"La parola d' ordine è una sola, inequivocabile ed impegnativa per tutti: vincere!" Cosi si è espresso il compagno Kerry alla convention democratica in corso a Beantown, la città dei fagioli come la chiamano gli americani. Ossia Boston."E vinceremo" gli ha risposto la folla in delirio.Tra gli ospiti d' onore particolarmente ammirato il compagno Fassino, recatosi colà per portare personalmente gli auguri della classe operaia italiana al candidato Kerry.
Da voci di corridoio sembra che siano già state gettate le basi per alcuni, futuri, accordi commerciali vantaggiosi per entrambe le parti. In caso di vittoria l' amministrazione democratica si è impegnata a fornire, a prezzi stracciati, un ampio stock di scatole di fagioli conditi con ketchup Heinz alle mense delle Case del Popolo. E' la buona notizia che noi della sezione diessina attendevamo con ansia perché i fagioli in scatola saranno la nostra arma segreta, quella che ci consentirà di dare la spallata al governo.
Tutti sanno quanto i fagioli siano ricchi di proteine, carburante insostituibile per il corpo umano, e alcuni studiosi di parte diessina hanno stimato che una scatola da 250 gr. del prezioso legume fornisca il fabbisogno sufficiente a un paio di girotondi mentre 500 gr. quello per tre girotondi con tanto di zompi al grido di "chi non salta Berlusconi è". Otto scatole invece, ossia 2 kg di fagioli, danno forza bastante per fare la marcia della pace Perugia-Assisi a passo di carica o, in alternativa, due scioperi generali. Su quante scatole ci toccherà ingurgitare a testa per dare la spallata al governo invece i calcoli sono ancora in corso. Ma fossero pure 20 non mi tirerò certo indietro.
A questo punto non ci resta che tenere le dita incrociate sperando in una vittoria di Kerry.
Thank you del gradito regalo president Kerry, se non ci si aiuta tra compagni...
E ringrazi anche la sua gentile signora.
g.guelfi




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