Sono questi i nemici più pericolosi della democrazia: i membri di una nuova classe dominante, la mediocrazia. Vediamo come agiscono.
Per raggiungere il loro scopo, cercano innanzitutto di assicurarsi la proprieta' o il controllo dei media o di raggiungere un'enorme influenza al loro interno. In certi casi, com'è accaduto in Italia con Silvio Berlusconi, si presentano alle elezioni dopo aver preso possesso di reti televisive private attraverso cui condizionare l'opinione pubblica, per la quale nutrono un ben dissimulato disprezzo considerandola manipolabile all’infinito: secondo costoro, il popolo e’ ingenuo e soprattutto si puo’ ingannarlo facilmente con la minestra riscaldata dell’intrattenimento televisivo. La loro campagna elettorale si fonda su criteri pubblicitari anziché realmente politici. E’ fatta a immagine e somiglianza del mondo dei talk-show o dello sport. Se queste cose sono tanto popolari, come potrà non esserlo un partito politico o un candidato che si presenti con quel linguaggio e sotto quelle spoglie? Berlusconi, addirittura, si e’ inventato un partito dal nome calcistico, come Forza Italia, eco del “Forza Milan” gridato dai tifosi allo stadio (e il Milan, guarda caso, e’ proprietà di don Silvio). Il vero volto del magnate della TV si svelo’ immediatamente quando, nel marzo del 1994, arrivo’ al potere con una coalizione che comprendeva nientemeno che il partito fascista, o neofascista, irredenta reliquia del più oscuro passato d’Italia, per definizione, ostile alla democrazia. Fortunatamente, la maturità dei cittadini italiani prevalse in poco tempo con la nascita e il rafforzamento di nuovi partiti democratici che tolsero al magnate dei media la sua poltrona di capo del governo e riportarono Forza Italia, formazione vuota e opportunista, alla sua naturale condizione di essere un partito tra gli altri. (...) Alla fine, per fortuna, il tentativo di istituire in Italia una democrazia controllata dai mezzi radiotelevisivi non ha avuto il successo paventato da tanti cittadini europei. Ma l’avvertimento rappresentato dal colpo di stato mediatico di Berlusconi non deve cadere nel nulla. Non dimentichiamo che, qualche decennio prima, Adolf Hitler e i nazisti presero il potere – senza più lasciarlo – non solo attraverso l’intimidazione, il terrore e la menzogna più abietta, ma anche per mezzo di una vittoria legittima alle urne.
Tratto da: Salvador Giner – Le ragioni della democrazia – ed. Laterza, 1996
..il sociologo spagnolo non aveva ancora visto il seguito...




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