non mi interessano...non mi sono mai interessati...a parte soggetti singoli con cui nel tempo ho avuto modo di apprezzarne l'onestà individuale...ma erano tutti quota CGIL...


non mi interessano...non mi sono mai interessati...a parte soggetti singoli con cui nel tempo ho avuto modo di apprezzarne l'onestà individuale...ma erano tutti quota CGIL...
Anche se tutti......IO NO !!


Vi ringrazio x le testimonianze (anche se discordanti tra loro).
La domanda l'ho posta perchè, da quel poco che so, il Fascismo storico nacque ANCHE su basi sindacaliste soreliane e nazionaliste quindi, gratta gratta, molti gerarchi e simpatizzanti del PNF furono precedentemente sindacalisti.
Inoltre: una volta aboliti i cosiddetti liberi sindacati, il regime diede vita alle corporazioni , le quali avrebbero dovuto sostituire i summenzionati in virtù dell'unità e dell'interesse nazionale.
Questo per quanto concerne il fascismo storico.
Nel dopoguerra, però, le posizioni mutarono e non di poco.
Certamente gente come Michelini o De Marsanich (ma forse anche Almirante) non vedevano di buon occhio la nascita di autentiche strutture sindacali. Eppure, all'interno dell'MSI come all'interno di altri movimenti naz-pop, esistevano teorici che si richiamavano alle origini "sindacal-corporative" e socializzatrici tipiche del fascismo mussoliniano. Parlo, per l'appunto, di Beppe Niccolai ma anche di Ugo Spirito.
Insomma: fare un sindacato, ai tempi della guerra fredda, era roba da comunisti e socialdemocratici? So bene che esisteva la CISNAL ma , da che mondo e mondo, non mi risulta che abbia organizzato molti scioperi e proteste. Potrei sbagliarmi e , proprio per questo, sono pronto a ricredermi.
Oggi, invece, qual è la situazione del "sindacalismo nero"? A parte UGL e qualche altra piccola sigla mi pare che sia rimasto ben poco.
Ultima modifica di odiopuro; 28-10-09 alle 20:17