È la prima volta che scrivo in questo forum, ma già qualcuno mi conosce per un passaggio veloce. Vi prego di non fare attenzione al mio nik, che pur essendo in inglese, non ha nessuna importanza per quello che scrivo o per la mia provenienza.
Ammetto di essere disinformata su quello che accade nella mia (nostra) Terra, perché avere mezzi di informazione qui è impossibile. Quindi tutto quello che so lo leggo su Internet, su altri forum e su questo.
Mi sforzo, da così lontano di fare il possibile per non far si che quella che è la mia Terra, mia madre, non cada in mani sbagliate e non sapete il mio rammarico, quando alle scorse elezioni ho potuto votare solo per le Europee, visto che le Regionali erano la mia priorità, ma anche da qui sono riuscita a fare una buona campagna elettorale.
Per 32 anni ho vissuto in Sardegna, dalla nascita fino a due anni fa quando per diversi motivi mi sono trasferita in Friuli. Questa Terra è tanto diversa dalla mia, la sua gente non ha nulla a che spartire con i sardi, che pure in Friuli sono tanti. L’unica cosa che abbiamo in comune è quel decreto che considera le nostre lingue delle minoranze.
I sardi, qui vengono appellati sardagnoli, forse per ignoranza, voglio pensare questo, o forse per razzismo, perché tanta gente pensa di noi che siamo terroni, ma hanno trovato un altro termine per definirci: meridionali. E noi sappiamo benissimo di non esserlo. Sappiamo di essere isolani, sappiamo di essere fieri di esserlo, sappiamo quello che abbiamo radicato dentro, una storia piena di abusi, abusi che continuano, perché qualcuno ha ragione, e lo condivido in pieno: siamo stati, e continuiamo ad essere una colonia. La colonia dei continentali ricchi che ci rovinano le coste d’estate. La colonia del premier e dei suoi amici americani.
Qualcuno che ho conosciuto in un altro forum mi accusava di essere “amica dei colonizzatori” ma in effetti quel qualcuno è troppo rigido nel suo pensiero. Ho avuto tempo di pensare e mi sono resa conto di una cosa: quel qualcuno non ha mai capito nulla. Io non mi glorio della morte di un americano, che comunque rimane sempre un uomo. Non mi glorio della morte di nessuno perché sono pacifista e vorrei vedere un giorno la mia Terra libera e in pace. Non voglio che diventi un secondo Irak a causa di persone estremiste che vogliono l’indipendenza ad ogni costo. Anche a costo della morte… degli altri però.
Finisco qui e spero di trovarmi bene anche perché la prossima volta tenterò di scrivere in Sardo, ma come ho già detto io sono Logudorese, e certi idiomi, come quello prettamente cagliaritano o sassarese fatico a capirli.
Basos a tottu.....
Angela
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Benevennida a su forum de Sardigna Natzione Indipendentzia, Anzela, ispero chi t'agradet sa cumpanzia. Macari b'apat unu pagu de cundierra son totu patriotas sardos chi gherrant pro sa dignitade de sa natzione sarda. Comente as apitu manera de vider sos dominadores nos ant disunidu puru in sa chistione de sa limba. Totu ant deretu a una limba natzionale petzi sos sardos. Nos brigamus supra de una chistione chi no est de pagu contu, non resessimus a nos ponner de acordu, est una babilonia chi faghet cumbenia solu a sos italianistas. Dontzi proposta de unificatzione non fannat bene e nos sighimus a ispitzualere. In su mentras morit su campidanesu, su logudoresu, su gadduresu e totu sas richesas de sa limba nostra e campat e ingrassat sa limba antzena, s'italianu. Prus locos de goi non si potet. Zeo so unu indipendentista e cherzo una limba natzionale mea e pro totu sa natzione, non so unu linguista ma pesso chi custa siat s'unica manera pro sarvare totu sas variantes e sa mama issoro.
Chin amistade e chin coro torro gratzias a totu sos arrezonadores e los cumbido a esser rispetosos de totu sos parrer de sos forumistas.





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