Stamattina, durante la rassegna stampa su RPL
il conduttore ha menzionato un articolo apparso su di un
giornale nazionale che parlava di cassaintegrazione per i giornalisti de La Padania.


Stamattina, durante la rassegna stampa su RPL
il conduttore ha menzionato un articolo apparso su di un
giornale nazionale che parlava di cassaintegrazione per i giornalisti de La Padania.


Se a qualcuno interessa c'e' un articolo in proposito
stamane su Libero a pag. 5.


Del resto non poteva che finire cosi': lo stile trionfalistico
e populista della direzione Moncalvo, atteggiamento che si scontrava con la realta' dei fatti ha avuto come conseguenza il disamoramento di molti lettori.


Caro Rotgaudo, concordo a metà. Moncalvo ha dato il colpo di grazia, ma i lettori hanno cominciato ad abbandonare "la Padania" quando, da quotidiano schierato ma indipendente, essa è diventata dapprima foglio di partito e poi velina di Via Bellerio. I lettori hanno cominciato ad abbandonare "la Padania" non appena Luca Marchi -- che avrà avuto tanti difetti ma è stato un ottimo direttore -- ha passato la mano a Giuseppe Baiocchi.
"Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)


Vero, Marchi e' stato un ottimo direttore.
Mi piacerebbe vedere il grafico con l'andamento delle
vendite de la Padania nel corso degli anni!


Non va bene neanche un'attività alla Lega Nord.
Il pesce puzza dalla testa.
Mettiamo Calderoli a capo della Lega Nord.