«La va a finir male con questi italiani!» dicevano gli abitanti del microcosmo verghiano di Aci-Trezza, all'indomani dell'Unità.
«La va a finir male con questi democristiani», dico Io, all'indomani delle elezioni europee, della verifica e del vertice di jeri sera.
Ma cosa vogliono, Io Mi chiedo, i vari Follini, Casini, Buttiglione, dall'alto del loro 6%?
Se il loro obiettivo è liberare la politica italiana e l'Italia tutta dall'anomalia Berlusconi, ben vengano: è un obiettivo nobile e degno di rispetto. Se non si riconoscono più nel programma (in nome del quale, però, sono stati eletti anche con i voti - almeno nel maggioritario - di forzisti, leghisti e nazional-alleati), facciano cadere il governo e si torni tutti a votare. (E se si tornerà a votare, comunque vada, la situazione sarà tutt'altro che rosea...)
Ma se il loro obiettivo è quello di riportarci indietro di dieci anni, di tornare al grande centro, all'unità politica dei cattolici, con il sistema politico paralizzato, con loro sempre al governo tra verifiche, rimpasti, ribaltoni, oscure manovre di palazzo, convergenze parallele e C., con destra e sinistra relegate in posizione marginale; se il loro obiettivo è questo, allora vanno combattuti. Perché questo sgangherato bipolarismo (che non Mi piace e nel quale Io non Mi riconosco) è sempre meglio della palude e del pantano in cui siamo stati per cinquant'anni e in cui questa gente - così temo - vorrebbe farci ripiombare con la benedizione dei c.d. poteri forti.
Guaj - lo dico a Rutelli & C. - a giocare di sponda con questa gente! Guaj!
Non è tempo di tentazioni neocentriste. Ora più che mai c'è bisogno di creare l'alternativa a questo governo e a questa maggioranza.
(Ma da un Centrosinistra così, che oscilla tra derive neocentriste e tentazioni massimaliste, cosa ci si può aspettare...?)




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