
Originariamente Scritto da
MrBojangles
Questo bel figurino è Angelo Ciocca.
Europarlamentare della Lega.
Nato a Pavia nel 1975, residente a San Genesio e Uniti.
È soprannominato il "Bulldog della Lega" e (da se stesso, immagino) "il Brad Pitt della politica".
Non ridete, che sono solo all’inizio.
Il CioccaPitt ne combina più di Bertoldo.
Nella primavera del 2009 viene filmato dai carabinieri mentre si incontra con Pino Neri, già pregiudicato con sentenza definitiva a 9 anni sempre per reati di associazione a delinquere, e in un nuovo processo accusato di essere un boss della 'ndrangheta e che poi venne arrestato il 13 luglio dello stesso anno. Al termine del processo di primo grado, Neri viene condannato a 18 anni di reclusione. Gli incontri con CioccaPitt vengono confermati dallo stesso indagato, ma indicati come occasionali. Il CioccaPitt non è mai stato indagato per fatti riconducibili a quegli episodi.
Il 23 ottobre 2018 CioccaPitt calpesta con una sua scarpa una lettera del Commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici rivolta dall'UE all'Italia sulla bocciatura della manovra del governo, vantandosi poi del gesto perché la scarpa era stata prodotta in Italia. (come da foto)
Nei primi anni duemila il CioccaPitt firmava alcuni documenti ufficiali come "dottore". Alcuni quotidiani locali misero in dubbio l'effettivo conseguimento della laurea, poiché risultava solo iscritto all'Università degli Studi Roma Tre in Ingegneria civile, dopo aver presentato una domanda in cui specificava di essere già in possesso di laurea "in Ingegneria edile presso l’Università Paulo Freire in Nicaragua" (?) laurea che non costituisce valido titolo di studio nell'Unione europea. Inoltre questo titolo di studio non è presente tra quelli insegnati dalla suddetta università (??). Successivamente, a 41 anni, Pitt Ciocca si è laureato in Scienze economico-aziendali presso l'Università degli Studi "Niccolò Cusano", università telematica non statale di Roma.
Nel gennaio 2019 il CioccaPitt viene condannato a 1 anno e 6 mesi (con sospensione condizionale della pena e la non menzione) nell'ambito del processo penale conseguito allo scandalo della cosiddetta "Rimborsopoli" della Regione Lombardia.
Insomma: un gigante vero.
Perché ne parlo? Perché ieri sera, in tivù, il CioccaPitt ha sostenuto la seguente tesi: Se un lombardo si ammala di covid vale di più di un laziale. Bello, no?
Si stava discutendo l’ipotesi che la Lombardia potesse avere meno dosi di vaccino in rapporto al numero di abitanti rispetto al Lazio.
E lui:
“La Lombardia, è un dato di fatto, è il motore di tutto il Paese. Quindi se si ammala un lombardo vale di più che se si ammala una persona di un'altra parte d'Italia".
Li votano ...
