente e sfruttate economicamente dallo Stato italiano come fossero vere e proprie colonie.
    Colonie assoggettate al controllo dello Stato italiano tramite la gestione da parte dell'etnia meridionale di settori importantissimi quali scuola, ordine pubblico e magistratura.
    Il movimento potrebbe ad esempio, per affermare queste identità, dare il via alla realizzazione di vere e proprie giornate dell'orgoglio nazionale (ligure, veneto, ecc...) in coincidenza di date storicamente significative per ogni popolo (ad esempio per il Veneto il 25 aprile festa di San Marco).
    Blocco dell'immigrazione: la legge Bossi-Fini causa le responsabilità democristiane e di Alleanza Nazionale è stata prima azzoppata con la folle regolarizzazione di 700.000 clandestini (una maxi sanatoria mai fatta nemmeno ai tempi dei governi di sinistra e che la Lega Nord ha dovuto subire) e poi non applicata (per la parte relativa alle espulsioni ) dalla magistratura.
    Le nostre città oggi assomigliano sempre meno a realtà europee e sempre più a luride periferie del terzo mondo dove genie di ogni tipo la fanno da padrone.
    Andrebbe pertanto registrato mancato funzionamento (per le cause sopra indicate) della legge Bossi-Fini e proposta come prioritaria la chiusura totale delle nostre frontiere per almeno 10 anni ad ogni sorta di immigrazione allogena nel nostro territorio. È fondamentale considerare poi l'idea di introdurre una soglia di immigrazione massima a livello regionale. Non possiamo infatti permettere che la Padania diventi un nuovo Kossovo dove gli autoctoni vengano progressivamente messi in minoranza dagli allogeni causa il loro alto tasso di natalità.
    L'immigrazione non è solo un problema di ordine pubblico ma è soprattutto quando diventa massiccia un problema di ordine etnico e sociale: una minaccia alla sopravvivenza dei nostri popoli così come sono stati configurati dalla storia.
    Introdurre poi il concetto di "preferenza etno-nazionale" e non di semplice "residenza" quale discriminante per l'assegnazione di case, lavoro. Dare il via ad una serie di agevolazioni e finanziamenti a quegli immigrati che spontaneamente lasciano il suolo padano per ritornare alle loro terre d'origine. L'immigrazione rientra nei piani di quei poteri mondialisti (l'alleanza tra il materialismo turbocapitalista dei vari Soros e quello socialcomunista dei vari D'Alema e Bertinotti) che mirano a sradicare le identità comunitarie dei popoli europei.
    L'individuo reciso da ogni legame con la propria terra e stirpe diventa così uno sradicato apolide, un albero senza radici e resistenza, in balia del vento del potere mondialista.
    Difesa della famiglia tradizionale: va portata avanti con ancora maggior vigore la politica del Movimento a difesa della famiglia tradizionale quale caposaldo fondamentale di ogni società sana.
    Rilanciare una politica sociale ed economica per aumentare la natalità in Padania (ricordiamo infatti che un popolo che non fa figli è destinato all'oblio della storia e i popoli padani sono sulla china della "strada della morte") rivedendo in senso restrittivo la famigerata legge 194 (che con 4 milioni di aborti ha annientato il futuro della Padania).
    Rilanciare poi le battaglie contro la prostituzione e la pornografia che tanti danni hanno fatto al tessuto familiare. Dal 1968 in avanti (causa anche il cedimento della Chiesa con il Concilio Vaticano II) la società padana ha perso progressivamente punti di riferimento e valori storici e (causa la perdita di questi anticorpi) come tumori maligni nel corpo delle nostre nazioni si sono generati pensieri alieni, distruttivi e assassini. Insomma ci auguriamo una Lega gagliarda che ritrovato il proprio Capo rilanci al tavolo della politica sui propri temi sicuri che dopo un "periodo di nebbia" anche il nostro quotidiano ridiventerà con la gestione di Giuseppe Leoni punto di riferimento e vetrina delle idee leghiste.
    *Sezione di Riva del Garda della Lega Nord Trentino
    --------------------------------------------------------------------------------


    [Data pubblicazione: 22/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Lega Nord chiede con forza le dimissioni del sindaco Chiamparino
    A Torino le esumazioni gestite in totale disumanità


