Il vero bacino elettorale di Rifondazione Comunista è il 3%.
E' inutile battagliarla su quello: chi vota Rifondazione non voterà mai per altro, mentre chi vota a Sinistra potrebbe votare Rifondazione se si lascia che le marea qualunquista e massimalista ve lo spinga come un relitto senza guida abbandonato sulla battigia.
Ci servono dighe, non canotti.
Non si tratta dunque di accattivarsi quel 3% affinchè Rifondazione ci conceda l'onore di venire a governare con noi: si tratta piuttosto di ricondurvela, a quel 3%, affinchè Rifondazione venga a Canossa.
Perchè questi sono i VERI rapporti di forza. E siccome Rifondazione non ha esitato a fare cadere il governo di Sinistra per togliere voti alla Sinistra, tambien alla Machiavelli noi non si deve usare tali riguardi a lei.
Abbiamo passato il tempo con il presupposto di dovercela per forza di cose ingraziare a Rifondazione, per farci prendere a sputi nelle piazze dove quei suoi raffinatissimi pensatori si adunano contro gli Usa (ma mai contro il Sudan, che negli stessi mesi dell' Iraq ha fatto 35.000 morti e 1 milione di rifugiati), e solo per vedere che i governi che sono stati contro la guerra in Iraq hanno perso tutti le elezioni europee e le han perse come tutti gli altri: alla Shakespeare "E il Re fa bancarotta come un poveraccio qualunque".
Il che ci dimostra quanto possa poi pagare elettoralmente una politica di appeasement verso le tematiche no globals - quasi che un leader non fosse colui che guida e che educa ma colui che segue e annusa gli odori nel vento e si accoda a quelli che gli paiono più convenienti: e poi magari si meraviglia di non riuscire a determinare gli eventi.
Che la Sinistra, che chiaramente vuol fare una altra politica e che chiaramente freme dal desiderio di dimostrare un profilo da statista che sa o sente che potrebbe avere, che non tutto quel che è destra è da buttare, che non tutto quel che è Bush è da buttare sol per tenersi quei fiori di pesco degli estremisti islamici o dei loro sultanati ufficiali, che la Sinistra capisca questo e invece si rassegni a passare il suo tempo in adorazione feticistica del millantato credito elettorale di Rifondazione Comunista, dimostra solo perchè questa Sinistra non riesce ad andare oltre quella Rifondazione Comunista oltre la quale vorrebbe invece tanto andare: perchè nemmen ci prova.
I leader della Sinsitra evidentemente tra il gulag e la rassegnazione non vedono alternative di guerra politica.
Dobbiamo costruire la unità della sinistra? Con che fondamenta? Solide o purchessiano?
Forse dobbiamo: ma Rifondazione si accontenterà? "date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio: ma per Cesare sarà abbastanza?" [Elemire Zolla]
E' giunto il momento di cambiare musica a Sinistra.
Perchè è chiaro che a Rifondazione bisogna smettere di leccarglielo, e iniziare a romperglielo - scusate i finisssimi francesismi. Ma ad una guerra dichiarata da Margherita e Ds e condotta con feroce e aperta determinazione per due anni, Rifondazione, molto semplicemente, NON E' IN CONDIZIONI DI RESISTERE.
E' ora di farglielo capire con il linguaggio che capisce.




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