
Originariamente Scritto da
MrBojangles
Il governo Meloni ha stanziato 14 milioni di euro per finanziare il cinema italiano di qualità.
E fin qui, bene.
Poi ha scelto cosa finanziare.
E qui comincia lo spettacolo.
Bernardo Bertolucci scrive la sua ultima sceneggiatura prima di morire.
Cast: Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon.
Musiche di un compositore pluripremiato. Candidature a Cannes e Venezia già pronte.
La commissione ministeriale del cinema lo esamina e sentenzia: non meritevole.
Zero euro.
Il documentario su
Giulio Regeni, torturato e ammazzato al Cairo dieci anni fa.
Zero euro.
Non meritevole nemmeno quello.
E allora vi starete chiedendo: ma questi soldi a chi li danno?
Tenetevi forte.
Un milione di euro al film biografico su Gigi D'Alessio.
Ottocentomila euro al film Tony Pappalardo Investigation di Pingitore.
Quattrocentomila euro a "Il tempo delle mele cotte".
Sì, avete letto bene.
Sono le scelte della commissione ministeriale per i contributi selettivi al cinema secondo il criterio del:
“interesse artistico e culturale e dell'identità nazionale italiana".
E l'identità nazionale italiana, per questi luminari, è Gigi D'Alessio.
Bertolucci no, Regeni no, D'Alessio sì.
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