













Tutti sbugiardano Berlusconi: su Alitalia coro di smentite
Procura di Roma e Consob indagano
Per le sparate di Berlusconi si muovono anche Procura e Consob. Le sue sortite su improbabili cordate hanno già turbato il mercato.
La procura di Roma sta seguendo l'evoluzione del caso Alitalia alla luce delle indiscrezioni che ruotano attorno al futuro assetto della compagna di bandiera e valuterà, se emergeranno fattispecie di carattere penale, l'esito di una eventuale istruttoria degli organi di vigilanza sulle voci o le annunciate offerte su Alitalia alternative a quella di Air France. In procura si sottolinea che c'è l'ovvia e dovuta attenzione sulla vicenda Alitalia, ma che al momento non sono giunte denunce su eventuali ipotesi di aggiotaggio in seguito alle ultime dichiarazioni di annunciate offerte.
E anche la Consob ha messo in atto un «attento monitoraggio» della situazione Alitalia e ha effettuato quelli che ambienti della Commissione definiscono «interventi di competenza». Normalmente gli interventi che la Consob mette in atto in situazioni che possano far ipotizzare turbative all'andamento di società quotate in borsa consistono nella richiesta di commenti alle aziende coinvolte a vario titolo.
Via Banca Intesa, via Mediobanca, via Eni, via Benetton. Tolti dal mazzo, per volere paterno, anche i figli Piersilvio e Marina, resterebbe (senza alcuna conferma) solo l’ultimo fedelissimo del Cavaliere, il costruttore e finanziere Paolo Ligresti, già protagonista della fallita scalata al Corriere della Sera.
«Ci sarebbe da sorridere – commenta duro il leader del Pd Walter Veltroni - ma non è così, perché riguarda il lavoro di migliaia di persone». E le parole «in politica hanno un peso, anche sulla Borsa e sull’economia». Cadono ad uno ad uno i nomi della fantomatica cordata italiana sponsorizzata da Silvio Berlusconi per strappare Alitalia ad Air France. Gelide smentite sbugiardano le confidenze del Cavaliere ad un giornalista tutt’altro che ostile, quell’Augusto Minzolini de la Stampa abituato da almeno un decennio a raccogliere i segreti di Arcore. «Sono solo indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica», si difende l’aspirante premier. O forse, semplicemente, bufale. Gossip che intorbidano le acque di una trattativa difficilissima.
Lui millanta colloqui riservatissimi con i vertici di Mediobanca ed Eni: «Inutile che gli altri ci scherzino su, la cordata italiana esiste. Eccome». Gli interessati si affrettano a negare ogni coinvolgimento. «Alitalia non è oggi nell'agenda di Eni», commenta secco l'amministratore delegato del gruppo petrolifero Paolo Scaroni. Mediobanca si limita ad affidare un breve comunicato ad un portavoce. Dal gruppo Benetton, altro presunto partner del Cavaliere, un semplice “no comment”.
E, intanto, un portavoce del gruppo AirOne ha escluso ogni voce di incontro tra il numero uno della compagnia, Carlo Toto, e l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera. Una conferma, d’altronde: Banca Intesa era stata la prima a smentire i gossip di Berlusconi sulla cordata fantasma.
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Carissimo amico mio,
tu stai sparando sulla Croce Rossa... Il berlusca con queste sue sparate riuscirà a convincere solo le menti più deboli. Vedere in tv e sentire in radio quando dice "voglio vedere quando sarò io al governo come faranno gli imprenditori a tirarsi indietro dall'obbligo morale di salvare l'italianità di Alitalia..ecc ecc" non solo mi fa venire il voltastomaco ma la dice lunga sugli italiani che si berranno l'ennesima panzanata dell'insulso uomo di arcore...
E proprio il caso di dire la celeberrima frase "povera Italia!" o, ancora meglio, cantare questa bella canzone di Battiato:
POVERA PATRIA
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare
Ibrahim


La balla blu sull'Alitalia si è già sgonfiata, amico mio.
La "lepre" bananas di questa settimana, non te ne fossi ancora accorto, è la Rai.