...ha colto l'amato capo del governo italiota.
L'Unione Sarda, giovedi 24 giugno 2004
C'è (ci sarebbe) un testimone nella vicenda della Certosa: è il libro Ville esclusive e Resort dell'architetto Gianni Gamondi pubblicato nel novembre dell'anno scorso che mostra l'anfiteatro costellato di 2000 cactus tra i gioielli del parco nella villa di Silvio Berlusconi. Lo citano sette deputati dell'Ulivo, primo firmatario il diessino Francesco Carboni, che ieri hanno presentato un'interrogazione al ministro Pietro Lunardi, arricchita di qualche data. «L'anfiteatro - scrivono - non era autorizzato al momento dei lavori». La richiesta di concessione al Comune di Olbia sarebbe stata presentata il 26 gennaio scorso dalla società milanese Immobiliare Idra e rilasciata il quattro maggio scorso. «Inoltre il progetto - insistono i firmatari - ha ottenuto la prescritta autorizzazione in materia di beni culturali e ambientali il 1 dicembre 2003. Ma l'avvio del cantiere - spiegano - è antecedente come dimostrano le foto pubblicate nel novembre scorso nel libro Ville esclusive e resort». Il volume dedica un'ampio risalto al progetto del parco di Punta Volpe. Sono presenti effettivamenti gli schizzi di diverse nuove opere da realizzare, compreso un anfiteatro e una torretta. Non è chiaro, in verità, se si tratti dello stesso anfiteatro già realizzato e immortalato in una foto. Una fila di tre gradoni ricoperti da duemila cactus che si affacciano su una laguna artificiale. Un modo, si spiega nell'elegante volume, per camuffare una vecchia piazzola per elicotteri. «La verità - spiega Francesco Carboni - è che noi non sappiamo cosa esattamente oggi si stia realizzando alla Certosa che si trova in una zona f». Ed è questo uno dei punti chiave della vicenda. «L'anfiteatro è stato realizzato in zona classificata con simbolo f-zona turistica nel piano regolatore del Comune di Olbia con la conseguenza che, per legge regionale, qualsiasi intervento edificatorio può essere assentito solo previa predisposizione, adozione, pubblicazione e approvazione di un piano particolareggiato». I deputati vogliono quindi sapere «se l'anfiteatro risulti tra le opere necessarie a garantire la sicurezza del presidente del Consiglio, se sia stata constatata la regolarità urbanistica ed edilizia della costruzione al momento della realizzazione e se il ministro Lunardi abbia predisposto o concorso a predisporre il progetto».
Intanto ieri il segretario generale del Cesis Emilio Del Mese, nel corso di un'audizione, ha spiegato la necessità di eseguire i lavori per l'approdo sotterraneo: «In caso di emergenza Villa Certosa potrebbe diventare una sorta di sede vicaria di Palazzo Chigi».
Caterina De Roberto




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Guarda che noi prendiamo ordini, come tutte le altre regioni dagli impostori mafiosi poloulivisti che stanno a roma a 25 milioni al mese.
