Comunque, a parte le battute, questa vicenda dimostra in maniera lampante quale e quanto sia il potere del tabù dell'antisemitismo: è bastato che ci fosse la parola magica antisemita dopo il termine "aggressione", che subito tutti sono accorsi in difesa della presunta vittima, tutti a stracciarsi le vesti e a intonare cori di sdegno, ma in maniera assolutamente acritica, senza neanche fermarsi un attimo a ragionare e ad analizzare i fatti! Tra le autorità e i politici, nemmeno uno che abbia avuto la serietà e la cautela di aspettare l'esito delle indagini prima di esprimere giudizi, e dopo eventualmente condannare l'accaduto! Ecco un effetto del tabù antisemita: di fatto è vietato parlare di antisemitismo (o di olocausto) se non in determinati termini, ed entro determinati recinti ideologici.
Grazie al cielo, ogni tanto qualche mitomane gli fa fare delle sane figure di merda!!!![]()




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