Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    AC Milan 1899
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    13,011
     Likes dati
    4
     Like avuti
    25
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs down AG, Marco Tarchi e la Cultura

    Fonte: Azione Giovani

    Quando Tarchi sentiva parlare di “Kultura” metteva in mano una pistola al suo topo della “Voce della Fogna”.


    Erano gli anni nei quali la cosiddetta cultura di destra era un esercizio per intellettuali, sospesa fra retoriche e nostalgiche rivisitazioni ed innovative scoperte e riscoperte, poco apprezzate dall’intellighentia del mondo accademico ed editoriale italiano.
    Evola si trasformava da idolo delle generazioni rimaste in piedi fra le rovine a “mito incapacitante”, duro, ostico e frainteso da centinaia di giovani, convinti che vincere significasse cavalcare la tigre dentro un recinto piuttosto che sfidare le praterie della società italiana in rapida evoluzione.

    Non c’era, però, solo Evola nella cartella dei giovani di Destra che studiavano da rivoluzionari: Junger, Brasillach, Drieu La Rochelle, Spengler, Pound, Spirito, Gentile, Celine, Nietzsche, Corneliu Zelea Codreanu rappresentavano il pane quotidiano dell’inquietudine esistenziale di una generazione che si sentiva figlia della sconfitta e che cercava le risposte alla decadenza per sopravvivere nel mondo moderno.

    Anni formidabili, parafrasando Capanna, che serviranno alla Destra italiana, soprattutto giovanile, per capire verso quale modello di società si sarebbe andati, quale nemico combattere, quale drago sconfiggere.
    Quegli anni sono stati spazzati via, definitivamente. Oggi, alla faccia nostra, Adelphi pubblica gli autori della Rivoluzione Conservatrice europea e si sono finalmente aperti gli scaffali delle librerie per i titoli del politicamente scorretto, sull’onda del mutato clima politico.

    E adesso?
    Quale dovrebbe essere il compito di un’organizzazione giovanile che abbiamo sempre definito, enfaticamente, l’avanguardia culturale del Movimento?
    La destra culturale ed intellettuale italiana ha sempre vissuto, nella buona e nella cattiva sorte, fra innamoramento e disincanto il proprio rapporto con la destra politica: la destra al governo acuisce, inevitabilmente, i motivi di distinguo.

    Questo è lo spazio che deve occupare l’organizzazione giovanile, sostituendosi al Partito nella definizione di quel modello culturale di riferimento che può e deve rappresentare la sostanza della nostra presenza nelle Istituzioni.
    Quale cultura?
    Certamente non quella fatta di rimozioni ed amnesie che hanno caratterizzato i canali culturali ufficiali nel nostro Paese; piuttosto sarebbe opportuno riannodare il filo sottile dell’Identità Italiana ed Europea, attraverso le pagine degli autori che hanno attraversato questo Secolo e che lo hanno preparato.

    Il nostro compito è quello di modernizzarne il messaggio, di filtrare le pagine per tirare fuori il tessuto connettivo della nostra identità culturale e riproporlo nelle scuole e nelle università.

    L’Europa e l’Italia del Mito contro il freddo determinismo di globalizzatori ed anti – globalizzatori, le ambizioni letterarie mitomoderniste di Zecchi e Conte, i “Communitarians” anglosassoni, vera e propria anomalia nel panorama culturale mondiale, la “lezione” europea di Junger.

    Non esiste un breviario della Cultura di Destra, né potrebbe esistere, perché lasciamo volentieri ad altri i dogmi, le camicie di forza dell’ideologia: la nostra cultura è frutto di contaminazioni e sperimentazioni, di una modernità che ha radici profonde.

    Investire nella Cultura non significa togliere spazio alla politica fatta di militanza ed impegno quotidiano, anzi: abbiamo il dovere e l’orgoglio di pensare ad una generazione di militanti sempre più attenta a definire i contorni di una Destra che oggi governa gli Enti Locali, lo Stato; abbiamo il dovere e l’orgoglio di rispettare un passato impiegato dai nostri fratelli più grandi a difendere una visione del mondo, mettendola in pratica e dimostrando di essere capaci di trasmetterla alle nuove generazioni.

