A proposito della poracciàta sul "Decreto Flussi" ...
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Qualcuno dei consiglieri o dei ministri di Giorgia Meloni dovrebbe spiegare alla presidente del Consiglio la strada giudiziaria da percorrere se vuole inoltrare un esposto con il quale segnalare irregolarità penali o amministrative. Per presentare una denuncia, una querela o un esposto ci si deve recare negli uffici delle forze dell’ordine (questure, commissariati di pubblica sicurezza, Arma dei Carabinieri). La denuncia e l’esposto possono essere depositati anche presso la procura della Repubblica.
Il fatto che la premier ieri mattina ha comunicato prima in Consiglio dei ministri la sua iniziativa e poi è stata fatta veicolare la notizia che si era recata “di persona personalmente” negli uffici del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, magistrato di grande esperienza nella lotta alla criminalità organizzata, per consegnare un esposto sui flussi di ingresso in Italia di lavoratori stranieri avvenuti negli ultimi anni avvalendosi dei “Decreti Flussi”, può essere un buon esempio civico.
Se non fosse che la scelta fatta non l’ha portata nell’ufficio che riceve esposti, ma in un ufficio che non fa indagini.
E tutto questo fa pensare che a quattro giorni dal voto europeo, in piena campagna elettorale, abbiamo visto inscenare una pantomima.
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