    Mariella Pintus
    --------------------------------------------------------------------------------
    Sepolture, inumazioni e tumulazioni dovrebbero essere disciplinate dal Regolamento di Polizia Mortuaria e di fronte al dolore e alla disperazione di tanti cittadini, abbiamo preso visione di questo Regolamento dal quale si evincono all'art. 49 le caratteristiche delle sepolture e della loro durata.
    1) La tipologia delle sepolture, le loro caratteristiche dimensionali e tecniche e il periodo ordinario di rotazione dei campi a inumazione sono disciplinate dal Regolamento di Polizia Mortuaria.
    2) In relazione alla capienza della struttura cimiteriale, vengono altresì messe in disponibilità le seguenti sepolture:
    a) ad inumazione quindicennale, dove la sistemazione esterna della sepoltura avviene a spese dei richiedenti...
    Tralasciamo le altre caratteristiche per soffermarci sull'art. 3 che recita: «Rimangano salvi i diritti acquisiti riguardanti le concessioni in atto...».
    Ed è proprio a questo articolo che il Comune di Torino ha disatteso, nella persona dell'Assessore Lodi, gettando nella costernazione i cittadini che senza preavviso si sono trovati di fronte alla esumazione forzata dei loro cari.
    È vero che esiste una Legge del 1990 che decreta il periodo dell'esumazione allo scadere dei dieci anni, ma è anche vero che il Comune subalpino non vi aveva ancora aderito.
    I ritmi delle esumazioni, 200 al giorno, tra il Monumentale e il Parco sono state gestite in totale disumanità, senza il minimo rispetto né per i morti né per i vivi. Si dice che le salme siano state trattate come sacchi di immondizia, gettate in fosse comuni tanto che in alcuni casi, sarà necessario ricorrere all'esame del Dna per accertarne l'identità.
    Il Sindaco Sergio Chiamparino ha già annunciato una commissione di inchiesta per chiarire quello che è successo al Monumentale.
    Dice il Sindaco di essere il primo a pretendere chiarezza per evitare altre situazioni simili. Intanto ci chiediamo perché l'Assessore Lodi, sulla scena politica torinese da sempre, non abbia rassegnato le proprie dimissioni.
    L'Amministrazione Comunale che dovrebbe pretendere queste dimissioni, ha nel frattempo annunciato che alla fine di luglio, le esumazioni verranno sospese, per essere riprese a settembre quando il clima sarà più fresco.
    "Oltre il danno anche le beffe", una considerazione questa, fatta col Segretario Provinciale di Torino Mario Demichela che ci fa notare come i familiari dei defunti, avendo già pagato la tassa di inumazione e di esumazione, debbano provvedere di tasca propria a questa improvvisa operazione.
    Emblematico il caso dei due coniugi Belfiore, che pensionati al minimo, avrebbero dovuto spendere altri 500 euro per far cremare il loro unico figlio, con altri 1.000 euro aggiuntivi per la celletta: hanno preferito portarlo a Modena dove il costo della sistemazione trentennale, è di soli 170 euro.
    A parte l'appoggio umano e solidale, da parte nostra a questi cittadini, c'è da chiedersi perché mai in Padania esistano due pesi e due misure: ci sono forse cittadini di serie B?
    Avrete capito che la domanda è retorica: si può rispondere soltanto sì e constatare che purtroppo le discriminazioni sono all'ordine del giorno.
    Il Segretario provinciale di Torino, Mario Demichela e il Consigliere Mario Carossa si stanno già interessando del caso (i cittadini possono telefonare per chiedere informazioni) e va da sé che come Movimento della Lega Nord Piemont, si sia perfettamente in linea con coloro che chiedono le dimissioni, non solo dell'Assessore Beppe Lodi, figura ormai tristemente nota, ma anche del Sindaco Sergio Chiamparino che dice: «Si è creato un clima di forte turbamento nei cittadini alimentato da strumentalizzazioni politiche altamente irresponsabili».
    Non vogliamo inoltre dimenticare che l'unico problema della Regione Piemonte e della Città di Torino, sono le Olimpiadi e in nome del profitto, tutto il resto viene messo in secondo piano.
    La Lega Nord chiede che venga previsto un risarcimento per le famiglie danneggiate e soprattutto si domanda perché la Cooperativa Ics abbia richiesto un aumento del numero di esumazioni, promettendo un servizio ottimo e garantito che ha invece disatteso totalmente. A chi la Ics ha chiesto questo permesso e chi glielo ha dato?
    I cittadini hanno promosso nel frattempo una raccolta di firme, sabato scorso. Nella speranza che vengano accolte le loro giuste richieste.
    Non ci resta che attendere l'evolversi di questa triste vicenda, ma credo non sia il caso di farsi illusioni... nessuno si dimetterà.


