Gufo reale gettato vivo tra i rifiuti a Roma La Lipu: sarà curato e se possibile liberato



ROMA – Trovato a fianco del cassonetto dei rifiuti, con le zampe legate e buttato dentro a una gabbia usata per il trasporto di gatti. È stato trovato così nei giorni scorsi un esemplare adulto di gufo reale, due kg e mezzo di peso e un'altezza di oltre mezzo metro. Protagonista del salvataggio un giovane residente del quartiere Casalotti di Roma che ha notato del movimento nella gabbia e ha subito allertato il Centro recupero fauna selvatica della Lipu, attivo a Roma grazie a una collaborazione con l'Ufficio diritti animali del Comune di Roma. Esaminato dai responsabili della Lipu che l'hanno ricoverato nella struttura, il gufo reale si presentava fortemente denutrito e con un piumaggio rovinato, che ha impedito agli ornitologi di risalire all'età e al sesso dell'animale. Il rapace, sottoposto a radiografia nel Centro Lipu, riferisce l'associazione, era inoltre debilitato dalla mancanza di calcio nelle ossa, probabilmente a causa di una lunga detenzione in gabbia fin da giovane che l'ha privato della possibilità di alimentarsi correttamente con le ossa delle proprie prede. «Dopo un'adeguata cura di calcio – spiega Lodovico Pozzi, veterinario della Lipu – e un periodo di ambientamento nei cosiddetti tunnel di volo, valuteremo se il gufo potrà essere rilasciato in natura».L'assenza di anelli nelle zampe conferma l'illegalità della detenzione. Per quanto riguarda la presenza in natura del gufo reale, le stime più recenti parlano di sole 250-300 coppie presenti in Italia, prevalentemente nella fascia alpina e molto limitatamente in quella appenninica. In Europa la specie è classificata da BirdLife International come «Spec 3», con uno status di conservazione «vulnerabile».
(martedì 27 luglio 2004)
Genziana Santapicchio
La Gazzetta del Sud