In Origine Postato da Fuori_schema
Hyde, stai saltando il problema a piè pari.
Quella che tu chiami "non sostenibilità" delle 35 ore si avrà per le 40 ore o per le 48 ore se continua questa direzione di marcia.
Il problema sta a monte, se si continua in questa direzione non basterà certo che si adottino le 40 ore e nemmeno le 48.
Se c'e gente che ne lavora 80 pur ridotta alla disperazione sta tranquillo che i soloni o presunti tali indicheranno che "dovremmo" lavorarne 80.
Non stà li' il problema se 35 Ore o 40, il discorso vero sta molto piu' alla radice.
La tua fallacia si kiama "slippery slope". Ovvere assumere ke se X succede, X+1, +2 +3 etc..ne conseguano naturalmente. Cosa ke ovviamente non puoi provare.
Sta di fatto ke il governo non ha alcun diritto di obbligare ai lavoratori (specialmente coloro ke hanno bisogno di lavorare, ma non trovano lavoro perke le restrizioni governative fanno cio' ke le aziende non riskino di assumere) di non lavorare. La scelta deve essere dell'individuo.
Perke non te ne rendi conto? Forse perke tu hai gia' un tuo comodo lavoro...![]()




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he fare?certo non possiamo adattarci a salari di polacchi o cinesi,ed al loro Welfare,e non abbiamo nemmeno la reattività di uno stato efficiente visto che Bruxelles è una babele di lobby,certo non a favore del lavoratore medio,e di burocrazia.