    [Data pubblicazione: 22/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  5. #5
    ANTIMASSONE
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    BRESCIA
    Messaggi
    4,891
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs up Ottimo!

    Originally posted by Der Wehrwolf
    Più forza alla Padania, fermiamo l'immigrazione
    Rilanciamo le battaglie del nostro Movimento


    Filippo Prati, Federico Prati e Francesco Bacchin*
    --------------------------------------------------------------------------------
    Oggi come oggi, la Lega Nord ha la necessità di riportare, affermare e diffondere sulla scena politica quelle tematiche, quei valori che ne hanno garantito il successo popolare negli anni passati e che l'alleanza con il Polo (vera e propria Arca di Noè per i sopravvissuti alla prima repubblica) ha messo purtroppo sottotono ed in un cono d'ombra.
    Riprendere dunque con forza le battaglie storiche del Movimento attraverso i nostri mezzi di comunicazione (e magari anche tramite la Rai visto che alcuni uomini del Movimento vi "soggiornano" ben remunerati...) e l'azione congiunta sul territorio.
    Padania: riprendere e spiegare (con opuscoli e convegni) il concetto base di Padania quale "federazione delle nazioni padano-alpine".
    Il "progetto Padania" è l'idea mirabile di una casa delle piccole patrie padane. Una casa dove ogni identità storica e linguistica verrà rispettata e affermata.
    "Padania" dunque non come entità giacobina ed artificiale (modello Italia) ma quale frutto di un patto politico tra diverse nazioni (Piemonte, Liguria, Veneto...) unite dalla consapevolezza di avere medesimi nemici da combattere (mondialismo, immigrazione selvaggia, invasione islamica, centralismo romano e di Bruxelles) e medesimi obiettivi da affermare (difesa delle identità e del tessuto sociale).
    Va sottolineato e rilanciato il concetto di "nazione etnica": le attuali regioni padano-alpine (anche se in gran parte i confini regionali non coincidono con quelli etno-linguistici) sono infatti vere e proprie nazioni. Nazioni con propria lingua, storia autonoma rispetto ad altre realtà della penisola. Le Nazioni padane sono oggi negate etnicamente e sfruttate economicamente dallo Stato italiano come fossero vere e proprie colonie.
    Colonie assoggettate al controllo dello Stato italiano tramite la gestione da parte dell'etnia meridionale di settori importantissimi quali scuola, ordine pubblico e magistratura.
    Il movimento potrebbe ad esempio, per affermare queste identità, dare il via alla realizzazione di vere e proprie giornate dell'orgoglio nazionale (ligure, veneto, ecc...) in coincidenza di date storicamente significative per ogni popolo (ad esempio per il Veneto il 25 aprile festa di San Marco).
    Blocco dell'immigrazione: la legge Bossi-Fini causa le responsabilità democristiane e di Alleanza Nazionale è stata prima azzoppata con la folle regolarizzazione di 700.000 clandestini (una maxi sanatoria mai fatta nemmeno ai tempi dei governi di sinistra e che la Lega Nord ha dovuto subire) e poi non applicata (per la parte relativa alle espulsioni ) dalla magistratura.
    Le nostre città oggi assomigliano sempre meno a realtà europee e sempre più a luride periferie del terzo mondo dove genie di ogni tipo la fanno da padrone.
    Andrebbe pertanto registrato mancato funzionamento (per le cause sopra indicate) della legge Bossi-Fini e proposta come prioritaria la chiusura totale delle nostre frontiere per almeno 10 anni ad ogni sorta di immigrazione allogena nel nostro territorio. È fondamentale considerare poi l'idea di introdurre una soglia di immigrazione massima a livello regionale. Non possiamo infatti permettere che la Padania diventi un nuovo Kossovo dove gli autoctoni vengano progressivamente messi in minoranza dagli allogeni causa il loro alto tasso di natalità.
    L'immigrazione non è solo un problema di ordine pubblico ma è soprattutto quando diventa massiccia un problema di ordine etnico e sociale: una minaccia alla sopravvivenza dei nostri popoli così come sono stati configurati dalla storia.
    Introdurre poi il concetto di "preferenza etno-nazionale" e non di semplice "residenza" quale discriminante per l'assegnazione di case, lavoro. Dare il via ad una serie di agevolazioni e finanziamenti a quegli immigrati che spontaneamente lasciano il suolo padano per ritornare alle loro terre d'origine. L'immigrazione rientra nei piani di quei poteri mondialisti (l'alleanza tra il materialismo turbocapitalista dei vari Soros e quello socialcomunista dei vari D'Alema e Bertinotti) che mirano a sradicare le identità comunitarie dei popoli europei.
    L'individuo reciso da ogni legame con la propria terra e stirpe diventa così uno sradicato apolide, un albero senza radici e resistenza, in balia del vento del potere mondialista.
    Difesa della famiglia tradizionale: va portata avanti con ancora maggior vigore la politica del Movimento a difesa della famiglia tradizionale quale caposaldo fondamentale di ogni società sana.
    Rilanciare una politica sociale ed economica per aumentare la natalità in Padania (ricordiamo infatti che un popolo che non fa figli è destinato all'oblio della storia e i popoli padani sono sulla china della "strada della morte") rivedendo in senso restrittivo la famigerata legge 194 (che con 4 milioni di aborti ha annientato il futuro della Padania).
    Rilanciare poi le battaglie contro la prostituzione e la pornografia che tanti danni hanno fatto al tessuto familiare. Dal 1968 in avanti (causa anche il cedimento della Chiesa con il Concilio Vaticano II) la società padana ha perso progressivamente punti di riferimento e valori storici e (causa la perdita di questi anticorpi) come tumori maligni nel corpo delle nostre nazioni si sono generati pensieri alieni, distruttivi e assassini. Insomma ci auguriamo una Lega gagliarda che ritrovato il proprio Capo rilanci al tavolo della politica sui propri temi sicuri che dopo un "periodo di nebbia" anche il nostro quotidiano ridiventerà con la gestione di Giuseppe Leoni punto di riferimento e vetrina delle idee leghiste.
    *Sezione di Riva del Garda della Lega Nord Trentino
    --------------------------------------------------------------------------------


