Siamo in tanti a sperarlo, non solo i camerati....In Origine Postato da ETTORE MUTI
lo spero......![]()
ANCHE PERCHE' LA SPERANZA R' SEMPRE L'ULTIMA A MORIRE...![]()


Siamo in tanti a sperarlo, non solo i camerati....In Origine Postato da ETTORE MUTI
lo spero......![]()
ANCHE PERCHE' LA SPERANZA R' SEMPRE L'ULTIMA A MORIRE...![]()


====In Origine Postato da Montalbano
Ma vedi, se si tratta di unire le persone di buona volontà contro le porcherie, hai tutta la mia solidarietà. Se si tratta di continuare con la solita solfa del dalli all'immigrato o all'americano o al muslim, in un indistinto calderone che mette dentro tutto e il contrario di tutto, allora non ci siamo...
PER FAR QUESTO NON Cè BISOGNO DI ANDARE CONTRO LE PERSONE CON LE IDEE DIVERSE.... MA SOLO CONTRO LE IDEE DIVERSE.....
O MEGLIO, ANDARE INCONTRO E SOSTENERE SOLO LE IDEE CHE CI SEMBRANO GIUSTE....COMINCIANDO DA QUELLE PIù CONDIVISE ...E PROCRASTINANDO QUELLE MENO CONDIVISE
....
IL TRUCCO è CHE IL POTERE METTE IN PRIMO PIANO SOLO QUELLE MENO CONDIVISE....![]()
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su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


In Origine Postato da cciappas
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...omissis...
IL TRUCCO è CHE IL POTERE METTE IN PRIMO PIANO SOLO QUELLE MENO CONDIVISE....![]()
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Cciappas...un compagno che spesso dà i numeri, ma che ha anche i numeri...
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Possibile che non si riesca a trovare qualcuno con questi semplici concetti da eleggere?
Basterebbe un piccolo nucleo ben compatto con un buon seguito di elettori che acchiappino questi 4 approfittatori che siedono nelle aule parlamentari e li “defenestrino” PER SEMPRE !!!
Saluti


====In Origine Postato da frontista
Cciappas...un compagno che spesso dà i numeri, ma che ha anche i numeri...
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NON SARAI UN FASCISTA ANOMALO??
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su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


