In seguito alle risposte di pillimo e Pieffebi sull'appello all'on. Silvio Berlusconi, riporto qui un commento che non mi è possibile lasciare nell'apposito thread da me precedentemente aperto in quanto il moderatore di tale forum, con un atteggiamento da perfetto "liberale" come ormai ci ha da tempo abituati, ha deciso di chiuderlo, non ritenendolo interessante.
Innanzi tutto ricordo a pillimo che l'appello è a Berlusconi, non al sig. pillimo, quindi mandi pure a farsi friggere chi vuole, ma rispondendo in tale modo non fa certo in modo di venire a capo del problema.
Pieffebi, ha deciso di rispondere all'appello, ed evidentemente ha chiuso il thread perché erroneamente convinto che le due parole che ha detto siano le ultime possibili da dire, di fronte alla cui brillantezza è impossibile replicare, ritenendole le verità assolute.
Diversi in questi giorni stanno cercando di far conoscere tale appello, ma di fronte alle risposte che io ho qui ricevuto, ce solo da augurarsi che l'on. Silvio Berlusconi non sia ottuso come i due forumisti Pieffebi e pillimo, i quali mi auguro per il bene di tutti che siano solo due "realisti più realisti del re".
Se invece si continuerà con il leit motiv della destraccia imperial-liberal-capitalista che "non bisogna cedere ai ricatti", se Berlusconi non cederà, e se disgraziatamente qualcosa dovrà davvero avvenire, forse sarà la volta buona che il popolo italiano perderà la pazienza, e Berlusconi, il quale non potrà dire di non essere stato avvisato, rischierà allora di essere mandato via a calci nel fondoschiena anziché dimettersi lui volontariamente. La rabbia della gente potrebbe portare anche alla caduta della stessa CdL, mentre la soluzione prevista da tale appello permetterebbe alla CdL di mantenere il potere sostituendo Berlusconi con l'on. Follini o qualcun altro.
A Pieffebi voglio chiedere come mai ci si scandalizza di fronte a tale appello che conterrebbe minacce, quando non ci si scandalizza ad un analogo appello dei radicali nel quale si minaccia Saddam (che è un criminale, ma questa è un'altra storia) se non andava volontariamente in esilio.
Siccome poi è la seconda volta che si spinge quasi ad accusarmi di essere uno "sfasciavetrine", vorrei comunicargli che a tutte le manifestazioni alle quali ho preso parte ho tenuto un comportamento pacifico ed irreprensibile, avvisandolo che continuando di questo passo, poiché quello che dice non risponde a verità, potrebbe un giorno rischiare una bella denuncia per diffamazione.
Dico infine che il fatto che evidentemente quando in gioventù era trotzkista sfasciava vetrine (si desume questo, dato che è fissato con l'equazione sinistra estrema=sfasciavetrine), non siginfica che tutti i militanti dell'estrema sinistra siano vandali come lui in gioventù.
Tanti saluti.




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