





Pure tirchio, non bastasse il resto ...
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QUANDO UNO PENSA che anche lo schifo abbia un limite, gli basta leggere Libero e le sue firme per essere prontamente smentito.
Ieri il F.F. che noi non nominiamo mai per non sporcare le mani ai lettori –per intenderci: quello con le mèches o lo chatouche, che prima stava con Craxi, poi con B. e ora con Salvini per completare il museo degli orrori – non ha gradito l’analisi di Selvaggia Lucarelli sul Fatto a proposito dei tragici errori di Fontana, Gallera&C. Legittimo. Solo che, anziché confutare il suo articolo opponendogli dati e fatti (oggetti per lui misteriosi), ha pensato bene di insultarla sui social, dandole della “gossipara spargizizzania che porta male a tutto quel che tocca . . .”.
E, fin qui, si potrebbe anche sorridere, vista la bella fine fatta dai precedenti spiriti guida di F.F. (Craxi pregiudicato e latitante, B. pregiudicato ai servizi sociali), se il lord Brummel di Libero non aggiungesse “…diventata nota perlopiù per le sue tette da vecchia matrona”.
Altri, più autorevoli di noi, hanno già denunciato il suo sessismo da trivio.
Noi preferiamo lasciar giudicare questa nullità dal suo attuale direttore Littorio Feltri, che lo conosce bene e infatti, in un raro lampo di lucidità, ebbe a scrivere: “Non pubblicare un articolo di Facci non è censura: è un’opera buona, è fargli un favore”.
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Il Cazzàro va perdendo pezzi: da frana a valanga ...
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