Un articolo sul Muro, scritto da un ebreo israeliano, ed i dati spesso-troppo spesso- non presi in considerazione .

X e Y
x:y; 3:73 (attentati); 27:290 (morti), prima e dopo il muro.
La differenza tra x e y sembra non essere significativa agli occhi di
giudici stranieri.
Il muro va abbattuto, sono perfettamente concorde. Va abbattuto perchè è
contro la libertà di movimento di una parte (e non la libertà di vita
dell'altra). Va abbattuto perchè costruito su terre non Israeliane ma
conquistate nel corso delle guerre passate. MA Il muro è razzista come dice
Abu Allà che richiede a ogni ebreo di lasciare il territorio dell'autorità
Palestinese; una pulizia etnica dei territori dell'Autorità Palestinese, che
il governo Israeliano approva con il ritiro e lo smantellamento degli
"insediamenti", comunità agricole o quartieri di città, antichi come quello
di Hebron, dove la presenza ebraica è millenaria. La maggioranza decide,
decide l'espulsione totale di ogni ebreo, famiglie (non sodati: i coloni
sono famiglie. I piccoli coloni sono bambini, non piccoli mostri con il
coltello in bocca) dai territori dell'autorità Palestinese, il governo
decide il rientro di questi esuli all'interno di uno stato a maggioranza
ebraica in cui vivono 1milione e più di arabi Israeliani. Abu Allà parla di
un muro razzista. Già. Qualcosa non quadra? La differenza tra x e y forse i
giudici la trovano isignificante, forse avrebbero dovuto avere sotto gli
occhi anche i 48 attentati sventati dall'esercito Israeliano? Forse i 6 mila
e più mutilati? o semplicemente dovrebbero vivere qui con noi e sentire come
mia moglie e io sentiamo una certa calma ritornare nella gente, una nuova
voglia di vivere e uscire, e ricreare quella vita sociale che tanto era
stata colpita dalla valanga di esplosivo e vita che avevano insanguinato le
nostre strade.
Ma Il muro deve cadere, veramente. Il muro è anche probabilmente illegale
secondo la legge internazionale e sicuramente è poco estetico e ecologico.
Ho avuto cmq una brutta sensazione, un gusto amaro in bocca quando ho letto
e riascoltato il verdetto dei giudici da lontano. Sento immorale e ipocrita,
anche se secondo legge, la decisione della magioranza dei giudici che non
hanno preso in considerazione nè x nè y che non hanno guardato alla storia,
a cosa ha portato alla costruzione del muro, dei continui rifiuti ai
trattati di pace, di repentine marce indietro susseguite da serie di
attacchi di bombe umane dalle discoteche ai ristoranti. Sono in Israele
da 12 anni ormai, sono venuto in un periodo in cui l'ottimismo era all'apice
in cui la pace e una nuova era nel vicino nuovo millenio erano palpabili.
Poi tutto è crollato, la paura di un vecchio dittatore oggi isolato anche
dai propri compagni di battaglia (vedi un Mubarak egiziano) e l'odio
razzista e fanatico di gruppi armati lasciati fare, se non giustificati, ha
fatto si che quel sogno esplodesse, lasciando morti su morti su morti.
Governi sono cambiati, altre trattative sono iniziate, andate avanti per un
pò poi perdute nell'oblio delle barzellette palestinesi. Di nuovo morti a
cui seguono morti. Israele chiede di fermare questo scempio tramite trattati
come nel caso dell'Egitto o della Giordania. Se i trattati sono più che
altro una brutta parola, come nel caso del Libano , Israele si ritira e i
suoi smettono di morire (in quel caso, d'improvviso, l'interesse
internazionale è svanito dal Libano, nonostante la Siria lo stia ancora
occupando con carri armati). Israele vuole ritirarsi nuovamente, questa
volta da Gaza. La pace in cambio della Terra non sembra più essere la
formula a cui i nostri vicini siano interessati (se mai lo sono stati). Il
Libano fa scuola. E' strano come fossero tutti contro un ritiro che viene
dopo tanti anni, un completo smantellamento della striscia conquistata
dall'Egitto decenni fa. E' strano come nessuno della classe politica
Palestinese abbia detto, beh almeno liberano la striscia da qualsiasi tipo
di presenza ebraica. Ma non lasciamoci prendere troppo dall'emozione, i
Palestinesi non hanno cambiato la loro visione di una Palestina libera e
Arabo-Palestinese, etnicamente pura, senza traccia di ebrei. Semplicemente
sono rimasti a bocca aperta. Sharon, il conquistatore del Libano, ritira e
smantella ogni casa, ogni comunità ogni paese e serra dal territorio di
Gaza. Gli Europei o parte di essi si schierano con i Palestinesi, gli altri
rimangono piuttosto indifferenti (altra prova di quanto la vecchia direzione
Palestinese abbia perso tutta la sua immagine), ma l'Egitto di Mubarak
raccoglie il guanto, un Mubarak malato ma coraggioso, manda il capo dei suoi
servizi segreti in Israele a incontrare le figure di maggiore influenza, poi
in "Palestina" e diventa cosi' uno dei maggiori promotori del piano di
separazione di Sharon. Perchè siamo arrivati a parlare del piano di
separazione? Perchè il muro ne fa parte. Il muro percorre Israele in lungo,
in alcuni punti è estremamente problematico e una soluzione più creativa
dovrà essere trovata per alleviare la scomodità che crea. Ma il muro salva
vite, i muri tra Messico e America, quelli in Irlanda, le frontiere erette
tra gli stati di tutto il mondo rispondono a un bisogno differente che varia
da stato a stato. In Israele il muro evita l'entrata dell'esercito
Israeliano nelle città Palestinesi confinanti nel caso in cui
sfortunatamente un terrorista verso Israele si sia fermato a dormire in una
di esse, o abbia trovato supporto o trasporto verso la sua grandiosa meta.
Il muro limita la possibilità di entrare in Israele in modo illegale da
parte di persone riempite di tritolo e votate all'assassinio di più ebrei
possibili (1000 morti e più di seimila mutilati). Il muro è illegale secondo
la legge internazionale, e verrà smantellato se D-O vuole quando la
sicurezza e la vita di Israele saranno garantite da una direzione
Palestinese seria e responsabile, da una Polizia Palestinese che prenderà
posizione e controllo nelle aree anarchiche dei territori. Il muro crollerà
come fosse stato un brutto sogno e rapporti nuovi inizieranno tra le due
parti. Il muro verrà smantellato come smantellati sono stati gli
insediamenti in Sinai in cambio della pace con l'Egitto, come sono state
smantellate le postazioni militari nel cuscinetto del Sud del Libano quando
si è pensato non servissero più alla sicurezza di Israele dagli attacchi
missilistici Irano-Libanesi, come verranno a poco smantellati tutti i paesi
ebraici in quel di Gaza nel tentativo di togliere qualsiasi base a possibili
attacchi missilistici o terroristici da qulla maledetta striscia. Israele
non ha interesse a rimanere in aree di attrito se non la vita dei propri
cittadini e la storia ne è testimone. X e Y quindi sono si significative, e
quando i Palestinesi, o meglio, quando il vecchio dittatore uscirà di scena
o verrà costretto a lasciare il posto aiutato da pressioni interne e dai
suoi antichi alleati, allora il muro diventerà un ammasso di sassolini.
Aaron Fait
Israele