    [Data pubblicazione: 22/06/2004]
    La massoneria il vero nemico!

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In questo modo si eviterebbero errori nelle urne provocati dalle tante "liste patacca"
    Diffondiamo il nostro simbolo per tutto l'anno


    Piergiorgio Mirandi *
    --------------------------------------------------------------------------------
    All'indomani di ogni elezione ci ritroviamo ad affrontare il tema delle liste patacca, che rastrellano migliaia di voti presumibilmente destinati alla Lega Nord (da rappresentante di lista ho visto personalmente schede con la croce su Lega Lombarda e col nome di Bossi vicino).
    Fermo restando che si dovrà una volta per tutte intervenire a livello legale e legislativo per bloccare questo abuso, penso che anche al nostro interno possiamo fare qualcosa. Innanzitutto diffondendo di più sul territorio il nostro simbolo elettorale, ma da subito e non solo in concomitanza delle campagne elettorali. Mi risulta ad esempio che non esista a disposizione dei militanti e sostenitori, a livello di gadgets, la bandiera in vari formati del simbolo federale della Lega Nord, che è poi quello che la gente ritrova nella scheda elettorale.
    Alle nostre manifestazioni (Pontida, Venezia, ecc.) ritrasmesse per televisione ma anche in ogni occasione di propaganda (come può essere un gazebo), il messaggio subliminale derivante dalle bandiere contenente il nostro simbolo elettorale avrebbe un effetto utilissimo verso quegli elettori poco addentro alle cose della politica, ma comunque interessati al nostro messaggio, e tuttavia distratti in cabina elettorale da decine di simboli, i quali, o perché anziani o semplicemente perché sprovvisti di occhiali, possono incontrare un simbolo fallace che richiama il nostro.
    Se riflettiamo, a parte noi militanti o sostenitori che lo incontriamo ogni giorno sui manifesti o nelle pubblicazioni, il nostro simbolo elettorale viene visto dalla massa della gente soltanto in concomitanza delle campagne elettorali (quindi a distanza spesso di anni), per cui è disabituata nel momento del voto.
    Chiediamo perciò al distributore dei gadgets della Lega di via Bellerio di mettere a disposizione le bandiere contenenti il nostro simbolo elettorale, e diffondiamole in ogni occasione possibile, insieme a quell Nazionali e a quelle col Sole delle Alpi.
    Segretario Lega Nord Padania, sezione di Arona e dell'Alto Vergante
    --------------------------------------------------------------------------------


