Il concetto di egemonia in politica non coincide con quello di potere in quanto è una forma SPECIFICA del potere.
Tale concetto ebbe rilevanza nella politica italiana passata in quanto venne usato dal partito comunista italiano fra il momento della fine dello stalinismo e quello della sua scomparsa come partito politico.
Connesso alla via italiana al socialismo, e, più tardi all'eurocomunismo, stava a significare la ricerca di un'alternativa ai metodi dittatoriali sovietici mediante la conquista di tale egemonia nel modo culturale, lavorativo e sociale.
Questa egemonia, correlata a termini quali autorità, prestigio, efficenza, avrebbe dovuto portare a una presa stabile e maggioritaria sulla vita politica, rendendo così superfluo il ricorso alla "dittatura del proletariato",
il consenso al posto del potere imposto con la forza,
il potere come risultato, appunto, di questa egemonia.
Il godimento di una posizione egemonica nel mondo da parte degli USA è stata la caratteristica dell'assetto politico economico dell'ultimo mezzo secolo,
egemonia economica innanzitutto, poi anche militare, in seguito a un'imponente politica degli armamenti,
tecnico-scientifica, permessa dai grandi investimenti possibili
infine anche culturale e di costume.
Tale imponente spiegamento demografico, economico e militare, rivelatosi al mondo durante la seconda guerra mondiale, non si concretizzava però nell'occupazione diretta di territori, o nel ricorso alla guerra su vasta scala, viste piuttosto come l'eccezione che la norma della politica americana,
ma nell'influenza, possibile attraverso i più svariati canali, che gli usa erano capaci di esercitare in tutto il pianeta.
L'egemonia di fatto posseduta dagli usa rendeva così superfluo l'uso diretto della forza bruta,
gli stati uniti per controllare ad esempio la politica latino americana, non furono mai costretti ad intervenire militarmente in grande stile,
ne si trovarono costretti a invadere l'europa o l'estremo oriente per contenere i colossi russo e Cinese.
La tristemente famosa guerra in vietnam, che tanto lacerò la società americana, fu un impegno militare tutto sommato secondario e circoscritto, essendo i mezzi posseduti dagli usa enormemente superiori a quelli impiegati,e non essendo certamente il sud-est asiatico un ganglio vitale della politica ed economia mondiale,
rimangono così ancora molti interrogativi sulla "sconfitta" e su come andarono effettivamente le cose,
Abbiamo recentemente assistito, preceduta da avvenimenti quantomeno inusuali, a una vera inversione di tendenza della politica usa, l'intervento militare diretto e l'occupazione per consistenti periodi di tempo di zone vastissime ed economicamente importantissime,
zone ad un tempo strategicamente collegate e spazianti su un area molto vasta.
E' venuta così menol'essenza stessa di una politica "egemonica", l'egemonia di fatto renderebbe l'uso della forza inutile,
l'uso della forza implica il venir meno dell'egemonia.
Con una divagazione fantastorica potremmo dire che Hitler non avrebbe avuto bisogno di dichiarare guerra agli usa se un partito di simpatie nazionalsocialiste avesse colà ottenuto la maggioranza dei suffragi.
Ed infatti abbiamo assistito proprio negli ultimi anni ad un venir menodei tradizionali canali di influenza statunitense sulla politica mondiale,
alla grandezza economica e demografica usa si contrappone il dinamismo e l'imponenza della Cina,
alla funzione di leader del mondo "libero" un Unione Europea in continua espansione,
alla funzione di contenimento dell'unione sovietica il sorprendente sgretolarsi della stessa,
al dollar standard l'euro.
E tutto ciò si unisce all'insoddisfazione dei popoli poveri per la gestione americana dell'economia mondiale.
Sembra quindi corroborata l'ipotesi iniziale che il ricorso alla forza diventa necessario proprio al venir meno dell'egemonia, cerca di sostituirla,
cerca di prendere,armi alla mano, quello che gli altri non sono disposti a cedere volontariamente.
Quindi ci possiamo chiedere: Ma esiste ancora un'egemonia usa da contrastare?
La resistenza a un'aggressione militare è cosa completamente diversa.




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