    Quando sentiamo parlare di cultura non abbiamo più bisogno di prendere una pistola in mano: basta rendersi conto che non ci capiterà facilmente un’occasione, come adesso, per raccontare ai giovani italiani chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo.
    Paolo Di Caro

  2. #2
    AC Milan 1899
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    13,011
     Likes dati
    4
     Like avuti
    25
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking Ma a Tarchi è giunta voce.........

    Fonte: Diorama

    Mistificazioni. L'ennesimo capitolo

    Egregio Prof. Tarchi,
    pochi minuti fa, visitando il nuovo sito di Azione Giovani, nella sezione "Cultura" mi sono imbattuto in un articolo che non risulterebbe affatto originale (il solito concentrato di luoghi comuni sulla "cultura di destra", le solite "belle speranze" ad uso di chi ci vuol credere, la solita litania con citazioni di autori forse mai letti - e in ogni caso del tutto incompresi...), se non si segnalasse per la mastodontica corbelleria - ma sarebbe meglio dire per l' ipocrisia esagerata - contenuta nel primo capoverso: /*"quando Tarchi sentiva parlare di "Kultura" metteva in mano una pistola al suo topo della "Voce della Fogna""*/. Segue "finestra" sulla situazione culturale della "destra giovanile" negli Anni Settanta e minestrone propagandistico conclusivo...
    Messa così, si direbbe che fossero proprio Tarchi e i giovani rautiani di allora ad avere in odio la cultura e "gli intellettuali" che se ne occupavano, a cibarsi di "retoriche e nostalgiche rivisitazioni", a "cavalcare la tigre dentro un recinto" e via di seguito...lo precisa, il Nostro, pure in chiusura: "quando sentiamo parlare di cultura non abbiamo più bisogno di prendere una pistola in mano".
    Purtroppo, soltanto chi non è completamente digiuno di nozioni sulla storia del Msi e della Nuova Destra (e temo non sia il caso di molti tra coloro che leggeranno il citato articolo...) può capire che la realtà era un tantinello diversa... E cioè che il disprezzo ostentato nei confronti degli "intellettuali" (da intendersi nell' accezione più ampia del termine, comprendente chiunque avesse letto più di tre libri in vita sua...) era proprio agli almirantiani dell' epoca (Fini-Gasparri-La Russa, per chi non lo sapesse), così come lo erano, appunto, le eterne rivisitazioni nostalgiche e le ostili e riduttive intepretazioni dell' opera e della figura di Julius Evola, nonchè di qualunque altro pensatore che non rientrasse nella ristretta ortodossia missina.
    La stessa indimenticata e preziosa rubrica "Quando sento parlare di kultura...", che apriva i numeri de "La Voce della Fogna", venne così ironicamente battezzata proprio per sottolineare la volontà degli autori (Tarchi e altri, sempre per chi non lo sapesse) di ridicolizzare un motto assai diffuso negli ambienti missini di quegli anni, vale a dire quel "quando sento parlare di cultura estraggo la pistola" che i vari capi, capetti e sottoposti della corrente almirantiano-finiana ripetevano con orgoglio e ad alta voce nelle federazioni e nelle sezioni
    del partito.
    Resistendo all' impulso di interrompere la lettura a metà, ho voluto leggere anche il nome dell' illuminato articolista: Paolo Di Caro. Posso tirare un sospiro di sollievo. Si tratta, infatti, di uno dei personaggi più tristi e meschini di Azione Giovani: e, da appartenente disilluso alla "destra sociale", metto le mani avanti precisando che il Nostro è legato a doppio filo alla Destra Protagonista facente capo - guarda un po' - agli ex "fucilatori di intellettuali" Gasparri e La Russa. Tali padri...
    Conoscendola, immagino mi risponderà che non vale la pena di farsi il sangue amaro riflettendo sui processi mentali di simili individui: vero. Il fatto è che, da modesto ma sincero appassionato di storia delle idee e dei movimenti politici, quando osservo come i dati storici vengano non solo alterati, ma addirittura - ed è questo il caso - ribaltati, mi sale il sangue alla testa: tant' è, mi astengo dal ribattere direttamente all' Autore solo perchè so bene che si tratterebbe, inevitabilmente, di parole gettate al vento.
    In ogni caso, proprio quest' anno ricorre il trentesimo anniversario dell' ideazione de "La Voce della Fogna": chi sa che cosa ha davvero rappresentato questa esperienza nel panorama politico-culturale degli Anni Settanta, visiti tranquillamente il link. In fondo, c' è soltanto da farsi una risata amara. Come al solito...
    http://www.azionegiovani.org/modules...article&sid=57
    Cordiali saluti,
    Andrea C.

