Un tempo il "hara-kiri" poteva essere obbligatorio, riservato ai daimyo e ai samurai, i quali, dopo una sentenza di condanna a morte, potevano in tal modo salvare il proprio onore, oppure volontario, per dimostrare la propria innocenza o per seguire nella morte un capo venerato.
Tale uso non è completamente scomparso: per esempio nel 1912 il maresciallo Nogi e sua moglie fecero hara-kiri per non sopravvivere all'imperatore Meiji, e altri casi si sono avuti dopo la fine della 2^ guerra mondiale.
Il termine hara-kiri, considerato volgare, non è usato dai Giapponesi, che lo sostituiscono con "seppuku".
Non so perché ma a me ha fatto venire in mente più di qualcuno!




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