    [Data pubblicazione: 23/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un referendum sulla costituzione Ue
    «Consentirà di rimediare al "deficit di democraticità" delle istituzioni comunitarie»

    La Lega Nord Padania è stata la prima formazione politica a chiedere già nel gennaio 2002, con una Pdl costituzionale, l'introduzione in costituzione di nuove metodologie per recepire le normative comunitarie. In pratica con la proposta n. 2218 firmata da tutti i Parlamentari della Lega si chiede di modificare l'art. 11 della Costituzione prevedendo, in caso di ratifica di norme comunitarie che prevedono limitazioni alla sovranità, un'approvazione rafforzata con la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera e la verifica popolare attraverso il Referendum.
    La nuova Costituzione Europea, oltre a caratterizzarsi per le gravi lacune che ne fanno un documento prettamente burocratico, sembra più uno statuto di un Consiglio di Amministrazione che interferisce pesantemente sul nostro ordinamento.
    Il mancato richiamo alle radici cristiane apre anche nei confronti della nostra Carta Costituzionale un'ulteriore interpretazione agnostica dei principi fondamentali che sono ispirati anche dalla dottrina sociale della Chiesa Cattolica.
    In un periodo in cui la normazione introdotta dalle Istituzioni Comunitarie cresce sempre più per importanza e peso, con tutta una serie di interpretazioni che sanciscono la supremazia della Legislazione Comunitaria su quella Statale, è indispensabile chiamare in causa la sovranità popolare.
    Nel momento in cui si chiede allo Stato Italiano di cedere quote crescenti della propria sovranità appare opportuno prevedere che tale rinuncia sia sottoposta a forme di consultazione popolare, mediante referendum.
    Ciò consentirebbe per altro di rimediare a quel "Deficit di democraticità" che continua a caratterizzare le Istituzioni Comunitarie.
    L'Italia promuove e favorisce lo sviluppo dell'Unione Europea, purché questo sia ordinato secondo il principio democratico e il principio di sussidiarietà. L'affermazione del principio democratico sta a significare che gli sviluppi della futura Comunità Europea non possono realizzarsi in danno dei livelli di riconoscimento del principio democratico fin qui raggiunti.
    Il richiamo al principio di sussidiarietà sta a significare che la Ue, in quanto Associazione di Stati non già Federazione di Stati, esercita quelle competenze che gli Stati gli hanno volontariamente e tassativamente attribuito e non è lecito dal punto di vista Costituzionale italiano che la Ue possa appropriarsi di competenze ulteriori in virtù di processi meramente comunitari, senza l'assenso che il popolo italiano, a cui appartiene la sovranità, abbia dato nelle forme di democrazia parlamentare e diretta attraverso il referendum.
    Ora alla Camera dei Deputati bisogna riprendere l'esame della proposta della Lega per introdurre quelle norme di tutela che possano assicurarci e non soccombere di fronte alle prepotenze legislative della Unione Europea.
    * onorevole Lega Nord
    --------------------------------------------------------------------------------


    [Data pubblicazione: 23/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    «Non si può costruire una casa partendo dal tetto»
    Questa Europa a 25 così non funziona


    Luigino Vascon*
    --------------------------------------------------------------------------------
    Se il buon giorno si vede dal mattino, di certo quello che ha visto la neonata Europa allargata, non è di buon auspicio. La mancanza di affluenza alle urne, che in alcuni casi ha registrato uno stentato 25% di partecipazione, è il peggiore dei segnali che appunto giungono dai nuovi entrati. Non sono solo i cosiddetti parametri da osservare che spaventano, misure economiche queste che per altro hanno già messo in difficoltà Paesi come la Francia e la Germania che chiedono la revisione degli stessi parametri di Maastricht, Paesi questi che godono di una gestione economica nazionale senza dubbio più consistente di quella dei neo entrati che, come ricordiamo, escono da disastrose gestioni politiche komuniste. Quindi oltre alla parte economica, che non poco preoccupa, vi è anche quella che va a codificare le produzioni agricole, non solo come quote di produttività, ma anche attraverso precisi standard ne vengono determinate le caratteristiche e le misure dei prodotti medesimi. Norme queste calate dall'alto, dai burocrati comunitari, che appunto non hanno mai visto in vita loro quelle che sono le produzioni agricole di determinati Paesi. I decenni di gestione politica komunista che hanno determinato sia il ritardo nello sviluppo, e che conseguentemente hanno fatto mancate il confronto con altri mercati, fa sì che nella molteplicità dei casi vi sono delle nazioni che devono partire da zero. In buona sostanza solo l'illusionista di Prodi continua ad ostentare ottimismo e fiducia nei confronti di questa innaturale unione, il peso della stessa moneta unica (Euro) si è dimostrato schiacciante, la mancata attuazione della immissione di carta moneta di piccolo taglio (rimandata alla fine del 2006) ha fatto sì che nel contempo gli speculatori ne hanno approfittato apportando aumenti ingiustificati ai beni di prima necessità. Ora siamo arrivati alla parte che dovrebbe essere la più importante, siamo arrivati a quella che dovrebbe essere la spina dorsale, siamo arrivati alla tanto sospirata Costituzione europea, ma che allo stato attuale non è. Molti dei 25 Paesi intendono ricorrere allo strumento del referendum popolare, quindi dare ascolto alla voce del popolo, quindi non accettare a priori forme e misure che in moltissimi casi vano a stravolgere gli usi i costumi e le tradizioni popolari dei certi Paesi. In buona sostanza si va sempre più concretizzando e delineando il progetto che vede una Europa a taglia unica, il mancato riferimento alle radici cristiane, il totale disconoscimento di esse e la passività della componente politica popolare (Ppe, questa è la più numerosa componente a maggior riferimento cattolico). Ma allora un cattolico che, appunto. vede venir meno la tutela del suo credo, una tutela che appunto doveva venir posta in essere da coloro che là sono eletti e quindi preposti, che cosa può pensare, che fiducia può avere in coloro che una volta eletti diventano non solo degli estranei ma addirittura dimenticano e ignorano i motivi per cui sono stati eletti. Ma quel che è peggio con un comportamento così irresponsabile permettono non solo le interpretazioni delle regole che sono appunto contenute nella Costituzione, ma diventano a loro volta complici di chi, come detto e ridetto, vogliono una Europa a taglia unica, di un unico colore, o meglio senza anima. Quindi la totale alienazione degli Stati nazione con all'interno le proprie caratteristiche e diversità, favorendo invece la innaturale nascita di una manocronazione che nulla di simile o contiguo ha nelle proprie componenti. Tale forzatura se non fermata produrrebbe sicure conflittualità tra Stato e Stato tali da indebolire drasticamente l'Europa intera. In buona sostanza questa Europa così concepita non può funzionare, in quanto questi sono partiti alla rovescia, o meglio sono state fatte prima le cose che dovevano essere fatte dopo, praticamente è come fare una casa partendo dal tetto.
    * onorevole Lega Nord
    --------------------------------------------------------------------------------


    [Data pubblicazione: 23/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La scoperta delle nostre autentiche radici cristiane come antidoto al materialismo marxista
    È la nostra aspirazione al divino la vera misura della natura umana