  3. #3
    AC Milan 1899
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    13,011
     Likes dati
    4
     Like avuti
    25
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow La risposta del Professore

    Fonte: Diorama

    Caro Andrea,
    in primo luogo, grazie per avermi ricordato che a dicembre cadrà il trentennale dell'uscita del primo numero de "La voce della fogna". Non ci avevo proprio fatto caso. Del resto, sebbene la pubblicazione di quella rivista sia stata una gran bella avventura, una di quelle - non molte - che mi pare siano valse la pena, non ci sarà niente da celebrare nella ricorrenza. In primo luogo, perché si è trattato di una piccola cosa (fino a 4500 copie vendute al di fuori di ogni circuito commerciale: a noi sembrava un miracolo e a suo modo lo era, ma solo se valutato sulla scala dell'ambiente in cui si verificava). In secondo luogo, perché le intenzioni che animarono quell'iniziativa, dopo aver germogliato in modo promettente per due o tre lustri, sono andate deluse, per i motivi più vari. E il microcosmo umano che sperav(am)o di aver stimolato, con quelle pagine, a coraggiose evoluzioni, in parte si è disperso, in parte è inerte, in parte è tornato sui suoi passi. Pochi hanno resistito, ancora meno si sono dati da fare per diffondere idee e mentalità nel mondo esterno. Sarà brutale dirlo, ma è così.
    Certo, premesso tutto ciò, è triste constatare il grado di mistificazione che alligna negli ambienti ex neo post fascisti, dove ogni diffamazione è lecita per tirare acqua al mulino della ditta. Sul piano personale, mi creda, l'episodio non mi dà granché fastidio: sa quale distanza, politica e psicologica, mi separi da un mondo che, da molti anni a questa parte, ha saputo dare - generosamente - il peggio di sé. E sa altrettanto bene quanto poche attenuanti trovi a chi insiste, pur sapendo di che pasta quegli ambienti sono fatti, a frequentarli. Quel che è davvero sgradevole è che ragazzi/e in buona fede possano essere "ammaestrati" dal loro partito a suon di simili falsità. Ma, su questo versante, sta a chi frequenta An o Ag reagire. Utile o inutile che sia, sarebbe un segno di lodevole onestà intellettuale.
    Aggiungo che non ricambierò mai quel mondo con la stessa moneta. Mistificarne la storia o le scelte sarebbe spregevole. Basta e avanza la realtà - di ieri, ma soprattutto di oggi - per farlo giudicare come merita.

    Marco Tarchi

 

 

Discussioni Simili

  1. Da Marco Tarchi
    Di Nigromontanus nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-02-08, 03:44
  2. Da Marco Tarchi
    Di Nigromontanus nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 08-02-08, 17:57
  3. Da Marco Tarchi
    Di Nigromontanus nel forum Destra Radicale
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 02-02-08, 12:52
  4. Il Punto di Marco Tarchi
    Di Nigromontanus nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-01-08, 15:39
  5. Marco Tarchi
    Di Eternal_Summer nel forum Destra Radicale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 06-07-06, 09:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito