LA SOVRANITA' DELLA PADANIA
1° LA STRADA CULTURALE
La cultura, dimensione essenziale del sentimento di appartenenza ad una collettività, rappresenta il primo strato di un popolo. Ella influenza i suoi pensieri, le sue parole, le sue azioni e il suo quotidiano vivere. La cultura padana coniuga queste realtà con l'imperativo eccezionale di affermare ed incoraggiare l'espressione della sua originalità in Europa.
La Padania culturale è l'inizio della sovranità. La ns. cultura, come la ns. lingua, le ns. grandi conquiste commerciali, scientifiche e tecnologiche, sono gli elementi essenziali della ns. identità. In un mondo sempre più global è fondamentale da qui in avanti tenere conto delle particolari capacità del ns. popolo come il ruolo dell'educazione, delle comunicazioni e telecomunicazioni, la creazione e la diffusione dell'arte, l'accessibilità alle pubbliche istituzioni e con l'attività culturale alla memoria patrimoniale. Altri elementi come la dimensione regionale, l'influenza internazionale, la decentralizzazione, il paternariato e i finanziamenti necessitano di numerosi mezzi che assicurino lo statuto dello Stato Sovrano.
In rapporto alla sua statura demografica, il popolo della Padania è uno dei più creativi al mondo. La Padania può andare fiera del suo bilancio culturale, avendo conseguito in migliaia di anni di storia risultati eccezionali indicativi dello sforzo dei padani nell'appoggio alla salvaguardia delle proprie radici culturali in tutte le sue forme.
La visione italianizzata della ns. terra, imposta dai media e dalla scuola di regime, ha reso fragile la ns. identità, le ns. tradizioni e la ns. storia.
Il cinismo e l'insensibilità dei governanti italiani hanno lasciato andare alla deriva una terra considerata tra le più belle e produttive del mondo. L'immigrazione clandestina e mussulmana sta intaccando, come un tumore maligno, tutte le parti vitali delle ns. città, il degrado la fa da padrone in ogni quartiere popolare, mentre il mondo contadino, quel mondo arcaico fatto di cose semplici e ricche di significato, sta lasciando il posto ad una mentalità superficiale. Un popolo forte e generoso, in passato temuto e rispettato, sta morendo piano piano, vittima della rassegnazione.
E' di vitale importanza riscoprire i ns. valori partendo dalla famiglia e far riconoscere all'Europa intera e a tutti gli europei la diversità culturale della Padania nei confronti dell'espressione geografica chiamata italia. La Padania come Stato Sovrano, un popolo vivo che parla le sue lingue, ha una propria storia, una sua cultura e una millenaria tradizione, dev'essere riconosciuto dall'Europa senza se e senza ma. Tutto il mondo deve riconoscere questo.
La comunicazione, sovente controllata dal regime, non da spazio e valore alle ns. iniziative, e questo è gravissimo per la ns. identità culòturale. La Padania ha bisogno di media senza filtri, che trasmettano in lingua locale trasmissioni ideate e prodotte dai padani.
Perciò sarebbe fondamentale costituire (Albertoni, Serrajotto + altri) una commissione di controllo e di tutela dell'identità padana che regolamenti il flusso di informazioni relative allo Stato Padano




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