







Pensavamo che il punto più basso lo avesse toccato usando clochard e senza fissa dimora, il giorno di Natale, come testimonial della sua bieca propaganda, davanti a uno stuolo di fotografi e telecamere al seguito.
E invece no.
Perché a un certo punto Matteo Salvini è andato oltre.
Ha visto una signora di origine etiope, si è intrufolato in un cortile, le si è fiondato davanti come un condor e le ha messo in mano un sacchetto offerto da altri, non sembrandogli vero di poter essere immortalato in una foto-spot con una donna di colore.
Solo che stavolta gli è andata male perché:
1. La donna non è affatto una clochard né una senzatetto, bensì un’inquilina dello stabile che passava di lì per caso, nonché madre di un ragazzo di nome Miky Tibello Secondo, che, una volta vista la mamma sbattuta sulla pagina di Salvini davanti a milioni di persone, ha denunciato tutto su Facebook.
2. La foto è stata scattata nella più totale insaputa della donna e senza alcun permesso.
3. Quello che Salvini le ha messo in mano è un sacchetto regalo offerto da altri.
E, tanto per chiudere in bellezza la passerella natalizia, i City Angels con la cui volontaria Salvini si è accompagnato si sono completamente dissociati dall’iniziativa.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


E la madrina dei City Angels, nella foto, si è dimessa dopo che l'associazione si è dissociata.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.




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Identificato il cliente tipo del thermopolium scoperto a Pompei......
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Cazzari a rotelle
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano 30.12.2020
A furia di sentirlo ripetere a reti ed edicole unificate, pensavamo che in Italia il vaccino non sarebbe arrivato per colpa di quei dementi di Conte, Speranza e Arcuri, che lo promettevano a fine 2020, mentre l’avremmo visto fra uno-due anni. Invece oggi siamo a 480mila dosi. Allora dicevano: sì, ma non avremo le siringhe per colpa di quei dementi di Speranza e Arcuri.
“Il mondo fa scorta di siringhe. L’Italia rischia di restare senza aghi per il vaccino” (Stampa, 9.11).
“Vaccino senza siringhe: ‘Ordini da tutta Europa, ma non dall’Italia’” (Luciano Capone, Foglio, 18.11).
“Vaccino anti-Covid, Italia senza siringhe? Arcuri: ‘Non so dirglielo’. Gelo in conferenza stampa” (Libero, 19.11).
Invece sono arrivate pure le siringhe.
Allora si è detto: sono quelle sbagliate, costano troppo e sono introvabili. Colpa di quel demente di Arcuri che, invece di fare scorta nella farmacia sotto casa, s’è fissato – chissà con quale tornaconto – con le “luer lock”.
“Arcuri paga le siringhe a peso d’oro. Le luer lock costano 14 volte di più di quelle scelte dagli altri paesi Ue” (Mario Giordano, Verità, 10.12).
“Le siringhe a rotelle e altri nonsense di Napoleone Arcuri” (Christian Rocca, Linkiesta, 11.12).
“‘Niente tappi alle siringhe’: un nuovo flop di Arcuri?” (Giornale, 16.12).
“Vaccino: Arcuri fa il buco con le siringhe” (Nicola Porro, 19.12).
E giù battutone sulle “siringhe a rotelle”. E giù puntatone di Diritto e rovescio (Del Debbio), Quarta Repubblica (Porro), Non è l’Arena (Giletti) sulle “siringhe d’oro”.
E giù tweet di Calenda (“Arcuri va licenziato”), Salvini (“Mancano milioni di siringhe… Visto lo ‘storico’ di Arcuri, evitiamo di dover nominare un nuovo commissario agli aghi e alle siringhe a marzo”) e interrogazioni di Lega e Fd’I.
Ora si scopre che a raccomandare le “luer lock” è il bugiardino di Pfizer, infatti tutta l’Ue ha acquistato quelle (ma non erano introvabili?), che non costano né il doppio né 14 volte quelle normali, ma pochi cent in più. Londra invece, furba lei, ha preso le standard (“luer slip”).
Ora l’Aifa ha autorizzato l’estrazione di 6 dosi anziché 5 da ogni fiala Pfizer, cioè ad avere un 20% di vaccini gratis ogni cinque già acquistati, ma solo se la siringa è la famigerata “luer lock” di quel demente di Arcuri (che evita sprechi di siero residuo e consente di recuperarli per la sesta dose). Cosa che potranno fare l’Italia e gli altri paesi Ue e non il Regno Unito (salvo che ricompri tutte le siringhe). Risultato: le fiale Pfizer acquistate dall’Italia per 26,5 milioni di italiani vaccinati in sei mesi con 5 dosi ciascuna serviranno a vaccinarne 31,8 (5,3 in più). Con un risparmio di 63 milioni di euro che, detratti gli 1,7 milioni di costi in più per le “luer lock”, fanno 61,3 milioni pubblici guadagnati.
Si attendono le scuse dei cazzari a rotelle.
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