GRANDI MOSTRE: MILANO SI APPRESTA A CELEBRARE IL PROFETA DELLA POP ART



Tra quadri, foto e altri reperti, scorrerà il romanzo della sua breve vita. Quella di un figlio di emigrati, brufoloso, pieno di fobie, che ha rivoluzionato l'arte contemporanea.



Il sesso? «La cosa più eccitante è non farlo... l'amore immaginario è meglio del reale». Parola di Andy Warhol. E così adesso correranno a frotte a celebrarlo anche i neospettatori del Grande fratello, i devoti della rete, gli habitué delle chat line, i creativi del digitale, le vittime del virtuale, i guru del look. Torneranno i più o meno giovani strateghi del narcisismo modaiolo e si rifaranno vivi gli esperti della sociologia applicata a spot e rotocalchi. Perché è irresistibile il richiamo di chi ha visto esaudita da chissà quale divinità mediatica la più celebre e sinistra delle sue preghiere: «tutti dovrebbero essere famosi almeno per quindici minuti».



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