















QUATTRO MILA % e' da Oscar. La matematica a volte e' una oppinione.
Churchill: gli italiani, vanno alla guerra come fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come fosse la guerra.
L’ignorante sa molto. L’intelligente sa poco. Il saggio non sa niente, ma l’imbecille sa sempre tutto.




"Sempre dalla stessa parte" mi sembra uno slogan appropriato ...
Lui, Gianluca Bruzzaniti, è il presidente del consiglio comunale di Caltanissetta, l’astro nascente di Fratelli d’Italia in Sicilia, ma anche uno dei proprietari della Ecoclean srl, la società al centro di una pronuncia del Tar di Palermo che, nei giorni scorsi, ha confermato l’interdittiva antimafia disposta dalla Prefettura. Un atto amministrativo che ha natura preventiva per evitare il possibile condizionamento criminale dell’azienda.
L’azienda, oggetto del provvedimento e attiva principalmente nel settore dei rifiuti, è posseduta al 20 per cento dal politico meloniano e per la restante parte dal padre, Emanuele Bruzzaniti, cognato di Giuseppe Dell’Asta, condannato in primo grado per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, ritenuto riferimento apicale della mafia nissena. Per i giudici amministrativi che venerdì scorso hanno rigettato il ricorso della srl sull’interdittiva, nella Ecoclean dei Bruzzaniti «c’è un’inequivoca compromissione, derivante dai rapporti di parentela e di frequentazione (anche in tempi recenti) con soggetti appartenenti a consorterie mafiose, oltre che dalle riscontrate cointeressenze economiche-imprenditoriali, elementi tutti acquisiti nel pieno rispetto del principio del contradditorio».
Leggi l'articolo integrale di Enrica Riera e Nello Trocchia sul nostro sito