    Francesco Agnoli
    --------------------------------------------------------------------------------
    Cos'è l'uomo? Per il pensiero filosofico cristiano l'uomo non è un semplice aggregato di atomi, materia in movimento tesa a soddisfare bisogni e necessità prettamente corporali, economiche e momentanee, come affermato dal pensiero illuminista prima e marxista poi. L'uomo è, invece, la creatura più simile a Dio, incommensurabile alla materia (la scienza ha mai scoperto qualcosa sul pensiero, sulla coscienza, sulla libertà, sull'amore, sulla spiritualità umana?), perché oltre al corpo è dotato di anima, di pensiero, di una aspirazione insaziabile a una Felicità non effimera e al Senso ultimo delle cose. Tutta la creazione è in sua funzione, lo ha come fine: l'uomo è l'unico che si serve di tutte le creature, che può capirle, che abita tutti i climi, che può comprendere la realtà, che può leggere dentro le leggi e l'armonia del cosmo... È il punto della natura in cui viene affermato un significato, in cui la creazione acquista coscienza di sè stessa. Il filosofo e scienziato Blaise Pascal scrive: «L'uomo non è che una canna, la più fragile della natura; ma è una canna che pensa. Non è necessario che l'universo si armi per distruggerlo: basta un vapore, una goccia d'acqua per ucciderlo. Ma, quand'anche l'universo lo distruggesse, l'uomo sarebbe sempre più nobile di ciò che l'uccide, perché sa di morire... l'universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità consiste dunque nel pensiero. Non è nello spazio che devo cercare la mia dignità... attraverso lo spazio l'universo mi comprende e mi inghiotte come un punto, attraverso il pensiero io lo comprendo».
    Questa "canna pensante", a differenza dell'animale, sazio dell' erba brucata, sente dentro di sè un immenso desiderio di Conoscenza, di Giustizia, di Felicità, di Bontà, di Bellezza, che non è mai totalmente saziato dalla limitatezza delle creature o dalla "perfezione" di un sistema politico o economico. La nostra domanda esistenziale esige una risposta più grande, perché tutto ciò che è da meno di noi non ci soddisfa e ci rimanda a qualcos'altro. «Il mio cuore - scrive S.Agostino - è inquieto, finché non riposa in Te»: è l'inquietudine del desiderio, e il desiderio è quello di una Vita piena, completa, realizzata, salvata da Colui che, essendo il Creatore, è l'origine e il fine dell'esistenza umana. L'uomo conosce la sete e il bisogno di salvezza, di Qualcuno che salvi la sua vita dalla morte, il suo amore dalla caducità, che salvi la sua miseria, la sua debolezza, il senso delle cose che fa, del tempo che vive. Tutto in lui è aspirazione alla completezza: ama, ma desidera amare di più, è libero, ma desidera una libertà più grande, cerca la giustizia, ma sente che essa non è mai compiutamente trovata.
    In quest'ottica, per cui la vita non si esaurisce nelle poche ore di esperienza terrena, tutto acquista un senso ultimo: le gioie particolari, il giusto, il bene, il bello, non sono vissuti come parentesi, senza senso, all'interno di un'esistenza senza sbocchi, ma come segno di una totalità, di un possibile compimento, dell'esistenza della risposta; per questo hanno un senso vero, quasi come pegni della Felicità completa. Per questo il cristiano dice "già e non ancora": non pone la sua Pienezza solamente nell'aldilà, il non ancora, ma la pregusta già, la sente, la vive, in certi momenti, nell'al di qua; la sua Speranza è infatti fondata sulla concretezza di ciò che vive, di quelle vie della realtà che lo conducono al Creatore, di quella grazia che da Dio gli è comunicata, di quella Presenza che è Cristo. Se così non fosse il bene, il bello, il giusto che l'uomo incontra sarebbero occasione di una speranza assurda: come una droga permetterebbero all'uomo di trascinare la sua vita, ponendogli davanti piccoli obiettivi, di volta in volta. Perché vivo? Perché stasera mangio, perché domani vedo un amico, perché spero di conquistare quella ragazza... Tutte speranze, che nascono dal gustare il bene che è nelle cose create, ma che, sarebbero inutili, quasi inganni della natura per mantenerci in vita, se quel bene concretamente vissuto non fosse, come si è detto, segno, pegno, prova di una possibile completezza. Solo con questa consapevolezza l'uomo può possedere una umanità nuova, uno sguardo profondo; può non fermarsi al bene momentaneo, afferrandolo, carpendolo (carpe diem) con l'ansia che sfugga, con la sicurezza che sfugge, ma coglierlo, viverlo come segno, come dono, con un orizzonte più vasto.
    Scrive, poeticamente, Hello: «L'occhio dell'uomo è fatto per lo spazio. Ponete un oggetto vicinissimo all'occhio, l'occhio non vede, non può distinguere e riconoscere... Andate in campagna, il vostro occhio si riposa, perché l'orizzonte si allarga e perché i colori sono variati. Ascendete una montagna: il riposo del vostro occhio aumenta col panorama che discopre. Finalmente guardate il mare; anche malgrado voi, il vostro occhio si tranquillizza e purifica; gode profondamente del limite allontanato; il cielo e il mare gli impongono il riposo.
    Ecco quel che dice l'orizzonte. Vicinissimo l'oggetto guardato acceca l'occhio; troppo vicino lo stanca; lontano lo riposa; immenso, lo rapisce.
    E la vista fisica è l'immagine dell'altra. È' la portata dello sguardo che lo fa bello, che lo fa calmo, che lo fa sovrano e lo fa puro».
    L'uomo contemporaneo, invece, tende ad avere lo sguardo corto: ripiegato su se stesso, sulle poche ore dell'esperienza terrena, con gli occhi bassi verso terra, calpesta ogni valore duraturo, e si dà in pasto alle miserie dell'aborto, della droga libera, dell'infedeltà, della pornografia, e di tutto ciò che prostra ed asservisce il suo animo.


