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Discussione: Laocoonte

  1. #1
    Laocoon
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    Predefinito Laocoonte

    Nella vicenda mitica troiana, ruolo fondamentale, dimenticato da qualche regista cui è concesso giocare con i testi sacri, senza evidentemente che sappia cosa sta maneggiando, è svolto da Laocoonte.
    La narrazione della sua vicenda (contenuta nel secondo libro dell'Eneide), nascondendo profondi significati - come tutta la magnifica opera del "Pontifex nostrum" - offre spunti per ragionare sul mondo a venire.

    Sintetizzo brevemente il racconto di Enea: in quell'alba fatale, i Teucri si aggirano nelle spiagge abbandonate dal nemico, compiacendosi di indicare i luoghi presidiati fino al giorno prima dagli Argivi. Qua la tenda di Achille, qua le concave navi. Scovano il famoso cavallo, ma come interpretarlo? Porterà felicità o sventura?
    Per primo Laocoonte, sacerdote di Apollo, invita i concittadini a non credere al cavallo e, per dar forza al suo avvertimento, scaglia una lancia nel ventre della bestia: nessuno ode il rimbombo di vuoto, perchè i Fati sono avversi. In catene è trascinato il greco Sinone, che sostiene l'inganno: la statua, se portata nelle mura, renderà Ilio inespugnabile. Laocoonte non risponde a parole, ma sacrifica un toro a Poseidone; mentre lo sta facendo, due serpenti escondo dal mare, avvinghiano i figli del sacerdote; accorre in aiuto armato, viene sopraffatto, assieme a quelli muore. I Troiani sbagliano ad interpretare i fatti, seguono il consiglio di Sinone, e il resto è noto.

    Laocoonte, unico a vegliare nella notte troiana, cerca di evitare il cambiamento: dapprima a parole, e poi agendo, sacrificando, lui sacerdote del Sole, un toro al nume delle Acque. Questa simbologia è chiara: egli rappresenta il principio maschile, "il braccio verticale della croce", che cerca di dominare il principio femminile, perchè ove questo prevalga, prevarrà il divenire. Evoca il numen, ma viene sopraffatto da agenti della stessa forza: due serpenti gemelli escono dall'acqua, avvinghiano i due figli di Laocoonte. Ricolleghiamo chiaramente tutto questo ai miti in cui eroi solari (Mithra, Eracle, Giasone, Apollo, Horo) combattono contro draghi o tori. A rafforzar maggiormente il simbolo, i serpenti sono due, escono dall'acqua, e i figli di Laocoonte sono anch'essi due.
    Cito, in proposito a questo simbolismo, Evola: " disgiunta dal centro, questa forza (delle acque), sarebbe un impulso cieco e un selvaggio precipitarsi, e la sua direzione è verso il basso, è una direzione di "caduta" indicata appunto dal georoglifico alchemico del principio Acqua, sotto tale riguardo identico alla Luna".
    E' il prevalere del principio lunare, femminile, che causa il divenire e la caduta di Troia.
    Altri aspetti vanno menzionati: il Fato è avverso alla resistenza troiana. Esso rappresenta le posibilità del ciclo che vanno esaurendosi ("la sazietà della storia"): di qui l'impossibilità di opporsi con efficacia ed invertire il processo di caduta. Ed è sopratutto da sottolineare come la Rocca cada con l'inganno, a causa di una scelta dei morituri, frutto dell'errore.

    Da tutto questo, io credo, è possibile trarre argomenti di interesse per coloro ai quali è dato di vivere in quest'era oscura. Noi sappiamo che secondo le leggi cicliche della manifestazione, anche questa epoca passerà: invertire il processo è impossibile (la dea restituirà la lancia al nemico che ha fallito il colpo), eppure possiamo non essere coinvolti nel processo: chè "lo scandalo sarà ovunque, ma maledetto colui per mezzo del quale sarà dato scandalo". E sarà di nuovo l'inganno a colpire la "cittadella tradizionale" già molto duramente colpita. Ma sotto quali forme si manifesterà l'inganno? Sotto le forme cui siamo abituati? Se sì, che inganno sarebbe?

    Saluti.
    Milesphoenicis.

  2. #2
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito

    Molto interessante, grazie Miles.
    A proposito di tutta la vicenda troiana, avevo anch'io in mente di scrivere qualcosa appena possibile, ma ora ho l'occasione di accennarvi.
    Si tratta precisamente del famoso episodio del giudizio di Paride, che si può agevolmente interpretare in senso indoeuropeo, le 3 dee rappresentando le rispettive ripartizioni della realtà e dell'ordine sociale: Era la sovranità (1°), Athena la potenza militare (2°), Afrodite il piacere e quindi la felicità materiale (3°).

    Ora è significativo che la colpa di Paride, gravida di pesanti conseguenze, consista proprio nella sua scelta, che va ad Afrodite e quindi alla 3° funzione. Il significato spirituale è quindi quello di un rovesciamento totale della gerarchia dei valori, che rompe l'ordine e l'armonia. E la rovina di Troia parte anche da qui, dal suo essere particolarmente sotto il segno di Venere.
    Fra l'altro questa "ipoteca", attraverso Enea, si trasferisce anche a Roma...

  3. #3
    Laocoon
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    Predefinito

    Perfettamente d'accordo. E sottolineo le tue parole: che quella di Troia, nella persona di Pardie, è stata una scelta.
    E continuando con gli spunti, notiamo che la maggior parte degli dei uranici (con diverse eccezioni, le Dee offese, prima di tutto) difendono la Rocca di Priamo, mentre la maggior parte di quelli inferi guidano gli assalti degli Achei. Il tempo della casta superiore Troiana lascia il posto al tempo della casta di una forza più forte, ma qualitativamente inferiore alla prima. Così voleva il Fato, e nessun Nume può opporvisi.

    Ma il Fato volle anche che dalla spiaggia in fiamme salpasse Enea a fecondare le coste latine di un intero ciclo di resistenza incarnato in Roma e vivificato da Augusto.

    Sarebbe interessante sviluppare questi spunti, ed altri ancora, sui testi della Tradizione nostra europea, troppo spesse bollati nelle aule scolastiche come grandi testi semplicemente letterari, o, peggio, unicamente politici (nel caso dell'Eneide).

    Alcuni spunti anche sull'Odissea: il suo simbolismo è molto simile a quello che possiamo ritrovare nelle saghe del Graal. Ulisse è un salvato dalle acque (a differenza dei suoi compagni) e approda all'isola; in essa manifesta la vera regalità essendo l'unico in grado di piegare l'arco (o di ricomporre la spada spezzata), gli usurpatori al trono pagano il prezzo del loro fallimento (come chi si siede al tredicesimo posto senza esservi degno), l'ordine viene ristabilito.

    Sono alla disperata ricerca di un testo che affronti tali poemi da un punto di vista esoterico in maniera abbastanza approfondita. Specie la vicenda di Troia non può non destare interesse, per le evidentissime analogie che ha con la nostra vicenda. Voi siete a conoscenza di qualcosa?

    Saluti.
    Milesphoenicis

 

 

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