O tu un compagno alla Bombacci..?In Origine Postato da cciappas
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NON SARAI UN FASCISTA ANOMALO??
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L’anomalia è nel fatto che un tempo c’era il movimento SOCIALE, ora esiste la destra SOCIALE mentre la sinistra che dovrebbe perseguire una politica SOCIALE ora persegue il “riformismo” che sarebbe definire LIBERALE.In Origine Postato da cciappas
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NON SARAI UN FASCISTA ANOMALO??
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Questi due concetti sono antitetici ed anche ideologicamente la posizione e la visione liberale di come devono essere mantenuti i rapporti trai cittadini e tra i cittadini e lo stato sono diametricamente opposti.
Solo questioni di opportunismo elettorale cioè per prende i voti da tutti senza scontentare nessuno possono far nascere definizioni come quelle del SOCIALISMO LIBERALE.
Per la sinistra e quindi per l’area “socialista” alla base dei rapporti tra le persone e tra le persone e lo stato ci deve essere uno stato la cui presenza sia forte ed in cui attraverso lo stato si mettano in comune una buona parte delle proprie risorse, secondo la propria disponibilità e poi si incarica lo stato di erogare i servizi comuni in modo uguale per tutti i cittadini. Più il socialismo è marcato più questi servizi erogati per tutti si allargano ampliando la visione di essenzialità dei servizi.
Il pericolo è una eccessiva ingerenza dello stato ed un soffocamento dell’iniziativa privata appiattendo tutto comprendendo nei servizi erogati qualsiasi cosa. Per erogare tutti i servizi poi lo stato ovviamente deve ricorre pesantemente alla tassazione cioè tutti gli individui facenti parte della collettività devono contribuire con una buona parte del proprio reddito individuale per mantenere una congrua cassa comune per poter ottenere un così alto numero di servizi in ogni aspetto della propria vita. Un po’ il concetto di qualche anno fa nei paesi scandinavi ove al costo di tasse elevate il cittadino era tutelato dalla culla alla tomba.
Per la destra e quindi(?) per l’area liberale alla base dei rapporti ci deve essere l’individuo per cui tutto deve essere individuale i servizi comuni e quindi le risorse messe in comune devono essere le meno possibili. Ognuno deve badare a se stesso ed ognuno si paga i servizi propri secondo le proprie possibilità e disponibilità. Allo stato quindi viene riservato solo il compito di mantenere la fornitura solo dei servizi essenziali. Il liberismo è più marcato quanto più l’essenzialità dei servizi è ridotta all’osso. Chi abbraccia questa posizione non si spiega perché debba privarsi di una parte consistente del proprio reddito delle proprie disponibilità economiche per qualcun altro che o non è in grado o non ha fatto abbastanza per meritarsi i servizi offerti dal resto della comunità.
Il pericolo del liberismo è che così si distrugga il tessuto sociale. Spesso questo è compensato dalla solidarietà individuale o delle istituzioni private ma il problema della difficoltà di far convivere in una società liberale la condizione sociale degli strati più bassi con chi ha denaro in abbondanza. Questo stridio nei rapporti ha spesso nel passato ed in molte società innescato reazioni violente.
La confusione che si è creata è in gran parte dovuta al fatto che le radici storiche del fascismo sono nel socialismo diventando a sua volta anti comunista e quindi creando una inversione rispetto alle origini.
Gli ex comunisti e la sinistra attuale in generale un po’ per compiacere gli strati più liberali un po’ per darsi una immagine diversa da quella che aveva in precedenza, un po’ per interessi economici si è andata sempre più snaturando abbracciando ideali sempre più “liberali”.
Dall’altra anche a destra specie i partiti minori cominciando a sentire il malumore dell’elettorato socialmente più debole hanno cominciato a puntare i piedi invocando maggiore collegialità ed una maggiore sensibilità verso i problemi sociali invocando riequilibri.
Ci sarebbe da porsi la domanda: Questo paese è in maggioranza socialista o liberale?
Per poter definire un paese “liberale” dovrebbe essere che la maggioranza del paese si sentisse così economicamente forte da poter “badare a se stessi” cioè che gli individui che compongono la società si sentano in grado di affrontare per conto proprio i costi dei servizi o che non ritengano necessario la presenza dello stato nella fornitura di tali servizi.
Personalmente non sembra che questo paese abbia la consistenza strutturale economica e sociale da poter garantire alla maggioranza della gente di potersi mantenere i servizi attualmente erogati dallo stato ad un livello adeguato né c’è sentore che per la maggioranza del popolo i servizi attualmente erogati non siano così essenziali; tutt’altro!!
Solo alcuni benestanti con il potere mediatico cercano di convincere il resto della popolazione che se lo stato demandasse tali servizi ognuno potrebbe garantirsi servizi migliori. In realtà i costi di tali servizi sono così elevati (soprattutto per colpa della mancanza di concorrenza e per una serie di fattori strutturali) che solo pochissime persone potranno ottenere questi servizi ad un livello adeguato.
Questo perché il gap tra il costo dei servizi erogati dallo stato e quelli offerti dai privati è troppo elevato. Nonostante l’inefficienza dello stato i privati in Italia non sono in grado di offrire un servizio di pari livello a costi contenuti.
Pertanto solo chi può usufruire della possibilità di servirsi degli stessi servizi in altri paesi o di pagare cifre elevate per ottenere servizi molto elevati potrà permetterseli.
In effetti A MIO PARERE una “stranezza” del sistema italiano è che si può riscontrare in tutti i campi è che il mercato in questo paese è caratterizzato o da prodotti e servizi di qualità bassa o bassissima dal costo contenuto ma non concorrenziale ad esempio con quelli dei paesi emergenti oppure di qualità superiore a livello mondiale ma a prezzi elevatissimi.
Insomma o produciamo occhiali di plasticaccia oppure di gran qualità ultra leggeri, all’ultima moda e di gran marca. O Alberghi di gran lusso o pensioncine.
Per la fascia intermedia non abbiamo prodotti e/o servizi.
Scusate se posso essere stato prolisso e magari ho scritto cose ovvie ma ritenevo doveroso fare queste osservazioni.
Saluti


Ti dobbiamo scusare anche se hai scritto delle cose non corrette?In Origine Postato da il Pasquino
Scusate se posso essere stato prolisso e magari ho scritto cose ovvie ma ritenevo doveroso fare queste osservazioni.
Non si può parlare di socialismo se il sistema economico è capitalista!![]()
Quello che dici tu non è socialismo, ma "capitalismo di stato", detto anche "collettivismo burocratico".


Per qualcuno a quento pare se il regime non è liberale DEVE ESSERE COMUNISTA.In Origine Postato da Gian_Maria
Ti dobbiamo scusare anche se hai scritto delle cose non corrette?
Non si può parlare di socialismo se il sistema economico è capitalista!![]()
Quello che dici tu non è socialismo, ma "capitalismo di stato", detto anche "collettivismo burocratico".
Del socialismo alla scandinava neanche a parlarne!
Saluti


No, può anche essere di tipo burocratico restando in ambito capitalista.In Origine Postato da il Pasquino
Per qualcuno a quento pare se il regime non è liberale DEVE ESSERE COMUNISTA.
Non è socialismo! Non mi stancherò mai di dirlo.
Del socialismo alla scandinava neanche a parlarne!