Sul ring di Louisville domina le prime tre riprese, ma il quarto round è fatale: il britannico Williams mette k.o. lui e forse la sua carriera.
LOUISVILLE (Usa), 31 luglio 2004 - La storia di Mike Tyson forse è finita definitivamente nella città di Muhammad Ali. Questa volta non è stato un campione del mondo del calibro di Evander Holyfield e Lennox Lewis a metterlo k.o., è bastato un pugile che tutti consideravano mediocre, Danny Williams, 31 anni inglese di Londra, per mandarlo al tappeto.
Mancava una manciata di secondi al gong del 4° round e fino alla ripresa precedente Tyson aveva dominato (i giudici unanimemente lo davano in testa). Era sembrato un Tyson persino più in palla del solito: molto più preciso nel piazzare potenti combinazioni e più agile nello schivare i colpi dell'avversario.Nella prima ripresa c'era mancato poco che Tyson non avesse messo k.o. l'inglese: un suo montante sinistro aveva fatto vacillare paurosamente Williams, penalizzato poi di ben due punti nel 3° round per aver colpito Mike dopo un break e con un colpo basso.
Ma passata quella paura e resistito in piedi per tre riprese, approfittando anche della stanchezza di Tyson e di un suo possibile infortunio al ginocchio sinistro apparentemente avvenuto in apertura di match, Williams andava al contrattacco: piazzava quindici colpi consecutivi senza che Tyson potesse rispondere e poi con un diretto destro micidiale seguito da altri due potenti cazzotti mandava Tyson a terra. Williams celebrava proponendo il matrimonio alla sua fidanzata di 13 anni che accettava, Tyson finiva all'ospedale per accertamenti: punti a una ferita all'occhio destro apertasi al terzo round, tac e controllo ai legamenti del ginocchio. A questo punto la sua carriera sembra davvero arrivata al capolinea.
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