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"Supremazia cOlturale"
Prosegue incessante l’arruolamento al nuovo sindacato governativo della Rai, UniRai, il cui leader Francesco Palese è già una leggenda per lo stalking telefonico inflitto ai colleghi affinché mollino l’Usigrai e passino con lui (“Ahò, stampa er modulo!”).
Ne va della nuova egemonia culturale (parlando con pardon) della destra contro il giogo comunista sul servizio pubblico, di cui Vespa è l’imperituro testimonial.
Il mese scorso, “per offrire una casa a chi non si riconosce nel pensiero unico” e stare “al fianco di chi crede nel merito per garantire un’informazione professionale di qualità”, UniRai ha nominato il suo direttivo, in cui spicca il giornalista lucano Nello Rega, ex “inviato di Televideo” (sic) ora a Rainews24, con delega all’“Informazione e conflitti”.
Un tipico caso di meritocrazia.
Rega nel 2011 rivelò di aver subìto minacce di morte islamiste (una testa d’agnello nell’auto) e di essere fuggito miracolosamente a un attentato di Hezbollah sulla statale Basentana, in Basilicata, a colpi di fucile.
La celebre colonna lucana del Partito di Dio era sbarcata nottetempo sulle coste di Maratea per eseguire la fatwa degli ayatollah che gliel’avevano giurata per il suo best-seller Diversi e divisi sulla convivenza fra cristiani e islamici, tant’è che gli fu subito assegnata e poi rafforzata una scorta armata.
La risposta basentana a Salman Rushdie crollò miseramente quando il pm di Potenza, indagando sulle sue denunce, scoprì che Rega si era inventato tutto per farsi potenziare la scorta: la questura gliela levò e il Tribunale lo condannò a 8 mesi per simulazione di reato.
Di qui la delega meritocratica a “Informazione e conflitti”: chi meglio di lui.
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Ebbene si: sono d’accordo col Cazzàro Verde.
Per "quello", la Salis non può fare la maestra perché indagata; tra l’altro in un paese dove la magistratura è una farsa.
Va bene, sono d’accordo.
Però facciamo che tutti gli esponenti di governo indagati o sotto processo o condannati si dimettano all’istante.
Iniziando proprio dal Cazzàro: condannato per oltraggio a pubblico ufficiale, condannato per razzismo, condannato per violazione del copyright, condannato per diffamazione e sotto processo per vilipendio alle istituzioni e sotto tre processi per sequestro di persona per la Diciotti, Open Arms e Gregoretti.
Poi ci occupiamo della Santanchè, di Fitto, della Ronzullli, di Sgarbi, di Delmastro, di Siri … etc.
Quindi sì: sono d’accordo col Cazzàro.
Siccome è indagata, licenziamola: però da domani il parlamento è vuoto.
Fateci sapere ...![]()


Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


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