    [Data pubblicazione: 24/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grazie alla Cdl prove di maturità non più politicizzate
    Ideologie "rosse" fuori dall'aula


    mariella mazzetto
    --------------------------------------------------------------------------------
    Che le politiche scolastiche siano state determinate in un recente passato dalle sinistre, dai sindacati, dal pensiero debole di filosofi usi ad anteporre l'ideologia alla ricerca filosofica che esclude norme e definizioni confezionate dai partiti cosiddetti progressisti, lo dimostrano gli argomenti proposti agli studenti al termine del loro percorso di studi fino a quando la Casa della Libertà non è stata chiamata dal popolo italiano alla guida del Paese. Un tempo, i temi preparati dal ministero della Pubblica Istruzione, ad esclusione, ma non totalmente, dell'ambito artistico e letterario, sottoponevano i giovani ad un esame finale nel quale venivano loro richieste osservazioni, riflessioni, nonché soluzioni ai problemi che affliggono l'umanità, quali la fame, le malattie, l'ingiustizia sociale, ecc. come se essi avessero potuto magicamente sostituirsi ai governi, sulla spinta di un solidarismo globale, di un pacifismo militante (di cui il fanatismo è una delle conseguenze) dopo aver subìto gli indottrinamenti di una classe di docenti che ha scambiato la scuola con una sede di partito.
    Quest'anno... le tracce delle composizioni scritte di italiano, assegnate ai giovani diplomandi, pur nella diversità degli indirizzi e degli spazi culturali, hanno posto al centro non le masse di diseredati dei Paesi del sottosviluppo; non le processioni che sventolando le bandiere della pace hanno marciato lanciando in realtà ordini di guerra e di guerriglia alla libertà, alla democrazia, alle istituzioni del nostro Paese e dell'Occidente. Non gli assembramenti dei girotondini che pretendono di sovvertire l'ordine democratico con il populismo di piazza, con le adunate che si fanno e si disfanno a seconda dei comandi di manovratori, partoriti da un cattocomunismo solidale verso i poteri forti, contrario ai valori della persona e alla famiglia, al Federalismo e sostenitore del centralismo burocratico e pappone. Non le mode equivoche che inducono i giovani al consumismo e al relativismo etico: ma l'uomo, il suo esserci nel mondo con scienza e coscienza, come persona, come cittadino, in grado di orientare le sue scelte legittime, di pensare, per affrancarsi dai fanatismi montanti delle ideologie che privilegiando l'individualismo egoistico e le masse, vorrebbero frantumare la persona umana nella sua irripetibile unicità e accelerare processi di disgregazione sociale contro la democrazia partecipativa.
    In conclusione, l'integralità della persona umana, le sue aspirazioni e il suo desiderio di eternità, i suoi diritti, il valore irrinunciabile dell'amicizia (soprattutto per i giovani che attraverso di essa scoprono l'altro da sé ed escono dall'isolamento e dalla solitudine), la riscoperta della "necessità" di pensare, la consapevolezza di appartenere non solo al proprio Paese, al proprio Stato, ma di far parte di comuni radici cristiane ed europee, i due volti del Novecento, il principio della legalità che hanno posto al centro l'uomo e il suo impegno sociale e politico libero da ambiguità, da dogmatismi, da laicismi rivelano una politica scolastica nazionale nuova, immune dai condizionamenti e dai vecchi schematismi culturali.


    [Data pubblicazione: 24/06/2004]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La teoria delle idee
    Di Ungern Khan nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 29-09-08, 23:10
  2. Il Televideo RAI non ha più la pagina delle variazioni....
    Di Alex il Rosso nel forum Fondoscala
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-09-06, 09:27
  3. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 12-09-05, 15:00
  4. La paura delle idee
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-10-04, 11:55
  5. il Gazzettino - pagina delle lettere...
    Di carbonass nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-12-03, 22:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito